25 Gennaio 2011

FONTI UNICREDIT A ROMANEWS.EU: l’offerta a stelle e strisce ingolosisce Piazza Cordusio

La trattativa che porterà la Roma nelle mani di una nuova proprietà arriva alle sue battute finali. Proprio in queste ore, a New York, si starebbe tenendo un incontro tra alcuni rappresentanti di spicco di Unicredit e la cordata di investitori americani interessati all’acquisto del club giallorosso. Romanews.eu ha contattato fonti vicine all’istituto di Piazza Cordusio per fare il punto della situazione. Trapela un primo dato fondamentale: il vertice americano non porterà alla sottoscrizione di un accordo. Prima che questo avvenga, l’advisor Rotschild dovrà presentare ai venditori Unicredit e Italpetroli le offerte vincolanti abbinate ad un piano finanziario. A quel punto si avvierà una seconda fase della trattativa che porterà ad un approfondimento di tali offerte (che verranno valutate seguendo criteri paritari) e quindi alla fase di contrattazione finale. La dead line, cioè il termine ultimo per presentare le offerte vincolanti, rimane quella indicata, ovvero il 31 gennaio. La banca punta a chiudere l’accordo velocemente e con soddisfazione reciproca di tutti i soggetti in causa. Proprio per questo l’incontro che si dovrebbe tenere oggi nella Grande Mela non può essere considerato un “pour parler”. Arrivati a questo punto se Unicredit ha ritenuto opportuno volare fino negli Stati Uniti è per vagliare con la massima attenzione l’offerta e il progetto di business presentato dalla cordata americana, un piano finanziario che sembra aver ingolosito non poco l’istituto bancario. Il numero dei partecipanti alla corsa per l’acquisto della Roma non si circoscrive però al solo gruppo Usa. Oltre alla pista nazionale rappresentata da Angelucci, rimane vivo e concreto l’interesse di Aabar. Il fondo emiratino persegue nel seguire una politica incentrata sul basso profilo, anche per svolgere con maggiore tranquillità il lavoro di strutturazione dell’offerta e del relativo piano finanziario,  nonchè per evitare di rompere gli accordi di riservatezza sottoscritti con i venditori. Accordi che, secondo quanto trapela da Unicredit, non sarebbero stati pienamente rispettati da uno dei potenziali acquirenti. Le fughe di notizie di certo non aiutano la trattativa: eventuali impennate e crolli di As Roma in Piazza Affari sposterebbero l’attenzione della Consob (l’organo di controllo del mercato azionario) sul titolo del club capitolino, aprendo il campo ad un’eventuale azione di controllo che di certo non favorirebbe l’evolversi della trattativa. Un altro tema rilevante rigurda la possibilità di una partecipazione di Unicredit nella nuova società giallorossa. L’obiettivo principale della banca è quello di rientrare il più possibile del debito che Italpetroli ha accumulato nei suoi confronti senza considerare la gestione di una società di calcio non rientra negli interessi dell’istituto di Piazza Cordusio. Un’eventuale partecipazione quindi dovrebbe essere inquadrata nell’ottica di un rapporto “banca-cliente” che favorirerebbe l’ingresso dei nuovi acquirenti in As Roma. E’ probabile quindi che Unicredit faccia parte (con una quota di minoranza senza quindi alcun potere decisionale) del pacchetto azionario della  nuova società, ricoprendo il ruolo di garante per la proprietà che si andrà ad insediare, agevolando operazioni tecniche come ad esempio gli anticipi su fatture. L’ uscita definitiva di Unicredit da As Roma sarà semmai definita al momento della firma di un accordo con la nuova proprietà, stabilendo delle tappe fisse per la vendita dei rimanenati stock (gruppi) di azioni. Quella che si è aperta sarà senza dubbio una settimana importante per il futuro della Roma e se non ci saranno intoppi burocratici, la trattativa si avvicinerà sempre più alla linea del traguardo

G.C

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