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ROMA ITALIA FONSECA – Torna a parlare l’ex allenatore giallorosso Paulo Fonseca. Tanti i temi toccati dal tecnico portoghese per due stagioni è rimasto seduto sulla panchina della Roma. Per lui 102 panchine con 53 vittorie, 21 pareggi e 28 sconfitte. Ecco un estratto delle sue parole nell’intervista rilasciata a La Repubblica:

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Fonseca, che Portogallo sarà?
“Difficile dirlo. Fernando Santos ha fatto un grande lavoro, tutti noi gli siamo grati per aver vinto Euro 2016. Ma il Portogallo in alcuni momenti non è stato squadra, non ha lottato unito. Quello che ci è mancato è il collettivo, ciò che ha fatto dell’Italia la squadra più forte d’Europa.”

Lei allenerebbe una nazionale?
“Voglio abbracciare un progetto, una squadra che creda nelle mie idee. Sono libero, ma non per questo devo accettare qualunque offerta, anzi. Si è parlato di alcune squadre, alcune erano vere, altre solo voci. A freddo mi piace più l’idea di un club, ma se il progetto è serio, non escludo nulla.”

Parla di progetto: gli allenatori incidono ancora sul mercato?
“Stiamo perdendo influenza nella scelta dei giocatori. Ovviamente ci sono club più aperti a assecondare, ma ne conosco molti in cui sono solo le società a decidere, spesso per motivi non tecnici.”

Che idea ha della Serie A?
“È al livello di Premier o Liga. In Inghilterra il ritmo è più alto, ma non è questione fisica: lì le partite sono più aperte e si corre di più. Quello italiano non è un campionato difensivo, ma è quello in cui si difende meglio. Ogni partita è diversa, ti obbliga a lavorare moltissimo sulla strategia.”

Crede che la mentalità conti più della qualità?
“L’Italia ha anche un livello tecnico molto elevato. Prendete Barella: lo avrei voluto alla Roma, ci ho anche parlato un paio di volte al telefono, per provare a convincerlo. Mancini ha saputo costruire su questa qualità un grande collettivo, una cosa che non riesce facilmente, altre hanno grandi talenti ma non sono squadra”.

Chi sono gli allenatori che l’hanno colpita di più?
“Guardiola è un’ispirazione, mi piace molto anche Tuchel. In Italia ho sempre ammirato Sarri, oltre a Gasperini, incredibilmente bravo ma molto diverso da me, e Italiano, ma chi mi ha colpito di più è De Zerbi: avrebbe meritato più attenzione dalle squadre italiane.”

Lei alla Roma si è sentito solo?
“Prima Petrachi e poi Pinto sono stati miei alleati. Ma ho vissuto il momento forse più difficile degli ultimi 15 anni della Roma, con la transizione societaria e sì, ero solo.”

E di Roma cosa le resta?
“A mia figlia, che mi ha intervistato per la scuola, ho detto che è il posto più bello del mondo. Amavo girarla a piedi, vivere vicino al centro, vederne ogni angolo, respirarne l’atmosfera.”

A Roma la prima cosa che si dice di lei è che è elegante.
“È vero, mi piace essere elegante, mi piace la moda, soprattutto quella italiana, e le scarpe di classe.”

Mettendo la classe da parte: Italia-Portogallo, per chi tiferebbe?
“All’Italia sono legatissimo. Ma io sono portoghese…”

11 Commenti

  1. Innegabile che sia stato solo e che abbia vissuto uno dei periodi più turbolenti della nostra storia recente.
    Ma proprio perché era solo, non può sfuggire alla proprie responsabilità su un biennio che, sportivamente parlando, per la Roma è stato disastroso.
    Dal caso dzeko, alle sei sostituzioni, dal ko contro lo Spezia in coppa Italia ai 5 gol in un tempo a Manchester, dalle batoste sistematiche contro tutte le (presunte) grandi ai derby persi malamente, ce ne ha fatte vedere di tutti i colori! 🤬
    A Roma sarà sempre il benvenuto, perché gli va riconosciuta una grande compostezza e signorilità, MA SOLO COME TURISTA!
    Fossi in lui, comincerei a chiedermi perché finora siano stati più interessati a lui gli stilisti, rispetto ai presidenti o i direttori sportivi delle squadre di calcio!

    • mi dispiace ma sei ingrato e non onesto… perché tutto ciò che c’è stato di negativo non può essere accollato a Fonseca… il ko con lo spezia lo abbiamo già visto in passato come lo slovan Bratislava con luis Enrique, con lo spezia con rudi Garcia… col manchester ne abbiamo presi anche 7 con Spalletti, per non parlare dei 6 presi col bodo quest’anno… é una questione di mentalità che qui a Roma non c’è la giusta attrazione a certe sfide a prescindere dagli allenatori. La verità è che la Roma di Fonseca giocava un bel calcio offensivo ed ha valorizzato il poco che aveva… secondo voi doveva vincere campionato e coppe con villar?

      • No, ma doveva arrivare almeno in EL e non staccare la spina quando mancavano tante partite a fine campionato (ti ricordi la lezione calcistica che il Parma ultimo in classifica e che non vinceva da mesi inflisse a Fonseca e Pellegrini?), perchè voleva concentrarsi ad arrivare in finale a EL. Ti sei dimenticato che siamo arrivati al 7mo posto con l’acqua a la gola per colpa di quella decisone fondamentalmente sbagliata di Fonseca e Pellegrini? Invece di accusare gli altri faresti meglio a essere meno selettivo nella memoria, si Fonseca personaggio presentabile ma essenzialmente uno che ha fatto apprendistato da noi, e non ha imparato a migliorarsi. E poi chiediti perchè è ancora a piedi, dopo aver avuto colloqui con diverse squadre Europee?

  2. Spero solo che non giocano i romanisti soprattutto Spinazzola e Zaniolo che alla nazionale hanno già dato. Poi vinca il migliore, non me ne po fregà de meno.

  3. Quando ha iniziato ad ignorare alcuni ” Senatori ” per far spazio ai ragazzi, TUTTI I SENATORI hanno iniziato a giocargli contro condizionando anche il rendimento dei piu’ giovani.Poi finalmente Mourinho LI HA MESSI ALLA PORTA….

    • A me pare che Mourinho abbia messo alla porta gli scudieri di Fonseca!
      I vari Villar, Mayoral e Diawara!
      A meno che tu non voglia sostenere che i senatori mandati via siano stati Juan Jesus, Bruno Peres o Pedro! 🤪

      • I senatori che ci sono ora che sono i vari pellegrini , cristante e Mancini , tranne il primo che alterna buone prestazioni ma non eccelle mai , sono quelli con il rendimento peggiore e meritano la panchina…

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