27 Novembre 2020

Flaminio, Renzo Piano declina l’invito. Ecco le ipotesi per la nuova casa giallorossa

ROMA FRIEDKIN STADIO – Tra i compiti urgenti da sbrigare, c’è anche il tema stadio. Dan Friedkin continua a lavorarci in prima persona e appena firmerà il contratto con la Roma, comincerà a lavorare sulla questione anche Stefano Scalera. Nel frattempo vengono valutate diverse ipotesi, visto che l’ipotesi Tor di Valle non convince del tutto i nuovi proprietari.

Quattro le ipotesi: Tor di Valle, Flaminio, Tor Vergata e Fiumicino

Il Corriere dello Sport fa il punto della situazione. Nelle scorse settimane i Friedkin hanno contattato l’architetto Renzo Piano per la ristrutturazione del Flaminio, ma il progettista ha declinato l’invito perché ha molti lavori in piedi. L’ipotesi Flaminio, seppur di difficile realizzazione, rimane comunque in piedi. Per ora l’iter di Tor di Valle resta dunque congelato, con il dossier sempre ad un passo dall’approvazione. L’ulteriore soluzione, alla quale sta lavorando la banca d’affari Rothschild, sarebbe quella di traslocare il progetto da Tor di Valle a Tor Vergata, i cui terreni sono destinati a finire nel patrimonio del Demanio. Infine, rimane anche la pista che porta a Fiumicino, sondata già ai tempi di Pallotta. Dista pochi chilometri da Tor di Valle e le procedure per le approvazioni sarebbero molto più rapide.

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4 commenti

  1. Danifisarmonica ha detto:

    Tor Vergata sarebbe la vittoria del Grande Palazzinaro che ha fatto fin dall’inizio la guerra a questo progetto. e la sconfitta finale della città di Roma e della sua possibilità di riscatto morale ed economico.

  2. netzer ha detto:

    “Renzo Piano declina…” questo dovrebbe far capire che “grande lavoro” hanno fatto la raggi e i suoi adepti in poco meno di 4 anni di lavoro.
    la gente seria non vuole avere a che fare con amministratori del genere, questa è l’unica lettura.

  3. Steio ha detto:

    Renzo Piano ha 83 anni.

  4. Joe ha detto:

    A confronto della burocrazia per Tor di Valle, quella del Flaminio sarà un incubo… speriamo i Friedkin non si facciano fregare e abbiano capito che disastro è la politica a Roma.
    Tor Vergata, o ancora meglio Fiumcino: cambiamo comune, ma in generale mi sembra un comune dove si costruisce con una certa facilità. Ovviamente pagando il costruttore monopolista di Roma sud, sennò lo stadio manco nel 2050 lo vedremo