29 Giugno 2009

Fioranelli ora prepara le ultime carte

 
(Gazzetta dello Sport) – Procediamo per esclusione, raccoglien­do un paio di notiziole domenicali. Primo: l’alter­nativa tenuta in caldo da UniCredit non è un fon­do tedesco. È un Mister X facoltoso, straniero, ma non è tedesco. Secondo: la candidatura di Francesco Angelini sembra essere stata accanto­nata (al momento). L’imprenditore farmaceuti­co resta seriamente intenzionato, ma da giorni non ha più notizie di Mediobanca. Tre appunta­menti con i vertici di piazzetta Cuccia sono anda­ti deserti nei giorni scorsi (salvo poi essere convo­cato durante gli Europei di bridge, cui la sua par­tecipazione era stata annunciata su tutti i giorna­li), perfino una lettera inviata da Angelini una settimana fa non ha avuto ancora risposta da Me­diobanca. L’imprenditore aspetta segnali oggi o domani, altrimenti ne trarrà le sue conseguenze.
Chiacchiere. Sul fronte Fioranelli, detto che dal suo entourage trapela che oggi non succederà niente, «al massimo domani (quando arriveran­no nuove garanzie?, ndr)», c’è da registrare il re­sto dell’intervista rilasciata venerdì scorso alla trasmissione tv Cuore di Calcio, il suo «sponsor» principale. Fioranelli è sempre fiducioso. «Non è cambiato nulla, i problemi sono nati da piccoli dettagli. Però c’è ferma volontà, perciò le cose si faranno». Che la Sensi voglia vendere a Fioranel­li, non facciamo fatica a crederlo. Del resto, un anno fa, Soros avrebbe assicurato alle tre sorelle una buonuscita da 15 milioni pagabili in tre an­ni. Però, e non è cosa da poco, questa trattativa si è rotta giovedì. Fioranelli e Flick («Ci siamo solo io e lui e non ci piace perdere») intendono anda­re avanti: «Ma i tempi sono stretti, ci sono situa­zioni che non possono essere rimandate», dice l’agente Fifa. Giusto, tanto che UniCredit e Me­diobanca oggi potrebbero incontrarsi per comin­ciare a lavorare sull’alternativa o, alla peggio, sul mandato a vendere.

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