Feyenoord, chi si rivede: Slot ha due motivi per fare all-in sulla coppa

Teresa Tonazzi
22/02/2024 - 18:31

Getty Images
Feyenoord, chi si rivede: Slot ha due motivi per fare all-in sulla coppa

FEYENOORD AVVERSARIA – Parafrasiamo una famosa canzone, certe tendenze non finiscono, fanno giri neppure tanto immensi e poi ritornano. Abbiamo perso il conto del numero degli atti di cui è fatta quest’opera shakesperiana che è Roma-Feyenoord. Quel che è certo, però, è che almeno per quest’anno il ritorno all’Olimpico, dopo l’1-1 a Rotterdam, sarà il capitolo finale.

Feyenoord, il campionato è una scalata

Senza girarci troppo intorno, sono sostanzialmente due i motivi per cui possiamo pensare che il Feyenoord punti tutto sull’Europa League. Il primo è sicuramente il campionato, perchè la squadra di Slot in Eredivisie è attualmente seconda, ma il solco con il primo in classifica, il PSV Eindhoven, è profondo 10 punti. Un vero e proprio Everest da scalare per riaprire il discorso titolo. In più, visti i precedenti, e il risultato dell’andata, non è difficile ipotizzare che la squadra di Rotterdam abbia voglia di rivalsa nei confronti della Roma, che negli ultimi tre anni gli ha strappato la finale di Conference League di Tirana e l’accesso alla semifinale di Europa League dell’anno scorso. Il Feyenoord scende dalla Champions League dopo essere arrivato terzo nel girone con Atletico Madrid, Lazio e Celtic, dove ha collezionato 2 vittorie e 4 ko. In totale 9 reti messe a segno, 10 incassate.

Punti di forza e debolezze

La rosa non è rimasta immutata in questo periodo di tempo, ci sono diverse facce nuove, tra cui Calving Stengs, olandese nel giro della Nazionale a quota 5 reti in stagione, che all’andata non ha saputo pungere. L’attacco di Slot presenta più di un’insidia per la Roma, da Santiago Gimenez, capocannoniere della rosa a 19 reti in stagione in tutte le competizioni a Igor Paixao, 4 reti e 3 assist, il giocatore che l’anno scorso aveva spaventato i giallorossi con il momentaneo 1-1 dell’Olimpico, diventato poi 4-1 nei supplementari. E che quest’anno ha aperto le marcature all’andata in Olanda. La squadra di Rotterdam recupera Geertruida e Timber, non ci sarà Bijlow in porta per infortunio. Le due vittorie in coppa sono arrivate entrambe tra le mura del De Kuip, dove Wieffer e compagni sono più solidi. “Non si tratta di vendetta”, ha assicurato il tecnico, consapevole che adesso c’è il ruggito dell’Olimpico ad attendere.

Lo stadio

Il Feyenoord gioca le proprie gare casalinghe allo Stadion Feyenoord “De Kuip”. L’impianto è stato costruito nel 1937 e ha una capacità di 47.500 posti. Il terreno è riscaldato ed è ricoperto di erba naturale. La struttura ha 41 palchi e non è provvista di pista. Questa partita, però, si disputa all’Olimpico.

La rosa

PORTIERI

  • 1 Justin Bijlow (OLA)
  • 22 Timon Wellenreuther (GER)
  • 39 Mikki vas Saas (OLA)
  • 31 Kostas Lamprou (GRE)

DIFENSORI

  • 33 David Hancko (SLO)
  • 18 Gernot Trauner (AUS)
  • 15 Marcos Lopez (PER)
  • 5 Quilindschy Hartman (AUS)
  • 4 Lutsharel Geertruida (AUS)
  • 3 Thomas Beelen (OLA)
  • 2 Bart Nieuwkoop (OLA)

CENTROCAMPISTI

  • 20 Mats Wieffer (OLA)
  • 32 Ondrej Lingr (R.CEC)
  • 27 Antoni Milambo (OLA)
  • 24 Gjivai Zechiël (OLA)
  • 16 Thomas van den Belt (OLA)
  • 8 Quinten Timber (OLA)
  • 6 Ramiz Zerrouki (ALG)

ATTACCANTI

  • 29 Santiago Gimenez (MES)
  • 25 Leo Sauer (SLO)
  • 19 Yankuba Minteh (GAM)
  • 17 Luka Ivanusec (SLO)
  • 14 Igor Paixao (BRA)
  • 11 Javairo Dilrosun (OLA)
  • 10 Calvin Strings (OLA)
  • 9 Ayase Ueda (GIA)
  • 7 Alireza Jahanbakhsh (IRA)

La formazione tipo

(4-3-3): Bijlow; Geertruida, Trauner, Hancko, Hartman; Wieffer, Zerrouki, Timber; Stengs, Gimenez, Paixao.
All. Arne Slot

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