• Fermo immagine, Roma-Verona: Pellegrini, un Lorenzo quasi magnifico

    Giacomo Emanuele Di Giulio
    20/01/2024 - 19:59

    Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Daniele De Rossi

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    Fermo immagine, Roma-Verona: Pellegrini, un Lorenzo quasi magnifico

    ROMA VERONA MARCACCI – Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Daniele De Rossi.

    Pellegrini, un Lorenzo quasi magnifico

    Si era capito sin dalle prime battute, che oggi ci avrebbe messo tutto quello che aveva. Non che altre volte non lo abbia fatto, intendiamoci, però l’impatto sulla partita di Lorenzo Pellegrini è stato significativo in ogni senso e prima di risultare pregevole
    sotto l’aspetto tecnico è stato subito intenso, intensissimo, per ciò che concerne la carica agonistica. Corsa, incessante; tackle, numerosi e strategici, giocate anche di prima sempre funzionali alla fluidità dell’azione, poi la realizzazione di una rete che sembrava aver messo in cassaforte il risultato, prima del crollo dei ritmi giallorossi nel secondo tempo: l’apertura mirabile di Lukaku da destra il capitano l’addomestica in modo mirabile, con il piede destro, rendendo “morbidissimo” il pallone che poi con chirurgica precisione e grande potenza spedisce sotto la traversa della porta difesa dal bravo Montipò.

    Anche lui sembra risentire del calo della Roma nella seconda parte, che vede il Verona prendere campo e coraggio, però questa partita si portava appresso tante tossine e malumori, che all’ingresso in campo hanno bersagliato soprattutto lui, per quanto riguarda i decibel dei fischi. Ecco, sapete qual è stata la “giocata” più bella del capitano della Roma? È arrivata subito dopo la sua magnifica realizzazione: invece di esibire un’esultanza polemica, che sul filo della tensione e dell’istinto si sarebbe potuta anche mettere in preventivo, si è toccato il cuore con la dedica alla tribuna. Un gesto tanto, tanto romanista in un pomeriggio rivelatosi poi più difficile del previsto

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    1. Ma di che parli … un capitano vero con gli attributi avrebbe dovuto prendere il pallone e tornare a testa bassa a centrocampo.. col Milan era un fantasma.. ora migliore in campo con il Verona .. e perché ?.. perché corre ? Questo dimostra la fronda fatta verso mourinho, ora corrono tutti..
      Pellegrini vergogna! Leone con le pecore e pecora coi leoni. Vergogna vergogna vergogna !!

    2. Articolo “politico” su cui aleggia il sospetto che sia stato impostato ben prima della partita. Faziosità e bugie per celebrare “a forza” un giocatore da spiaggia (bello il controllo e il tiro del 2-0, ci mancherebbe), e quindi fine a se stesso, effimero nelle sue giocate, manifestatamente inadeguato sul piano fisico e presto in debito d’ossigeno, come peraltro molti dei suoi compagni di merenda. E da parte mia, ripeto : opinione personale – assolutamente forzata e inutile la sceneggiata dopo il gol.

      1. Anche il primo goal e’ partito da una sua apertura , comunque questo odio non si capisce verso Pellegrini che ha giocato spesso infortunato , oggi si e’vinto senza mettere tutto sulle spalle di Dybala , cosa vuol dire ? avevamo un gioco vecchio che si manteneva solo sulle spalle delle individualita’ e al bus davanti alla porta .

    3. Bel gol bel controllo tiro finalmente potente sarebbe magnifico se non si sciogliesse come neve al sole nel secondo tempo, c’ e’ ancora qualcuno lo sta cercando.

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