Fermo immagine, Roma-Napoli: Mancini 200, romanista ad honorem

Redazione RN
23/12/2023 - 22:52

Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Josè Mourinho.

Getty Images
Fermo immagine, Roma-Napoli: Mancini 200, romanista ad honorem

ROMA NAPOLI MARCACCI – Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Josè Mourinho.

Mancini 200, romanista ad honorem

Una serata intensa, con qualche spigolo e con una soglia agonistica di quelle che non consentono cali di intensità né di attenzione. Una serata degna di Gianluca Mancini, insomma, stasera definitivamente romanista ad honorem, perché di questo si tratta; non soltanto per il raggiungimento delle duecento presenze in maglia giallorossa, ma anche perché da molto tempo a questa parte qualsiasi tifoso romanista quando deve citare un prototipo di giocatore rispondente alla tempra e alla passione della tifoseria cita nove volte su dieci lui, la sua carica, i suoi denti digrignati al cospetto dell’avversario di turno, l’atteggiamento battagliero che trasfonde all’intero reparto difensivo e alla maggior parte dei compagni. Una sorta di collante emotivo che incarna il prototipo di leader non tecnico ma temperamentale sul quale Mourinho ha sempre edificato i suoi gruppi vincenti, prima ancora di trasformarli in squadre vere e proprie.

La Curva Sud ha sempre saputo scegliere i propri beniamini, tra i calciatori; ancora più esclusiva e selettiva, la curva è sempre stata quando c’è stato da scegliere i suoi rappresentanti in campo, che è un’altra categoria che, nei decenni, è stata composta da calciatori che si sono meritati questa definizione a prescindere dalla loro caratura tecnica.

Non è un caso, raggiungimento della cifra tonda delle presenze a parte, che questo tipo di investitura da parte del cuore del tifo romanista per Mancini, con uno striscione nobilitato anche dall’impatto cromatico (scritta rossa su fondo ocra), sia arrivato dopo che per tre conferenze di fila Mourinho si è soffermato a lodare la sua soglia di resistenza e l’attitudine al sacrificio e a stringere i denti pur nelle occasioni in cui è stato pregiudicato da acciacchi e infortuni. Insomma, un piccolo trattato di appartenenza scritto sulla maglia numero ventitré, che a Roma porta pure bene.

Vedi tutti i commenti (3)

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

    Tutti i commenti

Seguici in diretta su Twitch!

Leggi anche...