Fermo immagine, Roma-Inter: la volontà non è bastata

Redazione RN
10/02/2024 - 20:06

Getty Images
Fermo immagine, Roma-Inter: la volontà non è bastata

ROMA INTER MARCACCI – Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Daniele De Rossi.

Roma, la volontà non è bastata

Sotto un nubifragio che lucida l’erba dell’Olimpico e arriva a bagnare il nostro desk in tribuna stampa, la Roma contro l’Inter disputa due partite in una, perché a un primo tempo da applausi, disputato con monumentale intensità e molta qualità tecnica, ha fatto da contraltare una ripresa meno lucida e costellata da disattenzioni a livello di linea difensiva e di letture individuali a livello di marcatura.

Detto questo, non è che nel secondo tempo non manchino le occasioni contro un’Inter che si ripresenta sul terreno di gioco arrabbiata e lucidissima nel dispiegare la fluidità del proprio palleggio. La doppietta con la quale Thuram vanifica il vantaggio ottenuto dalla Roma al termine del primo tempo è sicuramente merito delle doti da opportunista del nove nerazzurro, ma Mancini e compagni, Rui Patricio compreso, collaborano in buona percentuale.

Fino all’ultimo, un pubblico mai così veemente e fiducioso attende che i “tenori” in attacco si accendano: per quanto riguarda questo aspetto, non possiamo certo promuovere l’impatto che sulla partita hanno avuto Dybala e Lukaku. Il belga, in particolare, si è distinto in negativo quando gli si è spalancato davanti un corridoio che lo ha portato per direttissima davanti a Sommer, il quale ha letto nitidamente le sue intenzioni e ne ha vanificato il tentativo di dribbling.

“Si può fare” sembra suggerire il ritorno della pericolosità romanista nell’ultimo terzo di gara, sopratutto dopo l’ingresso di Baldanzi, che su un terreno per lui penalizzante riesce comunque a segnalarsi per incidenza e vivacità.

Note a margine: un Angelino stasera più bloccato e meno sicuro; un Paredes viceversa lucidissimo in fase di dribbling e impostazione quesì fino alla fine. Forse l’argentino è il più rivitalizzato, tra quelli in rosa, dall’arrivo di Daniele De Rossi.

Occorre meditare su ciò che non ha funzionato, senza dimenticare ciò che ha funzionato, almeno fino a un certo punto. E chi deve fare gol o cambiare le cose con una giocata, che lo faccia sopratutto in serate come questa, al termine della quale la Roma non meritava un passivo finale due a quattro.

Paolo Marcacci

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  1. Non si vincono le partite importanti con un MEDIOCRE come Mancini e completamente senza portiere. Spiace. Una Roma buona a tratti rovinata dal solito pagliaccio tra i pali ed un difensore considerato ‘il piu forte’ della nostra difesa. Senza giocatori di valore non si vincono le partite. Tantomeno i trofei.
    PS : Complimenti a Lukaku per aver mostrato il se stesso della finale di Champions a tu per tu col portiere.

  2. Mancò la fortuna non il coraggio.

    Bene così però, la squadra c’è e stavolta pure l’allenatore, giocando cosi alla lunga i punti si fanno, ora testa al Feyenoord, magari provando Azmoun titolare

  3. Posso dire che che il primo tempo è stato il più bel gioco che ho visto negli ultimi tre anno contro una corazzata come l’Inter…o è blasfemo nei confronti di sua maestà Mourinho  ? De Rossi ha le qualità e ha un gioco!  Forza Roma e Forza Daniele! 

  4. Che pena !! Squadra da oratorio !! De Rossi si scioglie come neve al sole! Con Mou almeno qualche contrasto lo avrebbero fatto! Ora non hanno nemmeno più la tigna ! 

    1. De Rossi è molto meglio dell’attuale MOU. Ha dato un gioco alla squadra, poi se ha alcuni giocatori non validi non è certo colpa sua. Adesso la squadra è bella da vedere ed è tutto merito di De Rossi

  5. Complimenti a tutti x l’impegno ma l’Inter è superiore ed ha vinto meritatamente. Detto questo siamo sulla buona strada e forza Roma !!!