Fermo immagine, Milan-Roma: servirebbe Harry Potter, quello vero

Redazione RN
14/01/2024 - 23:01

Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Josè Mourinho.

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Fermo immagine, Milan-Roma: servirebbe Harry Potter, quello vero

MILAN ROMA MARCACCI – Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Josè Mourinho.

Servirebbe Harry Potter, quello vero

Sono state variegate, finanche diametralmente opposte in alcuni casi, le interpretazioni della conferenza di José Mourinho di ieri; sulla falsariga di questo dubbio comunicativo, è stata strana e particolare anche la partita. Basti pensare che nel momento più malinconico della ripresa, quando un Milan sintonizzato su frequenze da partitella del giovedì stava facendo correre a vuoto la Roma, i giallorossi sono riusciti a riaprire la partita, in modo episodico, forse con un fallo da tempi moderni, come tanti se ne commettono. Da quel momento in poi, un Lukaku da “senza voto” riesce, quantomeno, a proteggere qualche pallone a beneficio dei compagni.

Il sussulto vitale, dura poco, visti gli spazi che poi Cristante e compagni consegnano al fraseggio milanista che porta al terzo gol dei rossoneri.

Diciamo la spietata verità: un Milan da “compitino” porta via l’intera posta e prosegue la sua arrampicata, per quanto zoppicante, verso la “comfort zone” della classifica in chiave piazzamento Champions.

La Roma ha avuto un sussulto di attivismo, quindi, ma sostanzialmente è stata poca cosa, ancora una volta, soprattutto perché il livello dei rifornimenti dagli esterni è stato ancora una volta meno che scarso. Allora, tra le parole di ieri, la pochezza di oggi, i malumori e soprattutto la sfiducia leggibile sulla faccia di questo, quello o quell’altro giocatore, soprattutto se rappresentativi, viene da chiedersi, al netto delle analisi di stasera è di quelle precedenti, come farebbe il maestro Califano: – Sì, d’accordo, ma poi? -. Perché il il rischio più tangibile consiste nel fatto che per tutto il resto della stagione sia la noia a prevalere. Noia per gli obiettivi abbandonati via via e anzitempo, noia perché ci si ritrova sempre a dire le stesse cose sui contenuti, noia per tutte le occasioni in cui bisognerebbe rifornire Romelu Lukaku e si crossa per la presa alta del portiere di turno.

Che fare, aspettando di capire gli umori dei Friedkin, dopo esserci interrogati su quelli di Mourinho? Forse, in attesa delle prossime ore e dei prossimi giorni, davvero servirebbe Harry Potter, quello vero.

Paolo Marcacci

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  1. PIÙ CHE HARRY POTTER SERVIREBBE UNA SOCIETÀ COME SI DEVE E NON COME QUESTA CHE FUMO AGLI OCCHI DEI TIFOSI! SPILORCI FIN DA QUANDO SONO ARRIVATI, METTONO TUTTO A BUFFO E INCASSANO ! BRAVI BRAVI CONTINUATE COSÌ!

  2. Contro questo Milan (ma anche contro l’Atalanta domenica e la lazie mercoledì) sarebbe bastato davvero poco per fare risultato…
    Ma questa Roma non è in grado di darlo, questo poco..
    E la cosa è frustrante…

  3. Che disastro di allenatore, squadra senza capo né coda, organizzazione tattica livello scapoli ammogliati.

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