• Fermo immagine, Feyenoord-Roma: tutte le facce di Daniele De Rossi

    Giacomo Emanuele Di Giulio
    15/02/2024 - 21:11

    Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Daniele De Rossi

    Getty Images
    Fermo immagine, Feyenoord-Roma: tutte le facce di Daniele De Rossi

    FEYENOORD ROMA MARCACCI – Continua l’appuntamento con la rubrica di Paolo Marcacci al termine delle partite della Roma. Ogni post-gara un commento su quanto mostrato dagli uomini di Daniele De Rossi.

    Tutte le facce di Daniele De Rossi

    Daniele ha ancora tanto da pensare, sistemare e organizzare. Forse è per questo che ad apparire più vivace è sempre l’allenatore avversario di turno. Di certo De Rossi ha un lavoro non semplice da svolgere per ricondizionare la Roma dal punto di vista atletico e rimotivare o rasserenare più di un protagonista. Questo va detto non per colpire Mourinho, che ha ancora qualche sassolino da togliere dai suoi mocassini, ma per far capire la soglia di difficoltà del lavoro dell’attuale allenatore, il quale tra le altre cose non ha mai avuto una possibilità che altri allenatori avrebbero avuto: rifiutare la Roma. Vi sembrerà banale e scontata come precisazione, ma è un dato di fatto.

    Daniele è stremato, alla fine, quando si avvia a salutare il collega Slot: per la veemenza con la quale ha cercato di guidare i suoi dalla sua area tecnica, certo, ma soprattutto per come si è spremuto le meningi cercando di portare avanti la sua missione di svolgere più lavori in uno: stimolare il gruppo a credere sempre di più di essere ancora tale, quindi di remare dalla stessa parte; far capire ai “tenori” della squadra che da loro ci si aspetta il decisivo cambio di passo e questo uno come lui, cullato da questa maglia sin da quando era in fasce, deve essere bravo a far capire ai vari Lukaku, Dybala, Pellegrini (il quale però lo sa da sé) che prima di una ovvia responsabilità è un onore, un grande onore. Perché c’è di mezzo la Roma, poi a fine stagione capiremo chi sarà stato di passaggio e chi no.

    Di Daniele anni fa celebravamo la vena gonfia, ora facciamo attenzione su quanto lontano possa arrivare il tuo sguardo.

    Paolo Marcacci

    Scrivi il primo commento

    Scrivi un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


    *

    Seguici in diretta su Twitch!

  • Leggi anche...