UTR FIENGA CALAFIORI – Torna lo storico evento promosso dall’Unione Tifosi Romanisti, in collaborazione con I Cavalieri della Roma, ‘In bocca al lupo Roma’. Svoltosi nella suggestiva Location di Palazzo Brancaccio, la manifestazione ha visto la presenza di Riccardo Calafiori ed Ebrima Darboe, in rappresentanza della prima squadra, oltre che del CEO Guido Fienga e il Director del Roma Department Federico Pastorella.

Da Palazzo Brancaccio
Alessandro Tagliaboschi

Le parole di Riccardo Calafiori

Riccardo Calafiori è intervenuto nel corso dell’evento e ha avuto modo di raccontare, tra le altre cose, anche il gol di El Shaarawy allo scadere contro il Sassuolo: “L’anno scorso avevo giocato qualche gara ma era tutta altra cosa, quest’anno con i tifosi è ancora più bello. Speriamo di poter tornare presto al 100% della capienza ma si sentono anche così. Sensazioni? All’Olimpico ancora devo giocare ma è un’emozione veramente positiva. Senza tifosi era più difficile entrare in campo concentrati. Il gol di El Shaarawy? Immagino cosa abbia provato, mi stavo sentendo male io per lui. Cosa più bella non c’è. All’Olimpico ho già segnato ma senza pubblico. Differenze con la Nazionale? Sono due grandissime responsabilità, poi ovviamente la Roma è la squadra per cui tifo ma con la Nazionale rappresenti l’intero Paese, forse hai più responsabilità. Entrambi sono emozioni incredibili”.

L’intervento di Guido Fienga

Poi ha preso il microfono il CEO giallorosso Guido Fienga. Ecco le sue parole: “Un piacere rivederci di persona. La sensazione che stiamo provando allo stadio, dopo un anno di partite giocate da soli, è tutta un’altra cosa. Abbiamo due dei nostri ragazzi che sono un esempio da ogni punto di vista, non solo calcistico. Il fatto che la Roma stia aiutando a crescere dei ragazzi che incarnano i nostri valori è un motivo orgoglio, soprattutto perché diventano poi forti. Questo è un lavoro portato avanti da anni che sta portando dei risultati. Ce la stiamo mettendo tutta. Con questa nuova proprietà, abbiamo focalizzato le energie su una serie di azioni, prima la parte sportiva e poi la nostra casa, lo stadio, il più velocemente possibile. Stiamo facendo tutto questo per stare di nuovo insieme, per divertirci e vincere insieme. Quando abbiamo avuto delle incomprensioni con i tifosi le cose sono andate male: ci siamo divertiti poco, abbiamo lavorato sempre tanto ma in maniera pesante e i risultati non sono arrivati. La differenza con le altre squadre è che la Roma è un’altra cosa, è una piattaforma sociale nel vero senso del termine, dal Presidente del Consiglio a chiunque altro chi parla della Roma condivide quei valori che sono della Roma. Questi due ragazzi vanno in questa direzione, sono un motivo di orgoglio per tutti voi”.

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