ELEZIONI FIGC – Nella cornice dell’Hotel Hilton di Fiumicino è il giorno delle votazioni in Federcalcio per l’elezione del prossimo numero uno della Figc. Tre le candidature: quella di Cosimo Sibilia (presidente della Lega Nazionale Dilettanti), Gabriele Gravina (presidente della Lega di Serie C) e Damiano Tommasi (presidente dell’Associazione italiana calciatori). Il tutto sotto la scure di Malagò e del Coni, pronto al commissariamento se non si raggiungesse un risultato entro la quarta votazione. All’assemblea elettiva partecipano 275 delegati che esprimono in totale 516 voti, ponderati in base alla lega o componente di appartenenza. Al primo scrutinio serve il 75% dei voti espressi per essere eletti, soglia che scende al 66% nel secondo e che via via si abbassa: è necessaria appena la maggioranza semplice nel terzo scrutinio e in caso non venisse raggiunta si va al ballottaggio diretto tra i primi due candidati.

Dall’Hotel Hilton
Dario Moio

ROMANEWS SEGUE L’EVENTO IN TEMPO REALE

LA CRONACA DELL’EVENTO 

Ore 19.40 – FINE

Ore 19.29 –C’è grande rammarico. Mi auguro che le riflessioni che si faranno da qui in avanti aiutino a capire che il cambiamento è necessario. Tutti i nostri delegati, i calciatori, che di solito sono lontani da queste assemblee sono rimasti fino all’ultimo e fino all’ultimo hanno sostenuto la linea. Questo vuol dire molto, vuol dire che il movimento dei calciatori c’è e ha delle sue idee che vuole portare avanti. Come è stato possibile non trovare un accordo nonostante la disponibilità di Sibilia di lasciare l’incarico a Gravina? Onestamente non lo so, bisogna chiedere a loro. La situazione è stata complicata perché i calciatori hanno voluto metterci la faccia e fare strada verso il cambiamento, anche se il cambiamento ha sempre bisogno di uno strappo e di una scelta dolorosa. I calciatori hanno portato avanti l’idea, ma nessuno dei due candidati al ballottaggio per noi era il cambiamento“. Così Damiano Tommasi ha commentato l’esito dell’assemblea elettiva.

Ore 19.04 – Al ballottaggio la Lega Nazionale Dilettanti e la Lega Pro, quindi Sibilia e Gravina, non hanno trovato l’accordo. Sia la Lega Nazionale Dilettanti che l’Associazione Italiana Calciatori hanno votato scheda bianca, rendendo di fatto nulla la votazione. A questo punto, se il presidente del Coni Malagò terrà fede a quanto detto, il commissariamento sarà inevitabile.

Ore 18.24 – Avevamo un accordo su Gravina presidente, ma loro all’interno hanno avuto problemi, quindi non ci sono le condizioni. Io avevo riunito i presidenti regionali per cercare di raggiungere un’intesa: questo sta a significare quanto siamo responsabili, come lo siamo stati sempre“. Queste le parole di Cosimo Sibilia, presidente Lnd, a margine dell’Assemblea elettiva della Figc a Fiumicino.

Ore 17.45 – Il presidente del Torino Urbano Cairo, intervenuto ai microfoni di Premium Sport, dichiara: “Possibile l’intesa tra Gravina e Sibilla o si andrà al commissariamento della FIGC? Non lo so, io non sono parte di nessuna intesa, sono qui come votante in quanto presidente del Torino. Penso che si debba arrivare a una composizione, anche perché mi dispiacerebbe che alla fine si arrivasse a un commissariamento che sarebbe una sconfitta per tutti. Il commissariamento significa rinunciare a trovare una soluzione condivisa per far ripartire il calcio. Avere una persona esterna mi sembra una cosa negativa che non mi piace. Io ho cercato in tutti i modi che questo non fosse, spero che ci sia tra i tre candidai un momento di unità per uscire da questa situazione e per fare le riforme che servono per rilanciare il calcio. Oggi dobbiamo trovare un punto di condivisione per partire. Un accordo tra Gravina e Sibilla consentirebbe la governabilità della Federcalcio? Non voglio essere io a trovare delle soluzioni di questo genere, sarà importante che i candidati parlino tra di loro e trovino dei punti di condivisione. E’ tutto in evoluzione, vediamo se questa cosa potrà avere una possibilità oppure no”.

Ore 17.30 – Al via la quarta votazione: secondo quanto filtra dall’Hotel Hilton, l’Assocalciatori voterà scheda bianca e si potrebbe andare così al commissariamento.

Ore 17.00 – Arriva il risultato della terza e ultima votazione. Sarà ballottaggio tra Sibilia e Gravina. La seduta riprenderà tra 15 minuti.

Sibilia: 39,42%
Gravina: 38,36%
Tommasi: 20,79%
Schede bianche: 1,44%

Ore 16.37 – Nessun accordo per la terza votazione. A rivelarlo è il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina. Si attende a questo punto l’esito del terzo scrutinio.

Ore 16.10 – Ecco l’esito della seconda votazione. Sibilia ancora in testa, ancora nessun eletto. Sarà decisivo dunque il terzo e ultimo scrutinio: se nessuno tra i candidati riuscirà ad ottenere la maggioranza, si andrà al ballottaggio tra i primi due. Determinante, in tal caso, sarà la posizione di Tommasi che, non avendo i numeri per vincere, potrebbe aggregarsi ad uno dei due oppure, votando scheda bianca, far scattare il commissariamento.

Accreditati: 514
Voti validi: 511
Quorum: 341 2/3 dei votanti
Sibilia: 206.80, 40.41%
Gravina: 185.74, 36.29%
Tommasi113.79, 22.23%
5 schede bianche

Ore 15.45 – Perrotta e Baldissoni a pranzo insieme, in attesa dell’esito della seconda votazione.

Ore 15.27 – Il presidente dell’Assocalciatori Damiano Tommasi non ritira la sua candidatura a margine dell’esito della prima votazione. L’ex giocatore della Roma ha riscosso la percentuale più bassa delle preferenze tra i candidati (22,34%).

Ore 15.00 – Ecco l’esito del primo scrutinio. Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia è provvisoriamente in vantaggio con il 39,37% dei voti. A seguire Gabriele Gravina con il 37,06 %, più indietro al momento Damiano Tommasi con il 22,34 %.

Accreditati: 514
Voti validi: 509
Quorum: 382 3/4 dei votanti
Sibilia: 200.59, 39,37%
Gravina: 188.84, 37.06%
Tommasi113.84, 22.34%
6 schede bianche

Ore 14.45 – In attesa dell’esito del primo scrutinio, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha chiesto spiegazioni al presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi sulle ultime, controverse decisioni arbitrali nei confronti della squadra biancoceleste. Queste le parole del numero uno della Lazio: “Senza gli episodi sfavorevoli ero primo in classifica“. Non si è fatta attendere la risposta di Nicchi: “Claudio, non e’ cosi‘. Le immagini relative a quell’episodio sono arrivate dopo, Mediaset le ha ricevute durante l’intervallo”. 

Ore 14.30 – “La Roma non è la mia, è del signor Pallotta. Io non ho battuto nessuno, sono stati i miei 11 gladiatori che sono andati con i forconi in campo e ce l’abbiamo fatta”. Queste le parole del presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ai cronisti presenti in attesa di scoprire l’esito della prima votazione.

Ore 14.00 – Si procede con la prima votazione.

Ore 13.50 – “Mi hanno detto di essere un cinque stelle, ma io lascio fuori la politica dal calcio: la nuova federazione dovra’ puntare ad avere la quinta stella, questo e’ l’obiettivo”. Queste le parole di Damiano Tommasi, candidato alla presidenza della Figc nell’assemblea elettiva in corso a Fiumicino. “Mi hanno anche detto che sono troppo sindacalista – ha aggiunto l’ex calciatore – ma io sono qui, candidato per la presidenza e non un ago della bilancia. Mi auguro che la prossima federazione abbia la schiena dritta per presentarsi in sala stampa dopo Italia-Svezia”.

Ore 13.45 – “Se dovessi essere eletto presidente, dico a Tommasi che il Club Italia sara’ affidato a un ex calciatore, a uno della materia, un nazionale che curi rapporti con il ct e con i convocati”. Lo ha detto il numero uno della Lnd, Cosimo Sibilia, durante l’Assemblea Elettiva della Figc a Fiumicino. “Qualcuno ha detto che ero il cavallo di troia del presidente del Coni: rivendico l’amicizia con Malago’ ma alle volte sono andato anche contro il Coni”. “Bisogna giocare di squadra, nel futuro deve esserci una unita’ di intenti”, ha concluso Sibilia, ringraziando Tavecchio, il presidente federale uscente.

Ore 13.38 – Siamo di fronte a un calcio d’angolo: se ci fermiamo a discutere prendiamo gol, ce lo ha detto il presidente del Coni. Dobbiamo correre indietro, dobbiamo sentire addosso la stessa maglia: abbiamo una grande responsabilità“. Questo il messaggio lanciato da Damiano Tommasi, candidato alla presidenza della Federcalcio, dal palco dell’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino. “Vogliamo una Figc di persone con la schiena dritta, gente che sappia guardare negli occhi. Purtroppo nelle ultime settimane ho incontrato spesso persone che non sanno guardare negli occhi – ha dichiarato l’ex calciatore – E’ importante anche saper fare i conti, ma tutto deve essere sempre al servizio del progetto sportivo: prima di ottenere l’organizzazione degli Europei del 2028, dobbiamo cercare di vincere Euro 2020“.

Ore 13.33 – “Voglio ricordare che un anno fa sono stato eletto alla presidenza Lnd e quindi in Consiglio Fedreale ci sono da un anno e posso dire, senza essere smentito, che in questo tavolo sono il piu’ nuovo in assoluto”. Lo ha detto il presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia, candidato alla presidenza Figc, durante l’Assemblea Elettiva della Federcalcio in corso a Fiumicino. “Ho sempre voluto e proposto un accordo – ha spiegato Sibilia, vice-presidente vicario della Figc – Ho portato avanti questo progetto, ho visto piu’ Gabriele (Gravina, ndr) e Damiano (Tommasi, ndr) che i miei figli per raggiungere questo obiettivo. Sono stato definito il candidato di qualcuno, ma lo sono solo della Lega Nazionale Dilettanti, che mi ha candidato all’unanimita’”. Poi, rivolto al numero uno dell’Assoallenatori, Ulivieri, che ha anticipato il voto della sua componente a Gravina: “Lei patenti di coerenza non ne puo’ dare…”

Ore 13.22 – Questa sala sembra chiusa ma è molto aperta, abbiamo addosso gli occhi di milioni di tifosi e un dovere nei loro confronti: dobbiamo essere responsabili, dobbiamo far vedere che c’è voglia di cambiare e dare una scossa. E la scossa la danno le persone: noi siamo pronti a prenderci il rischio di impresa“. Queste le parole del numero uno dell’Associazione italiana calciatori Damiano Tommasi, candidato alla presidenza della Figc nell’assemblea elettiva in corso a Fiumicino. Si vince e si perde, ma si riparte insieme e si costruisce insieme – ha sottolineato l’ex centrocampista della Roma e della Nazionale – Per due mesi, dopo Italia-Svezia, ho sentito la stessa domanda: quanti voti hai? Ma la domanda deve essere un’altra, perchè la mancata qualificazione è storica e ci ha detto che serve una risposta storica: quanti voti ha il cambiamento?“.

Ore 13.14 – “Se vivi il calcio con passione, non lo puoi rinnegare o oltraggiare, ma solo onorare“. Lo ha detto il presidente della Lega Pro e candidato alla poltrona di presidente della Figc, Gabriele Gravina, durante l’assemblea elettiva della Federcalcio in corso a Fiumicino. “Da 30 anni faccio parte di questo carrozzone? Forse usavi il disprezzo per colpire me – ha detto Gravina, rivolgendosi a Cosimo Sibilia, presidente Lnd e altro candidato assieme a Damiano Tommasi – Sì, da 30 anni sono al servizio del calcio, da presidente di una piccola società arrivata in Serie B (il Castel di Sangro, ndr) a dirigente di Lega e federale, che ha mantenuto una linea coerente senza cedere alle logiche delle spartizioni. Ma trent’anni di esperienza non dovrebbe essere un limite ma un requisito necessario“. Dal calcio, “miscelando risorse ed idee“, Gravina ha imparato che “bisogna essere pronti al cambiamento, ad inventare al volo una nuova strategia per portare a casa il risultato. L’obiettivo della federazione è la sostenibilità, senza divisioni, divisori e barriere“. Il massimo dirigente della Lega Pro ha poi illustrato brevemente il suo programma, tra i cui punti c’è “la riforma dei campionati, con 40 squadre in totale tra A e B, e il re-inserimento del semi-professionismo alla sola Serie C“. “Sono pronto a difendere le mie idee con fierezza, restero’ in questo mondo a prescindere da come andrà a finire questa giornata. Il nostro calcio deve tornare ad entusiasmare chi lo fa e chi lo segue. Oggi il nostro movimento deve rimettersi in marcia per uscire nel pantano in cui è finito, occorre un’accelerata decisa per un movimento che è la spina dorsale del nostro paese“, ha concluso Gravina.

Ore 12.56 – “Il calcio travolge, soffoca, coinvolge, ovviamente nel bene e ogni tanto meno nel bene, tutti gli altri sport, ma noi abbiamo il dovere di sostenere le altre discipline perche’ per loro questi momenti sono vitali sotto il profilo della comunicazione, dell’immagine e dell’opportunita’ di avere un po’ di visibilita’. Se questo non lo fa il presidente del Coni, vuol dire che non si interpreta il ruolo come dovrebbe essere”. Cosi’ il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della conferenza stampa di presentazione di Mauro Berruto come nuovo direttore tecnico della Fitarco, spiega la sua assenza all’assemblea elettiva della Figc.

Ore 12.34 – “Da subito voteremo Gabriele Gravina perchè nel nostro pensiero c’è la volontà di arrivare a governare questa crisi insieme“. Dal palco dell’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino il presidente dell’Assoallenatori Renzo Ulivieri ha ribadito quanto detto questa mattina, annunciando il suo voto per Gabriele Gravina nell’assemblea elettiva della Federcalcio. “Avevamo la possibilità di votare Tommasi, ma in queste ore abbiamo avuto la certezza delle intenzioni della Lega di A e della Lega di B: la nostra categoria questa volta non può permettersi un Albertini-bis – ha sottolineato Ulivieri – Da Sibilia invece non ho ricevute parole per la mia categoria e credo non sia stata una dimenticanza. Probabilmente il suo giudizio e’ cambiato rispetto a nove mesi fa“.

Ore 12.25 – Arriva Mauro Baldissoni. Il direttore generale della Roma non rilascia dichiarazioni.

Ore 12.20 – “Damiano, tu hai un peso importante ma non possiamo chiuderci nel mondo delle componenti tecniche, perche’ da soli non si va da nessuna parte. Purtroppo non hai avuto la possibilita’ di legare e noi non possiamo non ascoltare le leghe”. Questo il messaggio lanciato da Nicchi a Tommasi durante l’assemblea elettiva della Figc in corso a Fiumicino. “A un certo momento mi sono pentito di non essermi candidato alla presidenza, perche’ forse per meriti avremmo potuto proporci, ma sono rispettoso dei ruoli – ha spiegato il presidente dell’Associazione italiana arbitri – Sono contento che Ulivieri abbia capito questo momento difficile e cerchi insieme a tutti di fare una sintesi. Ringrazio Sibilia per aver messo nel suo programma punti importanti di attenzione nei nostri confronti, mi dispiace pero’ che non mi abbia fatto un telefonata in questo periodo, forse perche’ gli arbitri valgono solo il 2 per cento. Ringrazio Gravina per essersi interessato dei nostri problemi e faccio l’augurio a tutti e tre i contendenti, sperando che venga fatta la scelta giusta”. Infine Nicchi ha abbracciato idealmente “Carlo Tavecchio, che e’ risultato colpevole di tutti i mali e invece per gli arbitri ha fatto cose importanti. Quelli che oggi ti applaudono – ha osservato il presidente dell’Aia rivolgendosi a Tavecchio – sono quelli che probabilmente ti hanno sfiduciato. La ferita della mancata partecipazione ai Mondiali e’ grande, ma i colori italiani in Russia ci saranno, li porteremo noi”.

Ore 12.00 – L’assemblea elettiva della Federcalcio ha salutato con una standing ovation e calorosi applausi il discorso del presidente dimissionario Carlo Tavecchio: “Non buttiamo tutto a mare, ripartiamo dalle basi solide che abbiamo creato. Il cambiamento è già in atto, affido a chi verrà dopo di me una federazione vivace nonostante i continui tagli del Coni. Sarà la storia a dire se abbiamo fatto bene“. Intanto questi gli aggiornamenti dal nostro inviato:

Ore 11.45 – Arriva all’Hilton il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, che incalzato da una battuta del giornalista di Leggo Romolo Buffoni sulla possibilità di acquistare la Roma risponde: “Per comprare ci vuole uno che vende“.

Ore 11.26 – I delegati si apprestano alla prima votazione, nel corso della seconda convocazione di mattinata. C’è attesa per quel che riguarda la Roma per l’arrivo di Mauro Baldissoni, ancora non presente.

Ore 11.18 –Un calciatore a capo della Figc può dar fastidio? Non so, se fosse così mi dispiacerebbe. Forse si attribuisce all’Assocalciatori l’immagine del sindacato, ma qui e’ politica pura, inutile girarci intorno. La difficoltà saranno i veti incrociati del post-elezioni“. Questa la posizione di Demetrio Albertini, che prosegue: “Oggi è diverso da allora (nel 2004, quando perse contro Tavecchio, ndr), quando eravamo solamente due candidati Tommasi è un amico, ogni tanto ci sentiamo ma non so cosa accadrà“.

Ore 10.30 – Ecco Urbano Cairo, patron del Torino: “Vediamo le posizioni come sono, io arrivo adesso ma mi han detto che nella notte c’è gente che ha lavorato. Credo che si uscirà dallo stallo, noi dobbiamo provare in tutti i modi a dare un governo indipendente da atti di commissariamento o altro. Poi magari quelli sono atti che se qualcuno può fare è obbligato a farli, ma se non si possono fare è inutile anche parlarne“. In Hotel intanto fa capolino anche Giuseppe Marotta, direttore generale ed amministratore delegato della Juventus.

Ore 10.30 – Arrivano presso l’Hotel Hilton anche Simone Perrotta, ex giallorosso e consigliere federale per quel che riguarda l’Aic, e l’ad del Milan Marco Fassone. Subito dopo è il momento di Claudio Fenucci, ad del Bologna.

Ore 10.15 – Ecco le parole del candidato Gravina sulla questione alleanze: “Confronto con Tommasi? No, ancora no. L’ho intravisto ma ancora non ci siamo visti, la notte io dormo mentre gli altri fanno picchetti. Tiri mancini? Non danneggiano me, la responsabilità è di chi li fa. Io sono sereno e tranquillo, devo dare solo la mia disponibilità poi sono gli altri che devono cogliere questa opportunità. Poi se ci sono anche atti di grande scorrettezza, non è il destinatario della scorrettezza che paga pegno ma i soggetti che la pongono in essere. Se ho parlato con Ulivieri? Certo, ci ho parlato e mi sembra abbastanza convinto e in linea con le sue indicazioni di qualche giorno fa. Ascoltando la A e la B che danno indicazioni su Gravina credo che Ulivieri si atterrà a questo”.

Ore 10.00 – Arriva in sede anche l’amministratore delegato della Roma Umberto Gandini. A seguire anche il candidato Damiano Tommasi: “Corriamo tutti per vincere” ha affermato ai microfoni di Sport Mediaset, confermando come al momento non ci sia nessuna alleanza fra le parti. Alle 11.30 è prevista la prima votazione. Continua il numero uno dell’Assocalciatori: “Trattare per trovare un’intesa? No, ci sono tre candidati e vedremo cosa diranno le urne. Noi abbiamo un candidato, Tommasi è qui per fare il presidente della Federazione e non per fare l’ago. I calciatori credono in un cambiamento possibile sappiamo che per riuscirci serve un piccolo sforzo o forse un grande sforzo, ma soprattutto un cambio culturale. Speriamo sia arrivato il momento giusto, speriamo che questa elezione sia diversa dalle scorse. Se mi fido di Ulivieri? Non stiamo facendo calcoli, stiamo cercando di parlare delle cose che deve fare la Federazione. Bisogna capire in che momento storico siamo, perché siamo qui e dobbiamo dare una risposta adeguata. Rischio commissariamento? E’ uno degli onerosi compiti che dovrà assumere il nuovo presidente. Sibilia ha detto che corre solo per vincere? Sono pochi quelli che corrono per non vincere… Se uno si candida è per fare il presidente“.

Ore 09.30 – Alla prima convocazione non è stato raggiunto il numero minimo per votare.

Ore 09.00 – Tutto pronto presso l’Hotel Hilton di Fiumicino in questa giornata campale per il futuro del calcio italiano.

ROMANEWS SEGUE L’EVENTO IN TEMPO REALE

3 Commenti

  1. Mi sembra che nulla meglio di una standing ovation per Tavecchio potrebbe sintetizzare l’esatta dimensione di questo paesucolo di quarta categoria…

  2. Questa elezione e queste dichiarazione sono lo specchio del paese, voti solo in funzione dell’interesse personale, dei propri privilegi e mai per un bene comune

  3. TRANQUILLI IN QUEI VOTI PER INTERESSE PERSONALE CI SONO ANCHE I NOSTRI DIRIGENTI….FIDATI…CAPIRAI APPECORONATI AL SISTEMA COME POCHI DALLA LA MORTE DI FRANCO..SOLO SCENDILETTO…..OMETTI…

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