EL SHAARAWY CSKA SOFIA – Dopo la conferenza stampa di Josè Mourinho, è arrivato ai microfoni dei cronisti Stephan El Shaarawy. ll numero 92 ha parlato in vista del match della Roma contro il CSKA Sofia di domani sera alle ore 21 allo Stadio Olimpico per la prima giornata di Conference League. Ecco le sue parole.

Da Trigoria
Pietro Mecozzi

Le parole di El Shaarawy

Dopo questo magico gol come lo ha definito Mourinho, come ci si cala nella nuova veste come un giocatore che deve recuperare posizioni?
“Non la vivo con la pressione. Ho tanti anni d’esperienza in Serie A e capisco le esigenze del mister e che per competere in alto servono tanti giocatori. Bisogna accettare le decisioni del mister. Come ho detto anche dopo la partita, l’attesa vale il prezzo e il gol che ho fatto è stata una cosa molto importante per me e quindi bisogna saper anche aspettare e farsi trovare pronti”

Sei tornato a Roma ma un infortunio ti ha un po’ rallentato. Immagino che la Nazionale è un tuo obiettivo, tornassi indietro torneresti in Cina?
“Per me la Cina è un capitolo chiuso. Sono riuscito a tornare a Roma e per questo ringrazio il presidente e il direttore sportivo. Voglio riconquistare anche la Nazionale.

Quali sono le differenze tra la Roma che hai lasciato e quella che hai ritrovato?
“Ho trovato una Roma molto forte a livello di qualità. Nel finale di stagione ci siamo persi ma quest anno siamo ripartiti con un progetto tra giocatori giovani e di esperienza. Abbiamo un allenatore con grande qualità ed esperienza. C’è molta aspettativa ma non ci deve caricare di tanta tensione. L’entusiasmo va alimentato e tenuto alto.”

In attacco ha detto Mourinho che ci sono le alternative. Quanta competizione c’è?
“La competitività ci deve essere ma non spaventare per una squadra forte. L’obiettivo di ognuno di noi deve essere quello di farsi trovare sempre pronti. Siamo partiti bene e forte ma dobbiamo mantenere alta l’asticella. I momenti difficili arriveranno e dovremo reagire nel modo giusto.”

Come cambia il modo di giocare con Abraham rispetto a Dzeko?
“Lui è molto giovane ma si è ambientato molto bene. Accolto nella maniera giusta si è integrato bene. Ha molta tecnica, ama la profondità. Nel nostro sistema di gioco può darci una grande mano”.

Più difficile trovare la forma atletica o psicologica dopo la Cina?
“Questa è stata la mia prima preparazione dopo tre anni. Sicuramente è stato più difficile tornare sul livello atletico che mentale. Abbiamo fatto una preparazione idonea ed ora mi sento molto bene”.

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2 Commenti

  1. ha ripreso la condizione atletica che aveva quando ha lasciato la Roma e oggi anche lui e’ un giocatore forte in grado di dare un importante contributo alla squadra .. daje Roma !

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