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Foto di ROBERTO TEDESCHI

MOURINHO ARRIVO A ROMA – Ubriachi di sole, di caldo, di afa, di sudore, e soprattutto ubriachi di felicità per dare il benvenuto al sogno che diventa realtà, all’immaginazione che si sostanzia in carne e ossa. Oltre 500 anime speciali, assiepate e armate di maglie giallorosse, striscioni, sciarpe e bandiere, prima a Ciampino e poi Trigoria, hanno riservato a Josè Mourinho il più caloroso degli abbracci. Una marea festante, in delirio e in visibilio per un solo uomo al comando. 

Benvenuto in paradiso

Un arsenale di amore e romanismo, di voglia di esserci e di far venire voglia di esserci, qui ed ora, anche a chi, in giro per l’Europa, di cose e di trofei ne ha viste in tutte le lingue e in tutti i colori. Ma non ha visto Roma. Non ha visto loro, le truppe della Magica in estasi per lo sbarco del 2 luglio 2021 che fa arrossire anche quello dell’Apollo 11 sulla luna del 20 luglio 1969. Ad aspettare quel charter pilotato niente di meno che da Capitan Dan Friedkin, c’è una marea giallorossa che, se solo avesse potuto, quell’uomo asciutto, sorridente, sereno, in maglia a maniche corte scura a sfidare i quasi 40 gradi della Città Eterna, lo avrebbe portato a spalla fino a Trigoria, come la reliquia di un Santo.

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Mourinho chiama, Roma risponde

La “chiamata alle armi” è arrivata di mattina, sui telefonini delle milizie giallorosse già in procinto di godersi la giornata che pregustavano da 59 lunghi giorni. Dalla data storica del 4 maggio dell’annuncio del secolo, Mourinho allenatore della Roma. Il portoghese fa trillare gli smartphone dei lupacchiotti per avvertire che lui sta arrivando. Un messaggio ai fedelissimi, quasi a dire io vi aspetto, fatevi trovare. Quasi a cercarlo quell’abbraccio virtuale con i padroni di casa. E quell’abbraccio non lo hanno fatto mancare, come da tradizione. Per dimostrare a Josè, l’uomo di successo, l’allenatore più titolato della prossima Serie A, il tecnico del triplete, il divo dei social, che i romanisti vogliono appartenere a un sogno. Quel sogno, prima che dalle vittorie, parte dall’amore per la maglia. Che va oltre alle coppe e ai trofei. E’ il nostro biglietto da visita. Adesso hai capito Roma Jos’è?

GSpin

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