17 Settembre 2022

É Zaniolo l’altra Joya di Mourinho: “Una potenza” 

L’attacco della Roma è abbondante e ha talento, ma Mou chiede più cattiveria. Punte e trequartisti, ognuno ha la sua alternativa: Zaniolo è unico nel suo genere

Foto Tedeschi

L’ultimo match disputato dalla Roma in Europa League contro l’Helsinki ha visto il ritorno in campo di Nicolò Zaniolo. Il numero 22 si era fermato durante la seconda giornata di campionato contro la Cremonese a causa di un problema alla spalla, ma adesso c’è voglia di ripartire forte. Contro l’Atalanta, domani alle 18 all’Olimpico, aumentano le possibilità di vederlo dal primo minuto.

Aggiustare il reparto offensivo giallorosso

Con il rientro dell’attaccante giallorosso, la potenza di fuoco della Roma cresce. Come sottolinea Il Messaggero, si può notare una certa abbondanza dalla trequarti in su:  Lorenzo Pellegrini, Paulo Dybala, Nicolò Zaniolo, Tammy Abraham, Andrea Belotti, Eldor Shomurodov e Stephan El Shaarawy, che per ora è assente e lo si rivedrà dopo la sosta per le Nazionali.

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Ascoltando Mourinho,  manca soprattutto la cattiveria sotto porta: la Roma concretizza meno di quanto dovrebbe e potrebbe. La malattia del tocchetto per ora ha preso il sopravvento e i gol si contano con il contagocce. Delle prime otto della classifica, la Roma, con otto reti, è quella che segna meno, almeno in campionato.

Zaniolo deve cominciare a fare la differenza nel numero di gol. Dopo l’estate travagliata, nella quale Mourinho ha temuto di perderlo, Nico si è fatto trovare in tiro e ora aspetta che gli si spalanchi il futuro, non solo nella Roma, ma pure in Nazionale che lo ha escluso per gli impegni di Nations League del 23 contro l’Inghilterra e del 26 in Ungheria. A quanto trapela da Trigoria, non è una scelta condivisa ma solo di Mancini. Lui sarebbe andato, ma per Mou, forse, è meglio così.

Per ora c’è solo la Roma: il suo procuratore è in continuo contatto con Pinto, si lavora per un rinnovo a cifre da big. Un contratto complicato, ma per tanti, la schiarita è vicina, quasi scontata. A Bergamo, lo scorso 18 dicembre, una delle sua migliori prestazioni, che aveva fatto pensare al suo sblocco definitivo.

Zaniolo si prende gli elogi del tecnico dopo che lo scorso anno, qualche volta, lo aveva bacchettato. “È l’unico con potenziale fisico. Sì, ho avuto un po’ di paura di perderlo. Non tanta perché il direttore non mi ha mai detto che c’erano delle possibilità. È un ragazzo per bene, mi dicevano che era un disastro come professionista. O erano bugie o lui è cambiato. Mai visto arrivare in ritardo, mai problemi”

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