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DZEKO ROMA CRISI GOL – Edin Dzeko ha iniziato alla grande questa stagione. Sono state, infatti, ben 6 le reti messe a segno dal bosniaco nelle 14 partite giocate finora. Numeri sicuramente importanti, che hanno portato punti e vittorie alla Roma di Fonseca. Ultimamente però Dzeko non è più riuscito a incidere in zona gol come a inizio campionato. Cerchiamo allora di capire il perché di questa crisi, analizzando i suoi numeri realizzativi.

I numeri di Dzeko: da Roma-Cagliari segna e tira meno in campionato

Guardando le statistiche di Dzeko, possiamo dividere il suo campionato in due parti ben distinte tra loro. Una è composta dalle prime sei partite giocate in Serie A dalla Roma, l’altra dalle ultime sei. Nella prima parte il centravanti giallorosso ha segnato 4 gol, tirando 22 volte verso la porta avversaria. Nella seconda, invece, ha realizzato solamente una rete, tirando appena 12 volte. È evidente quindi la netta differenza di rendimento avuta da Dzeko nei due diversi frammenti del campionato. Un calo netto, che è cominciato esattamente da Roma-Cagliari dello scorso 6 ottobre. Cosa sarà successo dunque al bosniaco?

Meno occasioni da gol: il peso dell’assenza di Pellegrini e Mkhitaryan

“Il ritorno di Mkhitaryan può aiutare anche Dzeko a tornare al top”. Questo ha detto l’altro giorno Fonseca a margine dell’Elite Coaches Forum, organizzato dalla Uefa a Nyon. Una frase che trova riscontro pure nelle statistiche. Infatti, nelle ultime 6 partite di campionato, Dzeko non ha visto diminuire soltanto i suoi gol e i suoi tiri, ma anche il numero di occasioni avute a disposizione per segnare. I suoi expected goals (cioè le reti attese statisticamente in base ai tiri effettuati) sono calati da 4,07 a 1,76 xG. Ciò vuol dire che il coefficiente di pericolosità di ogni suo tiro è diminuito mediamente da 0,185 a 0,147 xG. Pertanto, il primo motivo della crisi di Dzeko è che nelle ultime 6 partite ha avuto molte meno occasioni per segnare.

Un fatto su cui ha inciso pesantemente soprattutto l’assenza di due giocatori: Lorenzo Pellegrini e Henrikh Mkhitaryan, che guarda caso mancano proprio dalla gara contro il Cagliari. Basti pensare che nelle prime 6 partite di campionato i due avevano prodotto ben 4,33 expected assists (indice di pericolosità dei passaggi effettuati), ovvero il 43% di quelli generati da tutta la squadra. Senza di loro, invece, nelle successive 6 gare gli xA giallorossi sono passati da 10,04 a 5,17, con un calo del 51,5% rispetto a prima. Numeri impietosi, che testimoniano il crollo della qualità degli assist prodotti dalla Roma nelle ultime partite e giustificano così il minor numero di gol del centravanti bosniaco.

Mira in calo: la stanchezza comincia a farsi sentire

C’è però un altro fattore importantissimo nella crisi di Dzeko: quello della stanchezza. Il bomber giallorosso è infatti il 30esimo giocatore della Serie A per minuti giocati (il terzo della Roma dopo Kolarov e Pau Lopez). Non ha saltato nemmeno una partita finora in campionato, scendendo in campo per un totale di 1065 minuti. Se a questo poi aggiungiamo le 3 presenze fatte in Europa League, non è difficile immaginare che sia legittimamente un po’ stanco alla sua età (ricordiamo che va ormai per i 34 anni). In più, negli ultimi tempi ha dovuto convivere pure con una mascherina al volto, per via della doppia frattura allo zigomo destro rimediata guarda caso proprio durante Roma-Cagliari.

Ecco allora come si spiega probabilmente il calo avuto da Dzeko anche riguardo alla propria efficienza realizzativa (gol/xG). Se nelle prime 6 partite il bosniaco aveva convertito in rete il 98% delle occasioni avute, nelle ultime 6 ne ha invece segnate soltanto il 57%. Una differenza importantissima, che ha certamente contribuito a diminuire il suo numero di reti. Insomma, guardando le statistiche, scopriamo che la recente crisi di Dzeko è dovuta principalmente a due fattori: la mancanza di un’assistenza adeguata da parte dei compagni e la scarsa lucidità avuta sotto porta per via dell’eccessivo minutaggio. (fonte dei dati: WhoScored.com, Understat.com e Transfermarkt.it)




3 Commenti

  1. Ma di quali statistiche vogliamo parlare? Questo campionato è in linea con il precedente e cioè ormai è un giocatore che non può più mantenere percentuali soddisfacenti. Va bene quando gioca a 30 – 50 metri dalla porta. Errore grave il prolungamento o almeno non avergli affiancato un bomber vero

  2. Finalmente un bell articolo, interessante e corredato da fatti.
    Speriamo che con il ritorno dei due trequartisti anche Edin possa riprendere a giocare sui livelli di inizio stagione!!

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