20 Luglio 2022

Dybala, prima intervista da giallorosso: “I Friedkin mi hanno dato tante certezze, la Roma ha fatto di tutto per prendermi. La 10? Serve rispetto” (VIDEO)

Le prime parole della Joya ai microfoni ufficiali del club di Trigoria

Paulo Dybala ha rilasciato ai canali ufficiali del club la prima intervista da giocatore della Roma. L’argentino è stato ufficializzato oggi, dopo aver firmato un contratto triennale. E ha parlato ai microfoni della società delle sue prime sensazioni e non solo.

L’intervista

Le prime sensazioni da giallorosso?
Molto contento di essere qui, felice di iniziare dopo una lunga attesa. Avevo voglia di conoscere compagni e allenatore e staff.

Sono state ore frenetiche, ce le racconti?
E’ stato tutto veloce, la trattativa nell’ultimo weekend. Tutto passato molto in fretta, avevo voglia di iniziare prima. Ho deciso velocemente, dopo tutti i controlli e quello che deve fare la società ho potuto firmare.

Cosa ti ha convinto a dire sì?
La chiamata del mister, del direttore, aver potuto parlare con i presidenti. Mi hanno dato tante certezze. Anche Mourinho è stato molto chiaro con le sue idee, ed è stato anche lui una ragione importante. Giocare per questa squadra per quello che rappresenta in questa città, nel paese e nel mondo sicuramente è qualcosa di bello.

Vuoi ringraziare qualcun altro?
Famiglia, amici. Mi hanno spinto a venire qui, sono contenti che sia qui. E ovviamente la Roma che ha fatto di tutto per portarmi qui.

Che ti aspetti da Mourinho?
Lo conosciamo tutti, sappiamo cosa ha fatto e cosa farà. Le sue chiamate mi hanno emozionato, ci ho parlato a lungo. Ho avuto la fortuna di giocare con i più grandi giocatori della storia del calcio, e ora ho la possibilità di giocare per uno dei più grandi allenatori della storia.

Obiettivi personali?
Adesso mettermi in forma per essere all’altezza della squadra, poter aiutare la squadra. Devo aiutare questa squadra a continuare a vincere, per la mentalità che hanno raggiunto l’anno scorso, per la mentalità del mister. Ho un mondiale alle porte, devo dare il massimo per questa squadra, anche per arrivare al torneo più in forma possibile. E poi poter vincere qualche trofeo.

Che idea ti sei fatto della Roma?
Anche prima di venire in Italia conoscevo la Roma, è internazionale. Negli ultim anni è cresciuta molto, la società è seria, si vede anche da fuori. E da dentro ancora più chiaro. Il trofeo vinto l’anno scorso evidenzia ancora di più quello che stanno facendo.

Era un po’ nel tuo destino che avresti portato la tua esultanza qui a Roma
Mi piace molto questa città. Da bambino vedevo tanti film, sui gladiatori. Era destino che dovessi venire qui.

Perchè il 21?
Avevo parlato con Pinto. Mi aveva proposto la 10. Credo però che quel numero e quella maglia deve essere di Totti, per quello che rappresenta per città e tifosi. Portare una maglia così.. è una grande responsabilità. Ci vuole rispetto. Un giorno magari potrò portarla, oggi però sono contento del 21, che è importante. Ho iniziato a vincere con quello e spero di poterlo fare anche qui.

Pronto per i tifosi della Roma?
Quando si gioca all’Olimpico per noi sudamericani è come giocare in Argentina. Le sensazioni da avversario sono belle. Giocare con la propria tifoseria all’Olimpico sarà unico.

Ti sei reso conto del legame tra tifosi e squadra?
Ho parlato con i compagni di come è stata la festa della Conference. Sono impressionati di quello che hanno vissuto, per come la gente li ha ringraziati e ha festeggiato. E questo dimostra il loro calore, il sentimento per la maglia. Per noi calciatori avere i tifosi sempre vicini è un aiuto.

Vuoi mandare un messaggio ai tifosi?
Ringraziarli. Difficile rispondere a tutti, perchè sono tanti. Spero di vederli presto, di sentire il loro affetto e di potergli dare tanta gioia.

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1 commento

  1. mark69 ha detto:

    e adesso Wijnaldum e s’abbracciamo