21 Luglio 2022

Dybala, 36 ore per redigere il contratto: dal merchandising a sponsor personali, c’è tutto

E' stato uno dei contratti più elaborati della storia giallorossa

E’ arrivata nella mattinata di ieri l’ufficialità che i tifosi giallorossi attendevano con trepidazione: Paulo Dybala è un calciatore della Roma ed è a tutti gli effetti il grande colpo che i Friedkin avevano promesso a José Mourinho per alzare l’asticella.

Il contratto

Come scrive La Gazzetta dello Sport, ci sono volute trentasei le ore di lavoro per la stesura del contratto dell’argentino. E’ stato uno dei più elaborati della storia giallorossa e si è iniziato a lavorarci su lunedì pomeriggio, per arrivare poi a dama solo mercoledì in tarda mattinata con reciproca soddisfazione.

Per la Roma ci ha lavorato soprattutto Maurizio Lombardo, mentre per il calciatore ogni cosa veniva trasferita da Antun (l’agente) e Novel (il responsabile marketing) a Luca Ferrari, l’avvocato di fiducia della Joya. È stato un contratto lunghissimo ed articolato, vissuto sui rimbalzi di un quadrilatero nato tra Albufeira, Milano (dove ha la sede Whiterwolrdwide, lo studio per cui lavora Ferrari), Miami e Buenos Aires, dove ci sono alcuni referenti dei vari settori della società con cui Dybala gestisce il suo mondo. 

E’ stato complesso anche per i fusi orari: la Fondazione Sonrisa, ad esempio, ha sede in Argentina, con lo scopo di fare beneficenza nel mondo dello sport, del sociale e dell’istruzione. C’è stato poi da sistemare la situazione con Common Goal (il progetto che vede i calciatori, tra cui Dybala, devolvere l’1% del proprio stipendio per iniziative benefiche nel mondo del calcio), e ciò che muove la Joya, dal reparto media al merchandising fino allo sponsorship. Quando e come Dybala deve fare spot di squadra, quando deve indossare la maglia della Roma o quando invece è autonomo di gestirsi per i suoi diritti d’immagine (compresi quelli non sportivi legati all’abbigliamento).

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