Il ct dell’Italia, Roberto Donadoni, in visita ad alcuni bambini delle scuole elementari di Cisano Bergamasco, parla dell’addio alla Nazionale dei due campioni del mondo.
 
“Totti e Nesta sono come due bambini che fingono il mal di pancia per evitare l’interrogazione. Ho cercato di trasferire ai bambini questo concetto. Ho cercato di mettermi al pari loro, tirando fuori una similitudine che non so se possa essere applicata o meno. Volevo dire che a volte tutti quanti noi abbiamo delle difficoltà, dei bisogni, delle necessità, e ci sono anche tante aspettative. A volte uno di fronte a tutto questo fa determinate scelte, così come poteva essere il caso di un ragazzino che sa di non essere pronto per una prova scritta o orale a scuola, e magari si fa venire il mal di pancia per cercare di scansarla o di evitarla. Definirlo solo un mal di pancia era forse limitativo avendo a che fare con dei professionisti. Credo che vadano considerati anche altri aspetti, io ho grande considerazione e rispetto per tutti. Sono attento, ascolto. Le parole hanno un grande significato e nel caso specifico di Totti e Nesta prima ancora che tutti dicessero la loro – e intendo tutti quelli al di fuori di noi tre – sapevo quali erano le motivazioni e le problematiche. Si è scritto e parlato molto laddove non c’era necessità di dire certe cose. Perchè bisognava solo capire e rispettare”.Successivamente, il ct della Nazionale, ha chiarito ulteriormente la sua dichiarazione ad Agr
“Ho parlato personalmente con Nesta e lo farò presto anche Totti. La loro scelta è rispettabilissima e non voglio alimentare altre polemiche, dopo cinque minuti che ero uscito da una scuola in cui ero andato a parlare serenamente a dei ragazzi. Come speriamo di dare un’immagine positiva del nostro mondo se ogni cosa detta o fatta viene così esasperata? Sono nauseato. La nostra società non ha bisogno di tutto questo e se questo è il metro che viene utilizzato in ogni occasione, io non voglio entrarci nulla. Per dare una buona immagine del nostro sport dobbiamo proporre iniziative positive, avere senso civico ed educazione”.

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