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DONADONI CORONAVIRUS CINA – Roberto Donadoni ha vissuto le due facce della stessa medaglia, affrontando l’emergenza coronavirus prima in Cina e poi in Italia; l’ex Milan e Nazionale è infatti l’allenatore dello Shenzhen, ma la sua famiglia è divisa tra Bergamo (dove vive la madre) e Milano (dove vivono moglie e figli). L’allenatore nei giorni scorsi ha regalato 16mila mascherine al personale medico di Cisano Bergamasco, il suo paese d’origine, e oggi ha raccontato la situazione coronavirus a Leggo.

Ripresa della Serie A

“In Cina hanno risolto adottando subito misure dure, ma noi viviamo a pochi chilometri da Hong Kong e lì la situazione non è ancora semplice. Le strade però sono tornate a popolarsi, l’aria è tornata di nuovo serena. Il campionato dovrebbe partire entro la fine del mese. Noi saremo pronti perché ci siamo allenati per più di un mese in Spagna e poi a Dubai. Serie A? Non credo sia il momento di parlare di calcio ancora. La partita più importante è contro il virus. Detto questo sono ottimista sul fatto che possa concludersi la stagione in tempi ragionevoli. So che si parla di giugno e quindi di 3 mesi di stop come in Cina. La classifica mi pare che rispecchi i valori visti in campo finora. Io mi sento ancora un allenatore di serie A e prima o poi tornerò”.