PINZOLO 2016 – Mario Rui, nuovo acquisto della Roma, si pronuncia in conferenza stampa direttamente dall’area stampa adiacente al Campo A. Queste le parole del giocatore portoghese:

ROMANEWS.EU SEGUE LA CONFERENZA IN TEMPO REALE CON
Riccardo Cotumaccio

CONFERENZA STAMPA

Apre Baldissoni.
“Ben ritrovati. Siamo qui per presentare un acquisto che è arrivato prima del ritiro. Mario Rui, 188 partite da professionista nonostante i 25 anni, di cui 70 in Serie A. Si è distinto nell’ultimo campionato per essere ai vertici delle classifiche di rendimento. E’ stato espressamente richiesto da Spalletti, che lo ha seguito personalmente per 6 mesi”.

Che momento sta vivendo la tua carriera ora? Ti sei adattato subito?
“Arrivare alla Roma è stato bellissimo. I miei compagni mi hanno subito messo a mio agio”.

Che opinione avevi della Roma?
“Squadra difficile da affrontare, ci hanno sempre messo in difficoltà. Ma era bellissimo affrontarli”.

Hai giocato molto nelle nazionali giovanili. Ora vuoi la nazionale maggiore?
“La vittoria dell’Europeo ha significato molto. Immaginate la nostra gioia. Tra l’altro non abbiamo mai vinto nulla. E’ stato fantastico. Io, essendo portoghese, spero di poter andare in Nazionale”.

Come vivi l’idea di poter giocare da professionista nella Roma?
“Tranquillamente. Se la Roma mi ha preso c’è un motivo”.

Fase offensiva?
“Cercherò di attaccare di più, avendo molto possesso palla spingerò di più”.

La Roma è già attrezzata per competere contro la Juve?
“Sono d’accordo con Kevin, se diamo continuità al lavoro dell’anno scorso possiamo lottare con chiunque. Contro la Juve giocheremo due finali”.

La tua caratteristica migliore?
“Non so”.

Schemi particolari in fase offensiva per Dzeko?
“Non abbiamo lavorato specificatamente, stiamo dando continuità al lavoro fatto in ritiro su forza e intensità”.

C’è qualche caratteristica su cui pensi di poter migliorare?
“Posso e devo migliorare in tutto. Ho 25 anni, imparerò e crescerò sempre”.

E’ l’occasione più grande della tua carriera?
“Sì, e non me l’aspettavo”.

Hai fatto tutta la trafila nelle giovanili, ma mai nella nazionale maggiore. Ti senti seguito dalla federazione?
“Non ci ho mai parlato, ma la nazionale è un mio obiettivo. Penso a far bene nella mia squadra. Se poi arriva la chiamata meglio”.

Digne, tuo predecessore, ha lasciato la Roma con qualche rimpianto tra i tifosi. Credi di avere dei punti in comune con il francese, a livello tattico, o nel gioco ti senti un calciatore diverso?
“Non mi piace fare paragoni, lui ha fatto la sua storia qui e io cercherò di fare il mio meglio scrivendo la mia”.

Hai giocato con Skorupski e Paredes, ti hanno parlato del significato che ha questa maglia?
“Sì, ma non solo loro. Il significato si sente da subito. Mi hanno parlato del derby, ma per ora l’ho solo visto dalla tv…”.

(fine)

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