BELGIO-ITALIA, LE INTERVISTE – Le parole dei protagonisti azzurri al termine del match Belgio-Italia, vinto 2-0 dalla squadra di Conte.

CONTE A RAI SPORT

Buona partita, giocata nella giusta maniera. I ragazzi sono stati bravi a soffrire, è la dimostrazione che quando c’è compattezza si possono fare cose importanti. L’obiettivo è superare il primo turno. Sono 23 ragazzi che stanno bene tra di loro, non abbiamo fatto niente. Rimaniamo con i piedi per terra, lo spirito c’è”.

Conte ferito:
“Pur di vincere mi sacrifico io fisicamente, non c’è problema”.

MOTTA A RAI SPORT

“Bene per quello che abbiamo costruito. Complimenti a tutti”.

Vuoi rubare il posto  a De Rossi?
“Non esiste, Daniele ha fatto una grandissima partita. Siamo stati tutti bravi e questo è importante”.

Ci sono analogie col gruppo del 2012?
“È difficile fare paragoni. Nessuno allora credeva che potessimo arrivare in fondo. Anche adesso siamo un bel gruppi e unito.

EDER A RAI SPORT

Ripagata la fiducia di Conte?
“Questo sport ti può regalare tante emozioni. Ho sempre avuto la fiducia di Conte. E’ stata la vittoria del gruppo. C’è poco tempo per festeggiare”.

Quanto ti hanno ferito le critiche di queste settimane?
“Non sento nulla, non mi interessa quello che dicono, so quanto valgo”.

CONTE A SKY SPORT

“Io penso che devo fare i complimenti ai ragazzi, hanno interpretato la partita nella maniera migliore. Anche dopo aver sconfitto il Belgio, è una squadra piena di valori e di talenti, siamo stati bravi a prepararla nel migliore dei modi. Onore a tutti i 23 ragazzi, c’è stata partecipazione totale di tutti, non solo di chi ha giocato, dobbiamo andare avanti e cercare di meritarci le vittorie il più possibile. Un po’ di sofferenza dobbiamo metterle in conto. E’ una squadra che annovera dei campioni importanti non solo tra i titolari ma anche in chi non entra, abbiamo smesso di giocare ad un certo punto e abbiamo sofferto, ma ci sta. Sono contento soprattutto per i ragazzi, perché lo meritano per quello che stanno facendo, per quello che mi dimostrano, per gli uomini che sono”.

Cambiano le prospettive del sogno? Su Giaccherini?
“Purtroppo c’è solo un CT anche se in Italia fanno tutti la formazione. Cerco di scegliere le persone che reputo adatte ad un tipo di gioco. Giaccherini come gli altri ha fatto un’ottima partita. Teniamo i piedi per terra, ricordiamoci due anni fa. Il nostro obiettivo è quello di superare il primo turno, poi ogni step per raggiungere gli ottavi di finale. Il sogno ci deve essere sempre, sognare aiuta a fare qualcosa di straordinario. Per realizzare i sogni c’è bisogno dello straordinario e non dell’ordinario”.

BUFFON A RAI SPORT

“Abbiamo fatto una buona gara, ora siamo un pochino meno scarsi di prima. Loro sono una squadra ricca di talento, in alcuni episodi siamo stati fortunati, un pochino di buona sorte ci vuole. Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, le sensazioni sono molto positive. C’è uno spirito di gruppo, e una voglia di condividere questa gioia l’ho vista poche volte”.

Le proteste:
“Eravamo un po’ in difficoltà, il metro è questo, il gioco resta più fluido, ma in alcuni momenti il fischio è richiesto in modo corretto. E’ stata una gara difficile, dalla prossima dobbiamo rimettere in campo tutta l’energia che abbiamo messo in campo oggi”.

L’emozione più grande?
“Il secondo gol sicuramente, la gara era ai titoli di coda e abbiamo sugellato la vittoria, è stato fantastico”.

BUFFON A SKY SPORT

“Cosa mi fa più felice? Sono contento perché abbiamo vinto nell’unico modo in cui potevamo vincere. E’ sinonimo di consapevolezza, di intelligenza e di una squadra umile, fatta di ragazzi che capiscono cosa c’è da mettere in campo per fare una gara da pari alle squadre più forti. Abbiamo vinto grazie all’organizzazione che ci ha dato l’allenatore, abbiamo avuto una compattezza difficilmente riscontrabile in altre squadre. I dodici ragazzi che erano in panchina sono stati l’uomo in più per noi”.

“In queste competizioni chi ha la fortuna di avere più esperienza deve cercare di metterla a disposizione del gruppo e dei ragazzi più giovani per cercare di sgravarli dalle responsabilità anche troppo grandi che non è giusto che si sobbarchino.  Stasera abbiamo vinto con altri ingredienti, l’organizzazione che abbiamo avuto, la voglia di soffrire, la fortuna. Bravi per stasera, però dobbiamo continuare ad essere molto umili, non abbiamo le spalle larghe per prenderci responsabilità troppo grandi. Penso che già da domani dobbiamo tornare con i piedi per terra.

IMMOBILE A RAI SPORT

“Tutti dobbiamo farci trovare pronti, abbiamo fatto vedere la nostra grinta, penso che tutta la gente che ci ha seguito sia contenta di noi. Courtuois è un grande portiere, ha fatto una bella parata. C’è uno spirito dentro lo spogliatoio, è emozionante. Abbiamo bisogno di tutti, il gruppo è importante”.

Come stavate?
“Benissimo, anche dopo che ho fatto palla al piede tutto il campo mi sentivo bene, l’allenamento mentale e fisico che abbiamo fatto è andato bene. La forza è fondamentale nel calcio, l’importante è avere la gamba lucida”.

Quali le componenti tattiche decisive?
“Gli attaccanti hanno tenuto benissimo la palla, e i movimenti delle mezzali. Ora non sveliamo tutto che ci sono anche altre partite”.

Zaza stava per entrare:
“Ci siamo riscaldati insieme, forse perché c’erano più spazi e il mister ha messo me. L’importante è la vittoria”.

GIACCHERINI A SKY SPORT

“Oggi è andata bene, anche contro la Scozia mi ero inserito così ma non avevo segnato. Invece oggi è stato lo stop che mi ha fatto fare gol. A parte il gol, per me oggi la soddisfazione più grande è per tutta la squadra, ci siamo sacrificati tutti ed è stata una vittoria di squadra. I miei genitori? Ho regalato a lui la mia maglia, ha fatto tanti sacrifici nella sua vita per poter gioire oggi e la vittoria è anche per loro”.

PAROLO A SKY SPORT

“E’ bello quando vinci queste partite dove ci metti l’anima e il cuore, il gol finale di Graziano. E’ una vittoria di squadra, di gruppo. Chi è entrato dalla panchina ha giocato bene, uniti si costruiscono le vittorie. Questo è il primo piccolo passo che abbiamo fatto. Il mister punta molto su questo fattore del gruppo e tutti dobbiamo mettere l’anima in campo. Io nasco da una famiglia di ciclisti e i sacrifici li sanno fare. Mi piace correre e fa parte del mio dna, sono qua per quello ognuno deve mettere in campo le proprie caratteristiche. Il mister ha insistito parecchio sui miei inserimenti, ci aiuta ad essere lucidi e a giocare di squadra. Solo così si può far bene. Il Belgio è la prima tappa alpina, ora scaliamo la cima Coppi e poi speriamo in una discesa”.

BONUCCI A RAI SPORT

“Sapevamo che contro questa squadra dovevamo dare qualcosa in più. Deve essere la prima. Sapevamo che questo doveva e poteva essere il nostro segreto, il segreto è il gruppo. Ibrahimovic? C’è un Europeo che mi aspetta ho solo voglia di migliorare”

BONUCCI A SKY SPORT

“Il mio assist a Giaccherini? Sono cose che provi sul campo, quando vengono non si può che essere orgogliosi della fatica, di tutto quello che facciamo durante l’allenamento”.

Quanto vale questa vittoria?
“Vale tre punti. Dobbiamo avere la consapevolezza che deve essere solo l’inizio. Siamo venuti qui con la voglia di sognare e di cercare di stupire. Domani concentrati e pronti per recuperare energia sulla Svezia. Non è facile giocare ogni tre giorni gare così importanti. Dobbiamo non esaltarci troppo per le cose giuste fatte e imparare dai nostri errori”.

Senza Pirlo cerca di più la profondità?
“L’ho sempre provata, poi è normale che gli automatismi ti aiutano, anche durante l’anno passato alla Juventus. Cerco solo di mettere in pratica una delle mie migliori qualità e di migliorare sulle altre”.

Avevamo dubbi sulla fase offensiva…
“Sì, in fase offensiva ci siamo mossi alla grande, con un pizzico di cinismo in più potevamo fare cose sorprendenti. A volte ci è mancato l’ultimo passaggio per mettere il compagno in condizioni di finalizzare”.

GIACCHERINI A RAI SPORT

“Ieri in allenamento il mister mi ha detto che se sbagliavo un gol mi avrebbe fatto tornare a piedi. E’ andata bene, sono contento per il gol e per la vittoria. Abbiamo messo cuore, anima e tutto quello che dovevamo mettere per battere il Belgio. Abbiamo dimostrato anche nelle amichevoli che ce la possiamo giocare con tutti. Dobbiamo far parlare il campo, l’importante è non abbassare la guardia. Dedico questo gol a mio nonno”.

Sul gol:
“Era una palla difficile, la proviamo spesso in allenamento, è andata bene. Il gol salvato? Oggi lo spirito era quello di non mollare neanche un centimetro”.