• Dipendente della Roma licenziata: indignazione politica e richiesta di interrogazione parlamentare

    Redazione RN
    14/03/2024 - 15:07

    Dipendente della Roma licenziata: indignazione politica e richiesta di interrogazione parlamentare

    ROMA DIPENDENTE LICENZIATA – Fa molto scalpore la notizia uscita su Il Fatto Quotidiano di questa mattina su una dipendente della Roma licenziata. Il tutto perchè un giocatore della Primavera avrebbe sottratto un video di una “giovane impiegata, ripresa nell’intimità con il fidanzato” e tale clip sarebbe stata vista da calciatori, tecnici, dirigenti delle giovanili e non solo.

    SEGUI ROMANEWS.EU SU INSTAGRAM

    Le parole della Politica sul licenziamento di una dipendente della Roma

    Come riporta l’agenzia LaPresse, ha parlato di questa vicenda Elisabetta Piccolotti dell’Alleanza Verdi Sinistra: “Che il mondo del calcio sia un ambiente maschilista e misogino non è una novità, ma quanto avvenuto all’AS Roma, se confermato, sarebbe di una gravità inaudita anche dal punto di vista della tutela delle lavoratrici. Pare infatti che un video intimo di una dipendente della società circolasse nelle chat di dirigenti e calciatori senza che la diretta interessata ne fosse al corrente. Pare anche che quel video sia stato stato sottratto illegalmente da un giovane giocatore. Basterebbe questo per chiedere un’inchiesta che appuri fatti e responsabilità. Eppure c’è di peggio, perché non solo i responsabili non hanno subito conseguenze, non solo pare che dirigenti e tecnici fossero al corrente di tutto, ma appresi i fatti la società avrebbe licenziato la dipendente per ‘incompatibilità ambientale”. Poi ha aggiunto: “Se tutto fosse vero, saremmo di fronte ad una ingiustizia colossale figlia del più becero maschilismo”.

    Indignata anche Licia Ronzulli di Forza Italia. Queste le sue parole riportate da La4News: “Approvare una legge sul bullismo, il cyberbullismo e il revenge porn serve davvero a poco quando manca la cultura e il rispetto della donna da parte di chi avrebbe l’obbligo, non solo morale, di assicurarli e di diffonderli. Se confermato, il licenziamento in tronco ‘per incompatibilità ambientale’ di una dipendente dell’As Roma, vittima della diffusione a sua insaputa di un video hard che le sarebbe stato sottratto da un calciatore della primavera, sarebbe gravissimo. E sarebbe ancora più inaccettabile e immorale se la società, che dovrebbe svolgere il delicato compito di insegnare ai giovani non solo i valori dello sport ma anche quelli del vivere civile, invece di punire e cacciare i responsabili, avesse licenziato e umiliato chi la violenza l’ha subita. Questo episodio dimostra che la strada da fare è ancora lunga e difficile”.

    Vedi tutti i commenti (3)

    Scrivi un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


    *

      Tutti i commenti

    1. Partendo dal fatto che avrei cacciato il “giovane” giocatore del vivaio e tutelato la dipendente quello che mi viene da pensare é che con tutti i problemi che ci sono in questo paese voi politici (uomini e donne indifferentemente) dovreste pensare ad altro e non a quello che un normale decorso della giustizia renderà chiare le colpe e le eventuali sanzioni e riassunzioni e quello che concerne:
      Inoltre ricordate bene che “il delicato compito di educare ed insegnare ai giovani” spetta in primis alle famiglie le quali nella gran parte dei casi sono assenti e anzi, visti i comportamenti dei propri figli dovrebbero essere i primi ad essere prima puniti e poi educati
      Questo detto da uno che ha l’età dei genitori delle nuove generazioni attuali…

    2. Tra fake, video hard, intelligenza artificiale ed altro, quanto sta avvenendo in generale e’ peggio di una guerra.
      Se il progresso e’ questo e’ utile tornare a scuola per avere ore di insegnamento per educazione civica e rispetto, ed i primi a frequentarla dovrebbero essere politici e governanti di tutto il mondo perche’ non sono in grado di arginare i disastri che causano le sofferenze delle persone indifese, di qualsiasi razza, religione e provenienza.

      Purtroppo questa ragazza e’ vittima di un sistema marcio che colpevolizza le vittime, non e’ solo maschilismo e tutto il sistema che e’ sbagliato.

    3. Detto che ‘sottrarre’ un video, a prescindere dalla sua natura, è gia di per se reato….quindi sicuramente non va protetto il colpevole, semmai punito severamente e nelle sedi opportune. Detto questo però….a che scopo salvare e tenersi un video del genere ? E se fosse stato sottratto proprio alla signorina ? Non conosce i rischi di avere determinato materiale senza alcuna protezione ? Se è reato sottrarglielo è anche indice di alta stupidità registrarsi e tenere il video NON al sicuro. Il licenziamento è arrivato sicuramente da parte di chi ha trovato il fatto nauseante….non per ripicca o maschilismo. Se una dipendente non sa tenere le cosce chiuse e tiene allegramente i propri video hot su un dispositivo non protetto adeguatamente la colpa è anche sua. Le conseguenze si pagano…che tu sia maschio o femmina. Anni fa vennero multati pesantemente calciatori, maschi, di cui giravano i medesimi video…..li nessuno disse nulla di presunti femminismi che si accanivano contro il giocatore. Strano eh ?

    Seguici in diretta su Twitch!

  • Leggi anche...