Nel giorno in cui dalla società arrivano gli ennesimi attestati di stima sul suo operato, Luis Enrique si addossa tutte le colpe per i risultati deficitari delle prime uscite ma non rinnega le scelte fatte finora. Il tecnico asturiano non indietreggia e scansa con decisione l’ipotesi delle dimissioni.

IL MESSAGGIO DI DIBENEDETTO – Dagli stati generali è arrivata una nuova levata di scudi in favore dell’allenatore. A parlare è stato Thomas DiBenedetto, ribadendo la bontà dell’investimento effettuato in estate: “Luis Enrique è una gran persona che sa competere. E’ uno che lavora al meglio delle sue possibilità. Ha bisogno di un po’ di fortuna”. Il tycoon statunitense ha ringraziato anche il gruppo, confidando in una decisa inversione di rotta: “I giocatori stessi stanno lavorando in una maniera incredibile per capire un sistema di gioco che richiede tanto allenamento. L’augurio è riuscire a segnare più gol, in modo tale che i cali non diventino più un problema”.

LA GIORNATA A TRIGORIA – Agli ordini del tecnico e sotto lo sguardo attento di Walter Sabatini, la truppa giallorossa si è ritrovata sul prato verde del “Fulvio Bernardini” qualche minuto dopo le dieci. La seduta è durata poco più di un’ora e si è lavorato molto sulla circolazione della palla e sulla parte tattica. Non erano presenti in gruppo Greco, Okaka, Lamela e Stekelenburg. Il portiere olandese ha svolto lavoro differenziato ed è apparso in netta ripresa. Al “Tardini” il numero 24 verrà nuovamente sostituito da Lobont, che non lo ha fatto rimpiangere contro il Siena compiendo un paio di ottimi interventi su Brienza. Possibili novità negli altri reparti. In difesa dovrebbe rivedersi Rosi sul binario destro per via della mancata convocazione di Cicinho per scelta tecnica; al centro Burdisso potrebbe venire sostituito da Heinze. In attacco Bojan sembra il più sicuro del posto, accanto ai confermati Osvaldo e Totti.

IL MODELLO NON CAMBIERA’ – Nella conferenza stampa della vigilia il tecnico asturiano ha optato per la pretattica, coprendo le carte: “Bojan? Lo vedo bene come tutti gli attaccanti e farò la scelta migliore. Casetti? Sono contento dei suoi comportamenti”. Nel faccia a faccia con i giornalisti presenti, Luis Enrique si è assunto le responsabilità per il momento negativo ma ha respinto fermamente l’ipotesi delle dimissioni: “Non chiedo fiducia o tempo. I numeri sono negativi ma credo di poter ribaltare la situazione. Gli allenatori dipendono sempre dai risultati, ma io non penso alle dimissioni”. A conferma della volontà di pensare esclusivamente al presente sono arrivati gli attestati di stima per i ducali di Colomba, avversari da prendere con le molle: “Sono preoccupato per il Parma, per il loro contropiede, per la loro forza in casa, le loro possibilità sui calci piazzati”.
Nonostante le innumerevoli critiche piovute addosso per la serie negativa, l’ex allenatore del Barcellona B ha confermato di non voler snaturare il credo tattico: “Non cambierò la formazione per questo, se lo farò sarà per una mia decisione. Il modello di gioco è semplice: avere la palla per superare le linee, arrivare in area avversaria col maggior numero possibile di giocatori d’attacco e fare gol”.
Infine una battuta sulla lista dei convocati (LEGGI I CONVOCATI), dal quale sono stati esclusi a sorpresa anche Cicinho e Gago: “Gago ha ricevuto un pestone al polpaccio ed è escluso per questo, Juan non è ancora al livello fisico che vogliamo e aspetto che possa allenarsi ad un livello superiore e aiutarci. Cicinho non è convocato per scelta tecnica”.

PARTENZA – Giunti all’aeroporto di Fiumicino intorno alle 16:40 i giallorossi sono stati accolti da una trentina di tifosi. Entusiasmo alle stelle per i “soliti noti” Totti e De Rossi, mentre a sorpresa diversi supporter hanno braccato anche Cassetti e Rosi. Siparietto curioso tra il capitano ed un tifoso, a testimoniare come il problema dell’attacco non tenga banco soltanto tra gli addetti ai lavori. Alla domanda“Ma lo facciamo un tiro?”, la replica del capitano è stata: “Speriamo”. Perrotta si è invece fermato con due sostenitori che gli hanno chiesto di registrare un videomessaggio, ma non ha voluto rispondere alla domanda del cronista di Romanews sulle sue condizioni fisiche. Il volo AZ8066 è decollato alla volta della città ducale alle 17:20.

GLI AVVERSARI – Al Tardini (fischierà Orsato) l’ex di turno Borini e compagni troveranno un avversario affamato di punti. In sala stampa Franco Colomba ha tracciato la strada che i suoi dovranno seguire per tener botta: “Ora si torna al Tardini e il Parma in casa è attento a voler trascinare il suo pubblico e i suoi tifosi. Vogliamo fare risultato”. L’uomo copertina della salvezza conquistata con le unghie nella passata stagione, rispetta i giallorossi ma non ci sta a partire battuto: “Proprio come noi, la Roma ha problemi ed è partita così così. Giovinco potrebbe rappresentare l’arma in più”. Una battuta anche sul momento di difficoltà del collega: “Luis Enrique cerca di proporre qualcosa. Qui non c’è mai il tempo per farlo e bisogna andare alla ricerca della concretezza”.

GIOVANILI – La Primavera manca ancora l’appuntamento con la prima gioia casalinga stagionale. A Trigoria i ragazzi di De Rossi si sono fatti rimontare dal Palermo che, per il secondo anno consecutivo, ha imposto lo stop ai giallorossi al “Bernardini”. Al primo centro personale di Caprari ha risposto per i rosanero Bollino, riequilibrando il punteggio con un eurogol allo scoccare dell’ora di gioco. Domani in campo anche le altre due formazioni del vivaio impegnate nelle categorie nazionali. Gli Allievi del “Cobra” Tovalieri, reduci dal successo nel Torneo Previdi, esordiranno davanti al pubblico amico contro la Reggina. Prima trasferta ufficiale per Federico Coppitelli: l’ex Tor Tre Teste sarà di scena a Giulianova con i suoi Giovanissimi.

Marco Ferri

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