20 Settembre 2022

Di Francesco: “Dopo la semifinale di Champions ho sbagliato ad accettare il mercato. Zaniolo? L’ho lanciato io”

Le parole dell'ex allenatore giallorosso

Foto Tedeschi

L’ex allenatore della Roma Eusebio Di Francesco ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport e tra i diversi temi ha parlato anche dei giallorossi e della semifinale di Champions League conquistata nella stagione 2017/18. Di seguito uno stralcio delle sue dichiarazioni:

Torniamo alla sua Roma dimenticata: stupito?

“Diciamo che c’è un po’ di rammarico. Non ho rancore, ma solo voglia di rimettermi in gioco. In fondo ho anche portato il Sassuolo in Europa League. Tornando alla Champions coi giallorossi, la “remuntada” col Barcellona non nacque in una settimana, ma da un percorso. La mentalità europea è quella che mi piace”.

Si è detto che lei è stato troppo aziendalista, accettando di farsi smantellare la squadra.

“Io sono abituato a lavorare con quello che ho, anche se a volte si può sbagliare. Non ero d’accordo con quel mercato. Però sono stato io a lanciare Zaniolo, quando dei club non lo volevano neppure in prestito. Invece lo feci esordire col Real Madrid per fargli capire che credevo in lui. Un po’ come ho fatto con Berardi”.

Che lei voleva alla Roma

“Le racconto un retroscena. Dopo il no di Malcolm, volevamo prenderlo, ma lui ci disse: “Non voglio essere una seconda scelta”. Oltre a essere un ragazzo straordinario, Domenico dimostrò di avere anche le palle”.

Ma è vero che per lei la gestione Monchi è stata un disastro?

“Sono generalizzazioni. Certo, il secondo anno il nostro rapporto è cambiato. Si era logorato qualcosa e io mi sono fatto un po’ da parte, invece dovevo andare a sbattere con le mie idee”.

Le piace la gestione Friedkin?

“Molto. Ho gioito per la Conference e mi è piaciuto il mercato. È stato fatto con criterio. La Roma è costruita bene come identità tattica. Per me può togliersi soddisfazioni. Prima se si perdeva era una tragedia, ora se ne parla con positività, che fa bene alla squadra. Ma prima c’era del malumore verso i vertici del club, per il poco legame che si era creato”.

Se potesse tornare indietro che cosa non rifarebbe?

“Dopo la semifinale di Champions con la Roma, non avrei dovuto accettare il mercato successivo. All’interno l’ho detto, ma il mio carattere mi ha portato a non dirlo pubblicamente. In questo Mourinho è un grande. Ma mi creda, proverò a migliorare anche in questo”.

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2 commenti

  1. Thomas ha detto:

    Persona per bene, ma allenatore troppo molle, zero personalita. Per la squadra che aveva servivano gli attributi. Ricordo ancora la Roma a Anfield con la difesa a 3, sotto di 5 gol e Di Francesco che guardava impaurito e demoralizzato, aspettando quasi la fine per passare alla difesa a 4, quando chiunque avrebbe capito che urgeva farlo dopo 20 minuti.

  2. Gianluca ha detto:

    Si ad Anfield al netto dei suoi errori, un gol del Liverpool non c’era per un fallo subito ad inizio azione da Radja, e manca un rigore, se ci mettiamo anche il ritorno, possiamo tranquillamente ammettere che non hanno voluto mandare in finale la Roma..Le cose vanno ricordate tutte.