20 Dicembre 2010

DELFINO IN RETE: Anno 2011. ROMA, è ora di vincere!

DELFINO IN RETE – Con il piccolo capolavoro di San Siro e´ arrivata la degna conclusione di un 2010 strepitoso come numeri ma deprimente in fatto di vittorie finali (zeru tituli). Un anno straordinario con la rimonta sull´Inter di Mourinho finita in tragedia a cui si sono poi aggiunte le sconfitte nelle 2 finali di Coppa. Mai annata fu insomma piu´ beffarda. Il cuore dei tifosi giallorossi e´ pero´ di acciaio ed e´ per questo che a San Siro il destino ha deciso che la storia deve continuare anche nel 2011.

L´ultima spiaggia quest´anno si era materializzata gia´ tre volte, alla quinta giornata contro l´Inter e alla decima contro la Lazio e poi in Champions contro il Bayern. E furono tutte vittorie, di quelle che non scordi mai. Una Roma che dunque si esalta nei momenti piu´ difficili e contro le squadre piu´ forti, le cosiddette grandi. Lo dimostra la classifica degli scontri diretti in cui i giallorossi di Ranieri dominano con 10 punti ottenuti su 15 (vittorie contro Inter, Lazio e Milan, pareggio con la Juve e sconfitta al San Paolo: Roma10, Juve8, Milan e Lazio7, Napoli3, Inter1, in attesa di Inter-Napoli e Napoli-Juve.

Un anno fa, di questi tempi, la Roma navigava a -11 dall´Inter e avrebbe chiuso il girone d´andata a -13 (Inter45 Roma32). La rimonta inizio´ solo nel girone di ritorno, con 6 vittorie consecutive che riportarono i giallorossi a -5 dall´Inter, fermata 4 volte sul pari. La Roma dovra´ piu´ o meno ripetere quella serie approfittando di un calendario sicuramente in discesa. Dopo la sosta, dalla ripresa del campionato all´avvicinamento verso gli ottavi di Champions, la Roma in un mese esatto avra´ 3 partite all´Olimpico (Catania, Cagliari e Brescia) e 3 in trasferta (Sampdoria Cesena, Bologna). A parte la trasferta di Marassi, le altre sono partite da vincere senza storie perche´ l´impresa di San Siro non e´ stata la risoluzione di tutti i problemi, ma solo una proroga ottenuta (con merito) per continuare a sperare nello scudetto. Per cui guai a commettere errori gia’ visti recentemente a Palermo e Verona. Sulla Champions ogni discorso e´ invece rimandato al momento opportuno (primi di febbraio, subito dopo i big match contro Inter e Napoli) ma anche li, va detto, dopo il meritato regalino dell’urna, sarebbe imperdonabile non ritrovarsi ai quarti di finale. Buone vacanze e addio, maledetto 2010.

Giulio Delfino

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