De Rossi: “Il Lecce è un ostacolo molto duro. Dybala da valutare, Tammy out” (VIDEO)

Giacomo Emanuele Di Giulio
30/03/2024 - 20:54

Le parole del tecnico giallorosso prima della sfida contro il Lecce di lunedì alle ore 18

De Rossi: “Il Lecce è un ostacolo molto duro. Dybala da valutare, Tammy out” (VIDEO)

DE ROSSI LECCE ROMA – Lunedì alle ore 18 la Roma affronterà il Lecce al Via del Mare per il match valido per la 30^ giornata di Serie A. In vista dell’incontro di Pasquetta, ha parlato il tecnico dei giallorossi Daniele De Rossi. Ecco le sue parole ai canali ufficiali del club.

Le parole di De Rossi in vista del Lecce

“Ogni tanto capita di passare insieme Natale e Capodanno, questa volta sarà Pasqua e va bene così Abbiamo tanta voglia di ricominciare a giocare, va bene saltare una festività a fare pur di tornare a fare quello che più ci piace. Avremo davanti un ostacolo molto duro come il Lecce in trasferta, sappiamo che adesso i punti soprattutto per le squadre che sono in basso valgono doppio, se non triplo. Sarà una partita durissima”.

Il Lecce ha cambiato allenatore, che squadra si aspetta?
“Una squadra che ha fatto un po’ fatica nelle ultime partite, poi ha vinto una partita importantissima a Salerno. Sicuramente saranno agguerriti. Poi purtroppo abbiamo potuto preparare la partita con poco materiale di Gotti perché ha fatto solo una gara. Abbiamo preparato due versioni: una più simile a quella che faceva lui in passato, una molto simile a quella che abbiamo visto a Salerno. Abbiamo la doppia opzione, non abbiamo molto materiale da studiare”.

Quali sono le insidie per una squadra che ha avuto molti Nazionali fuori?
“Non ci sono rischi grandi. Tanti giocatori hanno viaggiato, sono tornati, hanno riposato e si sono allenati poco. Ma la Nazionale è questa: sono stato parte della Nazionale da giocatore e da collaboratore, ho grande rispetto per questi momenti. Ieri abbiamo fatto un allenamento strepitoso, si sono allenati in maniera incredibile, quindi sono stato veramente felice di vederli così. Oggi abbiamo più scarico, ma la sensazione è che la squadra si sia rituffata dentro il nostro obiettivo principale”.

Dybala oggi si è unito al gruppo, abbiamo visto Abraham tornare in buona condizione. Qual è la situazione dell’infermeria e in vista della formazione?
“Abbiamo ancora dei dubbi, ma non su Tammy (Abraham) che non può giocare questa partita perché ci sono delle scadenze riguardo il suo rientro e deve compiere la terza e la quarta settimana di allenamento a regime pieno con la squadra. Domani valutiamo Dybala: ha fatto allenamenti più intensi da solo, poi ieri un allenamento da solo senza palla, oggi si è allenato con noi ma era più blando. Domani cercheremo di capire come starà, capire se portarlo o meno, se giocherà o meno, se partirà dalla panchina. Capiremo tutto domani”.

Inizia un mese decisivo: qual è la quota Champions?
“Sui 70 punti, negli ultimi due-tre campionati la quinta ne ha fatti 65 ma fare queste proiezioni serve a poco. Avremo tante partite difficili, se affrontiamo mentalmente tutte queste partite siamo morti, se le affrontiamo una per volta possiamo vincere anche tutte le gare. Nessuno pensava che avremmo fatto 7 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta in 9 partite con me e questo deve darci un po’ di fiducia per le prossime gare”

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  1. Lo dico col senno di poi, caro Daniele, se fossi arrivato due mesi prima sarebbe tutto diverso, con la media punti attuale, o anche leggermente inferiore, ora saremmo secondi o terzi, se i giornalisti ti chiedono i miracoli significa che non capiscono una mazza, da qua alla fine Atalanta affronta solo squadre che lottano in zona retrocessione e poi Torino e Monza che non hanno più niente da raggiungere in campionato, quindi giocheranno distratti. Noi abbiamo Derby, Atalanta, Juventus e Napoli, fate voi, non serve aggiungere altro, se giornalisti e radiolari non capiscono un equazione così semplice non ci credo, solo malafede. Se non dovessimo arrivare tra le prime cinque, facciamo gli scongiuri, nessun sano di mente può dare la colpa a De Rossi. Mourinho andava sostituito prima, i miracoli li aveva già fatti, un trofeo e a dir la verità ci aveva già fatto vincere anche Europa League, due trofei ma ce l’hanno strappata dalle mani ma l’avevamo vinta, doveva ritirarsi da vincente, uno intelligente come Mou non credo che non sapesse già che più di così non poteva fare, data l’impossibilità di fare mercato liberamente, l’ho amato, ammirato e continuerò a farlo, non gli posso solo perdonare di non essersi dimesso dopo la finale di Europa League. Questa è una disamina basata sulla logica, poi possono accadere cose bizzarre, quest’anno abbiamo visto il Monza battere il Milan 4-2, il Torino battere Atalanta 3-0 e Napoli, il Milan perdere in casa con l’Udinese, Inter perdere in casa col Sassuolo, per cui si sa mai alle volte……..

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