De Rossi, prova di forza senza big e con la Roma più giovane

GSpin
15/03/2024 - 0:25

Forte del risultato dell'Olimpico, il tecnico decide di fare a meno di qualche titolare che nelle ultime gare  avevano dato indizi di stanchezza.

Foto Tedeschi
De Rossi, prova di forza senza big e con la Roma più giovane

Anche la Roma di De Rossi perde con una inglese, ma se tutte le sconfitte regalassero il sapore gustoso di un meritatissimo quarto di finale, ah… che bellezza sarebbe! La Magica lascia Brighton con orgoglio, per aver giocato una partita di grande maturità e abnegazione. E’ mancata un po’ di personalità? Sì. Sarebbe stata utile un pizzico di tranquillità in più? Sì, ma l’importante era non farsi trascinare dalla potenza di uno stadio ingombrante, dalla voglia di rivalsa degli avversari e da quel braccino da tennista sempre in agguato dopo un 4-0 che aveva ipotecato il passaggio del turno.

La Roma più giovane regala i quarti di finale

In terra anglosassone arriva, dunque, una sconfitta indolore che regala ai giallorossi i quarti di finale di una delle maggiori competizioni europee per la quarta stagione consecutiva per la prima volta nella sua storia. Una gran bella soddisfazione per De Rossi che raggiunge un nuovo traguardo, schierando, peraltro, la Roma con l’età media più giovane in questa stagione tra tutte le competizioni: 25 anni e 364 giorni.

Big a riposo e sostituti all’altezza

Forte del risultato dell’Olimpico, il tecnico decide di fare a meno di qualche titolare che nelle ultime gare  aveva dato indizi di stanchezza, come Lukaku rimasto a Trigoria e Dybala partito al seguito della squadra ma tenuto in panchina insieme al connazionale Paredes. I sostituti rispondono “presente”, sono all’altezza e reggono a testa alta la pressione degli avversari: due su tutti, Baldanzi e Bove. Ma anche Azmoun al quale viene inspiegabilmente annullato un gran gol con tantissimi dubbi dei moviolisti più esperti.

Per De Rossi missione compiuta

La Roma tiene il campo, evidentemente non esprimendo il bel calcio a cui ci ha abituato mister DDR da quando è alla guida della squadra, ma la crescita del gruppo passa anche da un’esperienza di questo tipo. Ovvio che se il risultato dell’andata fosse stato più risicato nel punteggio, avremmo visto un’altra partita, ma non era scontato guadagnarsi la qualificazione con il minimo sforzo. La sfida con gli uomini di De Zerbi, intenzionati a tentare la “remuntada”, accresce ancora di più l’autostima della Roma che si dimostra forte controllando le sfuriate avversarie senza eccessivi problemi, amministrando il gioco senza apparente difficoltà. Un travolgente Spinazzola prende pure l’incrocio dei pali, Svilar dai riflessi prontissimi para volando come un parà. Termina con i tifosi romanisti in festa per il passaggio ai quarti e l’abbraccio tra De Rossi e De Zerbi. Missione compiuta!

GSpin

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  1. Presi a pallonate, SVILAR almeno 2 miracoli , Pellegrini ..boh? cammina senza una meta , ancora insiste a fallo giocà.. sostituzioni alla Ottavio Bianchi (pelato) , DDR incomprensibile stasera , mah .. sarà colpa de Mourinho.. 
    bene baldanzi e Azmoun. 

    1. Continuate a gufare che prima o poi DDR farà un passo falso e finalmente potrete dire che il piazzista di Setubal aveva ragione. Nel frattempo noi siamo ai Quarti e voi vi attaccate al trespolo.

    2. Ma dai la ripetitività e il contenuto dei commenti fanno subito capire che il cristiano in questione altro non è che un troll emulo di elconde.

  2. E’ vero che ciascuno di noi vede il calcio dal proprio punto di vista . Inizio con l’ottimismo: felici per il passaggio del turno e oggi (non certo all’andata dove li abbiamo surclassati)  fortunati. Le note dolenti sono che abbiamo perso contro una squadra arruffona , imprecisa e scarsa tecnicamente contro la quale abbiamo rischiato veramente la remuntada se avessero azzeccato qualche tiro nello specchio della porta e non addosso a Svilar (come al solito bravo e reattivo sempre). I sostituti di Dybala, Lukaku e Paredes non sono dello stesso livello. Baldanzi non è purtroppo di questa categoria (viene spazzato via con una spallata), molto molto generoso ma niente di più (hai voglia a maturare). Bravo De Rossi che ha fatto tirare il fiato ai titolari , più di tanto non poteva fare. In conclusione dire che è stata una bella prova e’ non voler vedere i limiti della squadra e non facciamo bene per  il futuro. 

  3. Qui siamo passati da un allenatore che diceva, senza Dybala e Lukaku non si può giocare.
    Ad un allenatore che dice, si può giocare, anche senza Lukaku e Dybala.
    De Rossi sembra fatto apposta, per essere allenatore di questa , Roma, ha capito perfettamente la situazione e si è calato immediatamente nel progetto della società

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