De Rossi: “Vinto nel modo più romanista possibile. Non dobbiamo sentirci brutti anatroccoli, siamo forti” (VIDEO)

Marco Guerriero
23/02/2024 - 1:12

Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Daniele De Rossi, in occasione di Roma-Feyenoord, match valido per il ritorno dei playoff di Europa League

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De Rossi: “Vinto nel modo più romanista possibile. Non dobbiamo sentirci brutti anatroccoli, siamo forti” (VIDEO)

ROMA FEYENOORD DE ROSSI – Tutte le dichiarazioni del tecnico giallorosso, Daniele De Rossi, in occasione di Roma-Feyenoord, match valido per il ritorno dei playoff di Europa League.

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Le parole di De Rossi

A Roma TV+

“Vittoria ampiamente meritata, c’è stato un po’ di equilibrio nel secondo tempo. Loro hanno tenuto il campo un pochino meglio, siamo stati meno arrembanti. Ma il primo tempo credo che abbiamo tirato in porta 3/4/5 volte in maniera abbastanza pericolosa. Siamo stati molto bravi nelle pressioni, abbiamo fatto calciare sempre una squadra che è abituata a palleggiare, come ho visto contro l’Atletico Madrid. Li abbiamo fatti calciare sempre. I ragazzi sono stati incredibili sui duelli perché giocare uomo a uomo per 120 minuti contro questi giocatori, alcuni dei quali molto veloci, non è facile. Nel primo temo potevamo chiudere in vantaggio, ma anche così ha un bel sapore. Ti dà tante risposte, magari diverse, però è molto bello”

Sulla stanchezza della squadra
“Ulivieri dice sempre che bisogna preparare 3/4 partite. Cerchiamo di preparare almeno 2 atteggiamenti, perché quando giochi con le squadre forti sai che ci sono i momenti in cui prendono il sopravvento. Quindi avevamo preparato un atteggiamento da tenere quando palleggiavano loro, un po’ più cauto, e un altro che abbiamo mantenuto per tanto tempo con queste scalate alte uomo a uomo. Sono contento anche della maturità che hanno messo in campo i ragazzi”

Cos’ha pensato prima e dopo i calci di rigore?
“Ero stranamente sereno. Qui a Roma abbiamo questa concezione da brutti anatroccoli, ‘mai na gioia’, questo fatalismo che secondo me dobbiamo scrollarci di dosso. Siamo forti, tecnici, andiamo a battere i rigori, abbiamo carattere, per non dire un’altra parola, perché in sei volevano andare sul dischetto. Male che va perdi, ma durante i rigori ero tranquillo. Ho pensato a una frase che mi dice sempre mio padre da quando sono bambino e vedevamo insieme le partite: ‘Chi sbaglia per primo ai rigori, vince’. Poi ho pensato a Juric (allenatore del Torino e prossimo avversario della Roma in campionato, ndr). Me lo immagino davanti alla televisione che gode a vederci giocare 120 minuti, sapendo che loro sono una squadra fortissima dal punto di vista atletico. Sono andato a festeggiare un po’ sotto lo spicchio di quei tifosi che mi ha dato tanto nella vita e ho voluto ridargli un abbraccio, un saluto veloce. Avrei dovuto fare il giro del campo, però forse era un po’ troppo per un sedicesimo di finale (ride, ndr). Voglio ringraziare i tifosi perché sono stati veramente fantastici”

In conferenza stampa

Questa vittoria ha una portata quasi storica perché cancella il tabù rigori…
Quando vai ai rigori prima o poi questa cosa doveva finire. Una spallata al fatalismo, questo ‘mai una gioia’ che abbiamo noi, queste frasi su colpe che dobbiamo ‘espiare’ da duemile anni. Non dobbiamo sentirci brutti anatroccoli, siamo una squadra forte. Abbiamo costruito bene, Il primo tempo oggi meritavamo di finire in vantaggio. Io oggi avevo 6-7 giocatori che volevano tirare il rigore. Poi puoi avere voglia di batterlo e sbagliarlo, succede, ma ero sereno. Ho visto i ragazzi carichi e pronti a prendersi la responsabilità.

Puoi raccontare qualcosa in più sulla scelta dei rigori?
Non era una scelta pre-determinata. Ieri abbiamo fatto battere un po’ di rigori ai ragazzi. Mi hanno detto che Zalewski li aveva segnati tutti. Immaginavano che ci sarebbero stati Aouar e non Pellegrini, Angelino e non Spinazzola, ma abbiamo dovuto ‘eliminarlo’, volevo che lo tirasse Nicola, un ragazzo fantastico, un grande piede. Aouar anche ha detto che si sentiva di batterlo. La panchina ha spinto, un portiere che ne ha parati due e un altro che ha festeggiato come se li avesse parati lui. Gli uomini restano, Rui Patricio è un grande uomo

Il primo abbraccio di De Rossi è andato a Lukaku, che significato ha avuto e quali sono le condizioni degli infortunati?
Lo conoscevo bene, è un professionista incredibile, ha corso come un dannato, ha fatto uno scatto e quasi ci portava direttamente agli ottavi. L’abbraccio che avete visto lo avete visto perché mi hanno inquadrato, ma ho abbracciato tutti. Voglio bene a questi ragazzi, mi hanno accolto bene, mi hanno dimostrato di credere a ciò che dicevo, si fidano e vanno a duemila in allenamento. Li devo ringraziare, ma è un po’ presto per fare i DVD. Gli infortunati? Llorente non penso abbia niente di grave. Aouar ragazzo eccezionale.

Hai superato l’esame secondo te per poter essere un allenatore da grande squadra?
Non mi sento sotto esame, faccio il mio lavoro tutti i giorni. Ai ragazzi chiedo ‘siete disposti a scattare al 100% della vostra velocità senza sapere dove’? Io devo scattare, non sto qui a pensare quanto durerà. Mi godo il lavoro che mi piace tanto. Dovrei pensare al Torino, ma un po’ mi scoccia, perché dobbiamo goderci un po’ di gioia. Non riempiamo il Circo Massimo per essere passati stasera. Ma ce la dobbiamo godere un po’. Sono contento, non mi sento sotto esame.

A Sky Sport nel post partita

Da dove partiamo per analizzare questa partita?
“È bello ricordare tutto. Penso che sia una vittoria meritata soprattutto per quello che abbiamo fatto nel primo tempo. È stato un modo molto romanista per vincere e ci siamo scrollati di dosso un po’ di fatalismo che noi romanisti abbiamo. Pensiamo anche a cambiare pagina. Spesso vinciamo anche noi”

Svilar ha dimostrando grande carattere.
“È precoce ed è forte. E’ un ragazzo sereno di testa, è supportato dalla squadra e da Rui Patricio che è un uomo meraviglioso. Per parare i rigori serve studio ma anche nervi saldi”

Su Pellegrini.
“È giusto che ci sia il suo nome su questa serata bella, perché noi viviamo per queste serate, anche se è un po’ prestino per fare troppi festeggiamenti. Lui ha vissuto momenti complessi in cui è stato ingiustamente messo in discussione, quindi sono contento”

Cosa hai provato quando sei andato sotto la curva?
“È un ringraziamento allo stadio. Non vorrei esagerare perché sono i sedicesimi, ma volevo ringraziare questa gente, hanno sollevato il pullman che sembrava che non toccassimo terra. Però devo trattenermi nel saltare sul cancello della Sud come facevo a 25 anni”

A che punto sei del tuo lavoro?
“Sono stracontento per quello che vedo. Ci sono ancora tante cose da fare, anche dopo tanti anni che stai con una squadra. Adesso noi vogliamo dare dei concetti ai giocatori”

Non vincevate ai rigori all’Olimpico dal 2002 contro la Triestina. Ti ricordi chi ha tirato quel rigore?
“Me lo ricordo (ride, ndr), quella nella mia testa era più importante di questa perché era la prima volta che li tiravo e dovevo decidere se tirare fuori gli attributi oppure guardare gli altri che li battevano. Stasera avevamo 6 giocatori pronti per battere e abbiamo dovuto lasciare fuori Angelino che volava tirare, come Gigi Buffon che voleva tirarlo a Berlino”

Secondo te perché questa Roma non dura 90 minuti?
“Ogni partita ha la sua spiegazione. Non è troppo facile tenere certi ritmi per 90 minuti. oggi siamo stati bravi contro una squadra costruita per la Champions. Dobbiamo lavorare e capire il motivo del perché non riusciamo ancora a tenere il campo a quei ritmi per 90 minuti. Però sono contento perché ho visto al 120′ tutti i giocatori fare scatti e dare palla a Lukaku che se l’è portata avanti”

A Sky Sport nel prepartita

Che tipo di approccio avrete?
“Noi abbiamo sempre un approccio simile, poi magari cambiamo qualche interprete. Cerchiamo di andare a prendere i nostri avversari e mantenere la palla come fanno tutti quanti”

Come cambia il Feyenoord con Timber e Gimenez?
“Cambia qualcosa. Hanno alzato il valore e la qualità della squadra”

Adesso hai una panchina lunga
“Si, le soluzioni tattiche diventano tante quando hai tanti giocatori. Io adesso non posso lamentarmi. Mi dispiace per la squalifica di Bove perché poteva servirci”

Questo pubblico aiuta ad avere ancora più coraggio?
“Se non abbiamo coraggio in casa con tutto lo stadio pieno, significa che abbiamo sbagliato qualcosa nel nostro lavoro e nell’approccio al nostro lavoro. Il coraggio va mostrato e messo in campo anche fuori casa e nelle partite non di cartello. Oggi è una di quelle partite che uno rosica a non poterle giocare, ma me la godrò insieme ai miei calciatori e sarà sicuramente un bel vedere”

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  1. ROMA VITTORIOSA ! Ottimo Svilar, bene Elsha e Pellegrini, deludente come quasi sempre Lukaku. Gli olandesi vandali e la banda in campo se lo ritrovano in quel posto per la quarta volta.

  2. Direi che anche se non sará mai il nostro punto di forza, si sta dimostrando che questa squadra la difesa a quattro la puó schierare eccome… per 120′ a parte un goal che ancora mi lascia molti dubbi se fosse spalla o braccio, arrivato anche un pó fortuitamente, e un contropiede in cui avevamo invece sbagliato noi, abbiamo concesso pochissimo.
    Il feye no, a parte le prese in giro d’obbligo, é una buona squadra e non era né facile né scontato passare, anche l’anno scorso ci vollero i supplementari per passare…

  3. Niente da dire a nessuno, nemmeno Lukaku, tira la carretta da Agosto, gioca sempre, Bravo De Rossi, spero che non salti fuori qualche traditore e che ti seguano sempre, stai costruendo una bella squadra. Abbiamo vinto dopo che loro la buttano dentro di spalla su un tiro di un nostro giocatore, quindi meriti zero, un rigore solare inspiegabilmente non dato e la manfrina “In Italia lo danno, in Europa no” ma basta, o è rigore o non lo è, perchè Taylor e quest’altro mentecatto si permettono di seguire le regole quando gli pare? E meno male che siamo passati agli ottavi, già ci hanno rubato una Coppa sacrosanta con queste menate, schifosi

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