Daniele distributore automatico di voglia e di gioco: perché è già la Roma di De Rossi

GSpin
05/02/2024 - 23:00

Analisi della rivoluzione portata dal nuovo tecnico dopo la chiusura dell'era Mourinho: dalla psicologia al coraggio.

Getty Images
Daniele distributore automatico di voglia e di gioco: perché è già la Roma di De Rossi

La Roma batte il Cagliari 4-0 e Daniele De Rossi centra il tris di vittorie dal suo arrivo in panchina al posto di Josè Mourinho. E’ la striscia più lunga da quella del 1° ottobre 2023 – 22 ottobre 2023.  Sotto la nuova gestione DDR 8 gol fatti e subiti, 10 e 3 includendo anche l’amichevole con l’Al-Shabab.  Ma quand’è che questa Roma ha iniziato a invertire la rotta? Quando ha preso consapevolezza di essere forte, stupendosi di sé stessa e riscoprendosi bella e soprattutto forte. E’ una squadra che ha già le caratteristiche che l’ex capitano giallorosso aveva in campo: tenace, grintoso, intelligente.

Come è riuscito DDR a trasformare la squadra in sole 3 partite, in appena 20 giorni?

Prima di tutto rigenerando l’autostima dei giocatori, passati in poco più di due settimane dall’essere considerati al di sotto delle loro qualità da Mourinho – che non perdeva intervista o conferenza stampa per farlo notare – a essere un gruppo di calciatori forti e di personalità. De Rossi lo va ripetendo a ogni occasione in cui ha un microfono davanti: questa Roma è fatta da giocatori validi, dirlo sempre, come un mantra. Esternarlo a chi è fuori Trigoria perché la consapevolezza cresca poi dentro Trigoria.

Secondo step, riportare serenità. I giocatori di sentono tutti più coinvolti, a cominciare dal capitano, rinato completamente dalla cura De Rossi. Con il Cagliari tocca quota tre partite consecutive sempre in gol, un suo record personale mai raggiunto in Serie A. La rete ai rossoblu fa segnare perfino il record id marcatura più veloce di questo campionato romanista. Un record non fine a sé stesso e buono non soltanto per le statistiche. La velocità della segnatura del capitano fa capire molto di quanto il nuovo tecnico abbia già cambiato la mentalità del gruppo.

La rosa ha voglia di incidere subito, di imprimere la propria rotta alla partita. La squadra lo segue, gioca bene e giocando si esalta. Lo stesso Dybala sembra un molto a suo agio in questo nuovo schieramento, libero di giostrare, inventare, far giocate per sé e per gli altri, oltre ai gol importantissimi. Solo i campioni come lui iniziano un’azione magistrale senza toccare la palla e la concludono toccandola con un golazo come sul 2-0. Chi è rimasto a guardare

Tertium, mister De Rossi ha coraggio. Schierare dal primo minuto Angelino che deve ancora svuotare il trolley con cui è arrivato a Roma, con pochissimi allenamenti sulle spalle da quando ha varcato il cancello di Trigoria, è una decisione carica di visione e ambizione, non presunzione. Questa terza vittoria l’ha voluta con tutto sé stesso e questa voglia l’ha maledettamente trasmessa ai sui giocatori.  Daniele è già leader di questo spogliatoio!

Tutto gira tremendamente bene, sabato però si presenta inesorabile la prova della verità con l’Inter: se vincere con la prima, lanciatissima, della classe sembra una missione troppo ardita da chiedere a Lukaku e compagni, quello che ci aspettiamo di diverso rispetto all’era Mourinho è di dimostrare di potersela giocare, di mettere in difficoltà l’avversario, di farla sudare la partita a chi viene all’Olimpico anche se si chiama Inter.  A DDR il compito di sfatare il tabù big match.

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  1. Veramente bravo Daniela ha saputo infondere sicurezze alla squadra battere Verona Salernitana e Cagliari squadre ultime in classifica non era così facile considerato che giocano alla morte per salvarsi. Siamo noi che siamo cresciuti soprattutto di condizione atletica e riusciamo a correre negli spazi e in verticale . Moto Bene tutti da Pellegrini a Cristante
    finalmente brillanti e leggeri come se si fossero levati una zavorra dalla gambe, ottimo l’inserimeno di Angelino benissimo e poi veramente forte Hujsen uno che dobbiamo fare di tutto per tenere a Roma ( la volontà del giocatore conta) . Baldanzi si farà ha rotto il ghiaccio dell’esordio all’olimpico, è piccolino ma ha grandi capacità tecniche.

  2. Tutto giusto e condivisibile; aggiungerei che, da quando non c’è più Mou anche gli arbitraggi sono tornati normali, se non addirittura benevoli. All’epoca sostenevo che a mettersi apertamente contro il palazzo si faceva la fine di Zeman ed è puntualmente successo …

  3. Saranno state anche tre partite facili ma specialmente oggi si è visto una squadra con dei movimenti sincronizzati rapida, con degli schemi segno evidente che chi l’allena sta cercando di metterci del suo per migliorare il tutto.
    Troppo facile il mantra di… Non siamo alla altezza di…

    Di Mourinhana memoria

  4. speriamo propio di no che non sia la Roma di DE ROSSI, altrimenti torniamo indietro anni luce, è un altro affabulatore claon da circo come Mourigno, tutti questi giovani ex giocatori credo che nel calcio si puo fare tutto fidate De Rossi trovate un lavoro adato a te, se poi ai tempo guardati qualche partita in tivu fidati fai riposare il cervello.