Foto Tedeschi

CALCIOMERCATO ROMA PETRACHI MONCHI PINTO – La serie poco felice degli ultimi risultati della Roma ha dato il via ad una serie di interrogativi, a partire dal mercato. Sotto accusa, al momento, ci sono finiti un po’ tutti, dalla rosa, al tecnico agli acquisti della società capitolina, che in estate ha speso una somma considerevole.

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Storia di mercati complicati

Al momento, gli innesti di mercato sembrano faticare a ingranare la marcia. Il Corriere dello Sport ricorda poi che negli ultimi anni la storia del mercato giallorosso è stata in larga misura cosparsa di fallimenti. In tre anni e mezzo la Roma è passata da una semifinale di Champions al settimo posto in classifica. Dopo la famosa gara contro il Barça, l’allora ds Monchi ha speso gli incassi per la cessione di Alisson investendo su PastoreNzonziOlsenCoric e Bianda. Ad oggi, acquisti poco felici e soprattutto economicamente pesanti (c’è da dire che ha preso anche Zaniolo). Quella Roma era arrivata sesta. Dopo lo spagnolo, è toccato a Petrachi fare il ds. Il dirigente, oltre ad aver comprato Ibanez e Mkhitaryan, ha speso quasi 30 milioni per Pau Lopez, 21 per Diawara e 13 (più bonus) per Carles Perez. I giallorossi hanno terminato quel campionato quinti, a -12 dall’Inter. Nell’era Friedkin con Fonseca, la squadra di Trigoria arriva settima, a 29 punti dall’Inter e per un pelo in Conference League. Insomma, tra tutti i fattori imputabili, forse qualche innesto di mercato non ha funzionato perfettamente. Oggi, con Tiago Pinto e Mourinho a seguire il mercato, i nuovi arrivi non sembrano aver ancora inciso, da Reynolds (7mln) che ha visto pochissimo il campo, a Shomurodov (17,5 + bonus), che deve ancora trovare la formula giusta. Meglio l’avvio di Rui Patricio, Viña ed Abraham. I Friedkin, insomma, hanno speso molto, ed incassato poco o niente dalle cessioni (vedasi Dzeko e Pedro). Il rischio è di restare ancora fuori dalla Champions League, e questo comporterebbe la perdita di 200 milioni di euro di introiti. Comunque, se per gli acquisti dei ds passati il verdetto è noto, per quelli del team portoghese Mou-Pinto, invece, c’è ancora tempo. Per i bilanci finali si deve attendere infatti la fine della stagione.

10 Commenti

  1. Nessun medico di famiglia ha consigliato ai Friedkin di comprare l’ASRoma.E la storia del debito e dei buffi societari generati dalla gestione Pallotta è finita quando i texani hanno dovuto mettere nel costo dell’operazione d’acquisto anche quelli.Il prezzo si fa comprendendo tutto quello che riguarda i beni d’acquisto,dal marchio, al parco giocatori, agl’immobili, etc.etc.Menarla per una vita sulla storia del fallito progetto ‘Stadio’ o dei mancati incassi per covid dovrebbe sfinire anche chi propone temi del genere.La realtà è che la proprietà non vuole investire capitali per acquisire giocatori dal rendimento collaudato e vincente, ma con il materiale attuale non si posizionerà mai su valori di vertice; la società rimarrà schiava della pochezza imprenditoriale di chi la gestisce.

    • Concordo con la tua analisi. Basta alibi e aggiungo che, probabilmente, viste anche le dichiarazioni discordanti del duo Mou-Pinto e il costo dell’ingaggio di quest’ultimo, solo per questa stagione a metà col Tottenham, è facile prevedere un addio di Mourinho a fine stagione e l’ingaggio di uno “scappato di casa” al suo posto per “contenere i costi”.
      Forza Roma SEMPRE (ahimè)

  2. Concordo abbastanza con i commenti sopra. Aggiungo però che chi naviga a quei livelli (Friedkin) sa benissimo cosa sta facendo e non viene a buttare soldi a Roma a caso. Voglio dire che sono sicuro che Mou serve (anche) a fare il “giustiziere” tecnico dei vari giocatori inutili (già lo sta ampiamente facendo) e Pinto (credo sia poco di più che un esecutivo) fa quello che Mou-Friedkin ordinano.
    Ergo Pinto conta zero (e quindi non ha senso chiedere la sua sostituzione, lui non prende decisioni, ecco perchè hanno scelto un giovane), Mourinho prende tutte le decisioni tecniche (ossia è allenatore e DS), Friedkin fa il proprietario (ossia avalla o meno le decisioni del DS-tecnico Mourinho).
    Se questo scenario fosse vero, riprendendo quello che dicevo all’inizio, vorrei credere che non si buttino soldi su Mourinho se poi non lo si voglia mettere in condizioni di operare. Credo questo sia l’anno zero, ossia quello della dismissione dei giocatori inutili. Gennaio/giugno saranno mesi di dismissione/immissione dei giocatori voluti e l’anno prossimo la squadra sarà meglio delineata. Se non costringono Mou a uscire di scena (ma voglio sperare che lui sia un duro da questo punto di vista e i Friedkin anche) forse, e sottolineo il forse, finalmente la Roma riuscirà a risorgere da questo mare di mediocrità che subiamo.
    Forza Roma quindi, no?

  3. Semplicemente, l’unico che è riuscito a fare il DS senza soldi è stato San Saba…. da lì in avanti, il declinio. Oggi, nel 2021, mi sembra abbastanza evidente.

  4. Il problema è avere i campioni in squadra…o li compri a prezzo pieno, ma la Roma non può farlo , oppure compri i campioni quando ancora non sono esplosi oppure quando sono a buon mercato per altri motivi…Finora solo Sabatini ci aveva riempito la squadra, Monchi Distrutta, Petrachi per metà bene e metà male, Pinto vedremo… Shomurodov, Abraham, Vina, Rui Patricio e non so se Reynolds è roba sua…sono buoni giocatori ma serve di più.

  5. si avvicina il calcio mercato ed ecco qui si ricomincia a parlare di debito….oramai mi meraviglio di chi non l’ha capita sta solfa!
    i friedkin non hanno messo prima 200 milioni di euro, poi 180, poi 50, poi 30 poi altri 50 ed il debito aumenta?
    ma sti soldi do finiscono?
    quindi i soldi non li mette il presidente ma gli azionisti e poi spariscono, ecco perchè mou ha detto che a roma tanti si sono riempite le saccocce ed ora ridono dietro….
    iniziate a comprare campioni questo pubblico e questi tifosi lo meritano, abbiamo subito in silenzio per 12 anni, quanto caxxo di tempo ancora dobbiamo, devo aspettare, uno scudetto lo riescono a vincere prima che moriamo tutti?

  6. Mai che si compri un gioiello o una promessa del calcio ITALIANO. Sempre o quasi sempre acquisti dall’estero, a me sta fuga di capitali all’estero mi puzza un po’. A proposito di certe inchieste attuali.
    Ma perché Simeone dal Verona gli farebbe skifo?

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