Da Leo a Pellegrini: i quattro pilastri della Roma di De Rossi

Giacomo Emanuele Di Giulio
13/02/2024 - 7:46

Sono quattro i calciatori che formano le fondamenta della nuova Roma di Daniele De Rossi

Getty Images
Da Leo a Pellegrini: i quattro pilastri della Roma di De Rossi

ROMA DE ROSSI PELLEGRINI – La Roma ha cambiato pelle dall’arrivo in panchina di Daniele De Rossi. I giallorossi sono passati con la difesa a 4 mostrando un diverso modo di affrontare le partite scegliendo il pressing alto e cercando comandare la sfida. Sono tanti i calciatori che sono cresciuti in queste ultime quattro sfide e che sono al centro del “nuovo” progetto tecnico.

Paredes è diventato il centro del gioco giallorosso

Sono passati 360 minuti di gioco dall’arrivo di Daniele De Rossi e si può cominciare ad avere le idee chiare sulle indicazioni del nuovo tecnico. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il nuovo allenatore ha già fatto intendere di avere dei “fedelissimi”. Sono quattro i pilastri della Roma, due centrocampisti come Cristante e Paredes, un tuttocampista come Lorenzo Pellegrini e un attaccante Stephan El Shaarawy. L’argentino è grande amico del nuovo mister tanto da aver chiesto a lui di poter prendere la maglia numero 16. Ora è diventato centrale nel gioco soprattutto nella fase di possesso. Il numero 4, invece, viene considerato il giocatore più intelligente a livello tattico della rosa e fa esattamente quello che gli viene richiesto. Il Capitano è rinato ed ha segnato già tre volte dall’inizio del nuovo corso. Daniele De Rossi ci ha parlato tanto fin dall’inizio, lo ha responsabilizzato, gli ha ridato la fiducia di cui aveva bisogno, in un momento anche particolare della sua vita. In poche parole gli ha fatto ritrovare l’autostima e Pellegrini è tornato ad essere il giocatore scintillante della prima stagione di Mourinho. Infine El Shaarawy. Anche il ‘Faraone’ è amico da tempo con l’allenatore ed ora è stato riportato nel suo ruolo, quello di esterno offensivo, dove può strappare come piace a lui e attaccare lo spazio.

Vedi tutti i commenti (6)

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

    Tutti i commenti

  1. Io invece credo che il problema della Roma siano proprio Pellegrini Cristante e Paredes troppo lenti tutti e tre lenti e con poca propensione a correre per tutti i 90 minuti.

    1. E io, ancora una volta, sono d’accordo con te. Un centrocampo Pell-Crist-Pared, “lenti” a contatto, è chiaramente inadeguato come assortimento. Possono durare un tempo, poi mollano. Manca un faticatore come è stato il Ninja, o magari Barella ai tempi d’oggi.