Cufrè: “De Rossi mi ha detto che Dybala deve giocare libero. Mancini? Ha capito da subito cosa significa la maglia della Roma”

Valerio Bottini
23/03/2024 - 21:06

L'argentino, oggi vice allenatore del Venezuela, appena affrontato dall'Italia, ha parlato della nazionale di Spalletti e, ovviamente, della Roma

Cufrè: “De Rossi mi ha detto che Dybala deve giocare libero. Mancini? Ha capito da subito cosa significa la maglia della Roma”

CUFRE ROMA – Leandro Cufre, difensore della Roma dal 2001 al 2003 e dal 2004 al 2006, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TeleRadioStereo. L’argentino, oggi vice allenatore del Venezuela, appena affrontato dall’Italia, ha parlato della nazionale di Spalletti e, ovviamente, della Roma:

Cosa hai pensato quando hai visto Spalletti?
“La prima cosa che abbiamo fatto un abbraccio perché poi gli ho detto capisco ora cosa vuol dire essere dalla parte dell’allenatore. L’ho trovato come sempre una brava persona, molto competente. Credo che con lui l’Italia abbia fatto un salto in avanti”

Dei calciatori dell’Italia c’è qualcuno che ti ha impressionato?
“Tra i tanti calciatori dell’Italia mi ha impressionato moltissimo Locatelli, ma quando è entrato quello che ha fatto la differenza è stato Zaniolo, un giocatore davvero esplosivo e un ottimo talento italiano”

Cosa pensi di De Rossi allenatore della Roma?
“Mi sento spesso con Daniele, è un amico per me e una grande persona. Ora che finisco le amichevoli con la nazionale verrò all’Olimpico a vedere la nostra Roma, così potrò rivedere tutti gli amici che ho lasciato nella Capitale, anche Bruno Conti”

Mancini secondo te è cresciuto come difensore da quando è arrivato a Roma?
“Lui ha capito sin da subito cosa vuol dire vestire la maglia della Roma, si è integrato in una maniera straordinaria e ad oggi credo che sia un calciatore imprescindibile. Ha avuto un’evoluzione anche a livello tattico e questa cosa non succede a tutti. Mi piace molto come calciatore”.

Come lo vedi Dybala alla Roma? Cosa pensi delle parole di Totti su di lui?
“Paulo alla Roma quando l’ho scoperto sono rimasto davvero contento. Calciatori come lui in questa città vengono considerati come un Re. Ho sentito Daniele per parlare anche di lui e mi ha detto che lo lascia molto libero perché lo considera un calciatore fantastico. Il pensiero di Francesco è suo perché è un grande campione. Giocatori come loro hanno una grande visione calcistica e i campioni tra di loro si riconoscono”.

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