ESCLUSIVA ROMANEWS – “Perchè si parla di norme di sicurezza soltanto per le curve e non per le tribune o i distinti?” E’ una delle tante domande che vorrebbe porre al prefetto di Roma, Franco Gabrielli, l’avvocato Lorenzo Contucci, esperto di legislazione antiviolenza e difensore di molti ‘ultras’, intervistato dalla redazione di Romanews.eu. Ecco le sue dichiarazioni.

Come commenta le parole rilasciate nei giorni scorsi dal prefetto Gabrielli e quelle del Segretario Generale del Sap, Gianni Tonelli?
Quello che dice il Sap è frutto di disinformazione, sono frasi scontate ma non rispecchiano quello che realmente accade allo stadio Olimpico. Io ho già pubblicato sul mio profilo Facebook una lista di dodici domande che andrebbero rivolte al Prefetto di Roma: visto che si parla di sicurezza, mi chiedo se all’Olimpico in occasione del concerto di Vasco Rossi o di Ligabue le regole cambino improvvisamente e queste dinamiche di sicurezza scompaiano improvvisamente. Mi sembra incredibile il numero riportato dal Prefetto riguardo al sovraffollamento della curva: questo vorrebbe dire che durante le partite della Roma gli scavalcamenti erano circa trenta al minuto, ma questo evidentemente non è possibile. A questo punto dovrebbe spiegarci da dove proviene questa emorragia di tifosi: nessuno nega che c’è qualcuno che è entrato allo stadio in modo indebito, ma questo avveniva ai tornelli, non all’interno dello stadio. Che senso ha mettere una vetrata che divide il settore a metà se i problemi si verificano ai tornelli? Durante la scorsa stagione ci sono stati soltanto due episodi di criticità all’esterno dell’Olimpico, in occasione di Roma-CSKA e Roma-Lazio. Anche in questo caso i problemi non sono nati all’interno dell’impianto

Il prefetto ha invitato i tifosi a tornare allo stadio per evitare un braccio di ferro che li vedrebbe inevitabilmente sconfitti…
Credo che i tifosi torneranno allo stadio quando la situazione sarà allentata, di certo non con le condizioni che ci sono ora. Per quale motivo un tifoso dovrebbe recarsi all’Olimpico per subire quattro perquisizioni, togliersi le scarpe e vedere la polizia all’interno della curva? Il prefetto invoca regole più dure, ma non capisco quale regola possa essere applicata contro chi allo stadio non ci va. In questo momento la curva è quasi deserta e non vedo una restrizione più dura di questa. A questo punto potrebbero giocare direttamente a porte chiuse. Gabrielli dovrebbe dirci quali episodi di violenza si sono verificati all’interno della curva negli ultimi dieci anni, tralasciando contestazioni o striscioni di dubbio gusto. Vorrei sapere prima di questa stagione quante multe sono state inviate alle persone che hanno scavalcato le barriere e se sono arrivate anche a chi si è seduto in uno posto non suo in un settore diverso dalla curva. Perchè si parla di norme di sicurezza soltanto per le curve e non per le tribune o i distinti?

Gabrielli ha dichiarato di non essere stato realmente aiutato dai due club che giocano all’Olimpico…
Non penso che Roma e Lazio siano così masochiste da voler eliminare i propri tifosi. L’intento iniziale era quello di allontanare pochi individui sgraditi, ma adesso siamo andati oltre. Questi sono provvedimenti che danneggiano i club, non credo che faccia piacere a nessuno giocare con uno stadio semi vuoto o che venga istallata una barriera all’interno della curva dopo che la campagna abbonamenti era già stata aperta. Quando si adottano provvedimenti liberticidi è difficile trovare qualcuno che possa appoggiarli.

C’è la possibilità che le barriere vengano rimosse prima o poi?
Spero che in futuro il piano di accoglienza dello stadio Olimpico venga rivisto totalmente, perchè è inconciliabile con un paese civile e democratico. Non credo che questo accadrà nell’immediato futuro, visto che non è facile revocare decisioni prese da poco tempo, ma prima o poi spero che le barriere vengano rimosse. La Uefa chiede stadi senza barriere ma Roma si fa l’esatto contrario. Credo che la situazione potrà sbloccarsi se la politica aprirà gli occhi e inizierà a intervenire anche su chi dove gestire l’ordine pubblico; non dimentichiamoci che a Roma ci sono due prefetti, uno è Gabrielli e l’altro è quello che dovrà occuparsi del Giubileo, quella della Capitale è una situazione particolare.

Cosa si sente di dire ai tifosi?
In questo momento la situazione è critica, ed è evidente. Non si può obbligare un tifoso a pagare un abbonamento per entrare in un luogo dove non c’è più il divertimento. Sabato scorso sono andato a Milano a seguire la Roma e posso dire che a San Siro la situazione è completamente diversa: i tifosi possono arrivare con l’auto fin sotto lo stadio, le forze dell’ordine trattano gli spettatori con rispetto al momento dei controlli e all’interno si respirava l’atmosfera che vorrei tornare a respirare all’Olimpico. A Roma succedono cose che altrove non succedono.

Dove vedrà il derby, a casa o allo stadio?
Devo ancora decidere perchè, essendo abbonato in curva nord, avrei il posto in Tribuna Tevere. L’unico motivo che potrebbe spingermi ad andare allo stadio è per documentare la desolazione di un derby senza curve. Spesso le tv non fanno vedere bene le immagini, quindi preferisco documentarmi di persona. 

Emanuele Zotti

8 Commenti

  1. ma dove? ma quando? negli altri paesi ti portano in un campo e ti randellano per bene.
    Domanda per i più arditi di voi: perchè a teatro (o anche al cinema) devi rispettare il tuo posto ed allo stadio no?

    • A teatro sventoli bandiere? Intoni cori? Ti abbracci con il tuo vicino dopo un bel monologo? A Svart….ma mi faccia il piacere!!!
      Giorgio

      • Cambiamo sport… perché a rugby, basket pallavolo footbal americano tiro con la fionda o bowling non succede mai niente? eppure anche li tifano…

      • Nel basket non succede niente ? All’ultimo Virtus Roma-Mens Sana Siena della serie scudetto 2013 (c’erano 3000 spettatori a dire tanto) sono successi più casini che in tutte le partite della Roma degli ultimi 5 anni…. Ma vabbé, forse c’erano gli ultras del calcio anche quella volta….

  2. Sig. Gabrielli grazie a lei e ai suoi provvedimenti assurdi non solo la curva sud non entra allo stadio, ma non ci vanno più nemmeno le famiglie, lo spettacolo non è solo dei giocatori in campo, lo dimostrano i dati della partita di stasera, che tristezza.

  3. Bella intervista ,finalmente domande fatte e risposte ricevute.Il Prefetto Gabrielli potrebbe scegliere un sito come questo per spiegare le sue “strampalate” iniziative invece di andare in rai dove ha fatto un monologo senza contradittorio. Solo a Roma succede questo e nessuno dice nulla …BOH!!!!!

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