“Noi una cosa come quella fatta dal Manchester United non la faremmo mai”.  Commenta così Bruno Conti la notizia che la squadra di mister Ferguson ha ‘ingaggiatò il baby talento di 9 anni, Rhain Davis. “Non conosco affatto il modo con cui il Manchester ha operato- ha proseguito il direttore tecnico giallorosso – che tipo di accordo ha sottoscritto, anzi vorrei proprio sapere come ha fatto, ma a 9 anni certe cose possono far male. Oltretutto di fenomeni che toccano la palla se ne vedono tanti, ma giocatore di pallone è un’altra cosa… Ma se a 9 anni già metti un bambino in queste condizioni, con che testa cresce?”.Conti, poi, spiega come lavora la Roma sui giovani: “Noi lavoriamo in prospettiva, qui si investe profondamente il futuro anche di una famiglia, si tocca la scuola, la normale crescita di un ragazzo. Ho molti dubbi. A 9 anni non si può essere sicuri mai, di un ragazzo. Pato? Intanto è del 1988, è quello che si dice un investimento su un ragazzo già promettente sul serio, ma noi alla Roma fino agli allievi, fino ai 16/17 anni non scommettiamo su nessuno. Non vogliamo intaccare la crescita normale di un individuo”.

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