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Foto Tedeschi

CONTI ALLA MANO – ‘Conti alla Mano’ è la rubrica ideata e realizzata da Romanews.eu per cercare di capire meglio il rendimento della Roma attraverso le statistiche avanzate. Ogni settimana proporremo gli spunti più interessanti, provando ad analizzarli e a spiegarli in modo semplice. Questa volta, in particolare, va sottolineata la poca efficacia dei tiri della squadra di Fonseca.

L’Udinese vince in contropiede, la Roma calcia ma non convince

La Roma ha perso contro l’Udinese la sua seconda partita di fila post lockdown, l’ottava del 2020. I giallorossi, dopo aver subito il momentaneo gol dell’1-0 da parte di Kevin Lasagna, hanno dovuto poi inseguire gli avversari con un uomo in meno: al 29’ minuto Diego Perotti si è fatto espellere per un brutto intervento effettuato ai danni di Becao. Una partita che si è messa subito in salita per la squadra allenata da Paulo Fonseca, che però – nonostante l’uomo in meno – ha saputo reagire calciando per 18 volte (solo 4 volte nello specchio della porta) e mantenendo una percentuale più alta del possesso palla rispetto all’avversaria (52%). Secondo il tecnico portoghese, infatti, la sconfitta non è arrivata per un problema atletico: “Non è stato un problema fisico, perché anche in inferiorità i ragazzi hanno corso tanto. È un problema mentale, dobbiamo tornare ad essere la squadra che ha giocato bene fino a prima del lockdown”. L’Udinese di Gotti ha sfruttato così le disattenzioni della Roma in fase di costruzione – che ha realizzato solo il 58% dei palloni passati in verticale – effettuando 9 intercettazioni e ribaltando le azioni con un contropiede per ben 7 volte. Una poca lucidità nel dribbling da parte della Roma (solo il 60% riusciti) ha poi facilitato le intenzioni dei friulani.

Roma, così sei poco efficace sotto porta

La Roma ha saputo reagire all’espulsione di Perotti alla mezz’ora, ma lo ha fatto con poca qualità nella fase di finalizzazione. La squadra di Fonseca, infatti, è riuscita ad arrivare al tiro per 18 volte, ma lo ha fatto totalizzando un valore di xG – quel dato statistico che traduce, sulla base della pericolosità delle azioni prodotte, il numero di gol che ci si sarebbe aspettato che una squadra o un giocatore segnasse – di 0.72. A trascinare i giallorossi sotto questo aspetto ci ha pensato Carles Pérez, che da solo ha totalizzato lo 0.32 degli xG. L’assenza di gol da parte dei giocatori offensivi della Roma è una piccola costante che va avanti dall’inizio della stagione. Escludendo Dzeko – che ieri è subentrato al 73’ minuto – e l’infortunato Zaniolo, il reparto offensivo giallorosso ha totalizzato solo 19 gol con 8 giocatori differenti in Serie A. Mkhitaryan, con 6 reti, è quello che ne ha fatte di più. L’Udinese, d’altro canto, durante la partita ha invece avuto un’ efficienza realizzativa molto alta: 97,5%.

La gara dei singoli: Carles Pérez risponde presente, Kalinic ancora inconsistente

La Roma scesa in campo contro l’Udinese non ha prodotto grandi prestazioni singolari. Carles Pérez è però un’eccezione tra gli uomini di Fonseca. Lo spagnolo, infatti, ha preso spesso parte alla manovra offensiva dei giallorossi toccando 51 palloni, realizzando un cross e creando un passaggio chiave. Il suo sostegno in attacco è stato più evidente nella fase di finalizzazione, dove è arrivato a calciare 4 volte in totale (3 nello specchio della porta, 1 fuori). Di fronte a sé, però, ha trovato un Musso in ottima forma (4 parate). Decisamente meno brillante Diego Perotti, che prima di farsi espellere al 29’ ha mantenuto una precisione bassa nel palleggio (29% di passaggi sbagliati). Infine, molto male Kalinic, che era chiamato a sostituire una figura importante come Dzeko. Il croato ha prodotto 0 chance in attacco, continuando il trend negativo che lo vede assente dal gioco iniziato nella prima gara post lockdown. Dalla serata della vittoria contro la Sampdoria allo Stadio Olimpico, il classe ‘88 ha giocato 24 palloni senza mai calciare nello specchio della porta.

Daniele Furii

1 commento

  1. Fonseca continua a dire che i giocatori si allenano bene e che quello della Roma non e’ un problema fisico ma mentale .. io li vedo solo in tv e vedo che Bruno Peres, Zappacosta, Fazio, Santon, Spinazzola, Mancini, Kolarov, Diawara’, Cristante, Under, Perotti, Kalinc, Pellegrini, Pastore .. o non si allenano bene o non sono piu’ gli atleti che avevamo visto in altri campionati .. oppure non sono proprio piu’ capaci di giocare al pallone .. gli unici che ho visto impegnarsi per quanto possibile, sono stati Veretout, Dzeko, Kluivert, Carles Perez e Mhkitaryian .. a questa Roma sono mancati gli strappi, la corsa, le accelerazioni, i tiri , la classe seppur in erba, i gol di Zaniolo .. ma a prescindere da Fonseca che non mi sembra abbia dato nessun valore aggiunto ad una squadra mediocre .. molto mediocre .. se pensi ad alcuni giocatori che hai venduto negli ultimi 3 o 4 anni per fare cassa e li hai rimpiazzati in maniera assolutamente inadeguata ti rendi conto del perche’ oggi la Roma sia cosi’ mediocre .. Zaniolo deve rimanere e la nuova Roma, spero in una nuova proprieta’ piu’ lungimirante di questa attuale, deve essergli costruita tutta attorno .. a partire dai TERZINI !!

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