Foto Tedeschi

La Roma di Josè Mourinho vince e convince, tranne lo stesso tecnico, riuscendo a rimontare lo svantaggio iniziale, calando cinque gol al CSKA Sofia. La Roma, nonostante i sette titolari lasciati a riposo per il turn over, è rimasta la squadra che abbiamo assistito in queste prime partite. Ha martellato la difesa avversaria con una continuità, come chi vuole investire criptovalute online. Tutto questo ha reso scontato l’appuntamento con il gol, arrivati a raffica: A segno è andato la riserva, che forse tanto riserve non è, Stephan El Shaarawy, che dopo la rete del successo nel recupero col Sassuolo, in campionato, si è ripetuto con quella del sorpasso sui bulgari. In gol anche Lorenzo Pellegrini, autore di uno splendido destro a giro vincente e di una realizzazione fortunosa, tiro di sinistro che sbatte sull’altro piede, che controfirmano le parole del suo allenatore: “Se ne avessi tre in rosa come Lorenzo, li farei giocare tutti: è un calciatore di super qualità. È il nostro capitano”. E come dare torto a Josè, dopo i cinque gol di questo inizio stagione, che ne fanno un record assoluto per un centrocampista nei primi cinque campionati europei.

Foto Tedeschi

Mancini e Abraham confermano il feeling col gol

Non è stato tutto perfetto, nonostante il risultato dei 90 minuti più recupero faccia pensare il contrario. A inizio ripresa Mourinho si è molto arrabbiato per la scarsa intensità a centrocampo, dove Diawara e Villar non valgono i titolari Cristante e Veretout: e infatti quando, al 12′ del secondo tempo, al posto delle due riserve sono entrati l’azzurro campione d’Europa e il francese, tutto è cambiato velocemente, tornado al suo posto. Le firme finali di Mancini e Abraham, con i bulgari in dieci per l’espulsione dello sciagurato Wildschut, contano soltanto per confermare le capacità realizzative del difensore amato da tutti i fantacalcisti per il suo feeling con la rete avversaria e del centravanti che ai giallorossi mancava: uno che la butta dentro spesso e volentieri. Però vincere 5-1 e uscire tra gli applausi dei 30mila dell’Olimpico, che hanno risposto all’appello dell’allenatore portoghese, cantando e applaudendo alla fine, è comunque benzina per la macchina dei sogni romanisti.

Attualmente la nuova Roma dell’era portoghese può vantare sei successi su sei, da inizio stagione. Mourinho dice che “i momenti bui arriveranno e in quei momenti dovremo dimostrare chi siamo”. L’allenatore vincente sa che non potranno andare sempre a mille, ma nonostante ciò, i tifosi continuano a sognare e a credere in lui,  aspettando un trofeo che manca veramente da troppo tempo. Ecco quindi che rimpongono le speranze in lui, ridando entusiasmo e lustro ad una piazza che da anni non sognava più.

Foto Tedeschi

Come stanno Karsdorp e Calafiori

Durante la partita, all’improvviso, è arrivata la sostituzione dei due esterni schierati ieri sera da José Mourinho. Questo ha destato subito qualche sospetto e la preoccupazione dei tifosi. La situazione di Karsdorp è quella che ha inizialmente preoccupato di più. L’olandese è il titolare sulla fascia destra e non ha un ricambio ritenuto all’altezza da Mourinho, che non si fida di Reynolds. La sua sostituzione durante l’intervallo ha fatto pensare che il laterale potesse aver accusato qualche problema di natura fisica. In realtà dal club arrivano oggi rassicurazioni sulle sue condizioni: Karsdorp sta bene e la sua presenza nella sfida di domenica al Bentegodi contro l’Hellas Verona non pare minimamente in discussione. Buone notizie anche per quel che riguarda Calafiori: il terzino sinistro giallorosso ha accusato dei crampi nel finale di partita e per questa ragione è stato sostituito al 32′ da Kumbulla. Nulla di grave per il diciannovenne che potrà essere convocato per la sfida di Campionato, quando con ogni probabilità il posto sulla fascia sinistra sarà occupato da Matias Vina.

Roma Cska Sofia Mourinho Pellegrini
Foto Tedeschi


Mourinho: “Dobbiamo essere più squadra”

Un piccolo brivido iniziale, con il vantaggio degli avversari, però poi la Roma ha dominato. Buona la prima per la squadra di Josè Mourinho che ha battuto il Cska Sofia 5-1 con la doppietta di Lorenzo Pellegrini e le reti di El Shaarawy, Mancini e Abraham. Dopo la rete iniziale dei bulgari i giallorossi sono riusciti a ribaltare il risultato con una prestazione superlativa del capitano della Roma, sempre più leader della squadra di Mourinho. Il tecnico giallorosso al termine del match è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive, a cominciare da Sky.

Tutti i giocatori sono parte del progetto.

“Sì, si sta creando una squadra. Dobbiamo essere più squadra anche nella sconfitta quando arriverà. Però non abbiamo giocato bene”.

Cosa non le è piaciuto?

“La qualità, il centrocampo con poca intensità, i terzini non hanno spinto. Abbiamo perso tanti duelli difensivi. Shomurodov e Pellegrini pressavano alto. Non abbiamo meritato di vincere con così tanti gol di scarto”.

Ha dei meriti sulla crescita di Pellegrini?

“Cresciamo tutti insieme. Pellegrini è un giocatore di qualità con potenziale enorme. Mi ha detto che firmerà il suo rinnovo nei prossimi giorni, questo darà più forza nel rapporto con i tifosi”.

Sui cambi.

“Gestisco la panchina nelle varie gare. Oggi era una super panchina, avevo tutte le opzioni offensive. Questo mi ha dato tranquillità. Ho già detto che la differenza fra noi e le altre squadre è proprio la panchina per i ruoli che noi non abbiamo. Diamo tempo di crescere ad alcuni ragazzi. Abbiamo terminato con quattro centrali in difesa”. 

L’entusiasmo va gestito?

“Certo, è vero. Siamo la squadra che deve andare a San Pietro a pregare per non avere infortuni. Abbiamo dei limiti che dobbiamo gestire perché il campionato è una maratona. Siamo felici di ciò che stiamo costruendo, però dobbiamo essere tranquilli. Il rapporto tra squadra e tifosi è ottimo, ma dobbiamo mantenere la calma. Arriverà la sconfitta e lì dobbiamo essere squadra. Abbiamo vinto ache giocando male, la squadra ha voluto iniziare bene il girone”.

I bravi ragazzi non li vediamo alla Roma.

“Dobbiamo avere un altro atteggiamento. In allenamento qualcuno vuole divertirsi, ma per me divertirsi vuoldire solo vincere. Questa è la mentalità da instaurare anche ai giocatori più giovani”.