22 Settembre 2022

Con Dybala e la qualità della Roma, Abraham deve fare di più. Le colpe di Mourinho

Con tanta qualità a disposizione le responsabilità sono anche di squadra

Foto Tedeschi

Quella della Roma in questa stagione non è stata la partenza che tutti si aspettavano: l’ultima gara persa contro l’Atalanta allo Stadio Olimpico, ha evidenziato le difficoltà realizzative dei giallorossi e il momento di difficoltà di Abraham che sotto porta non è riuscito a concludere le occasioni che avrebbero rimesso in carreggiata il match.

Le colpe di Mou

La sensazione generale è che il numero 9 della Roma abbia perso qualche chilo di garra rispetto all’ottimo campionato scorso: 17 gol, la metà a cavallo tra l’anno vecchio e l’anno nuovo, si legge sulla Gazzetta dello Sport. José Mourinho smentisce l’impressione e difende a spada tratta Tammy. Ma, al di là di pali e sfortuna, qualcosa non torna. Due soli gol, avendole giocate tutte, con camerieri a disposizione come Dybala, Pellegrini e Zaniolo, sono troppo pochi. La percentuale realizzativa inferiore al 10% (9,09%) è un dito puntato contro. Ma ci sono anche responsabilità di squadra. Con tanta qualità a disposizione, Mourinho non può avere segnato solo 8 gol e avere il nono attacco del torneo (peggio della Juve). È ottavo per assist di squadra (come Lecce e Salernitana) e addirittura 16esimo per cross, un delitto visto che di testa i giallorossi segnano spesso. Il tecnico portoghese ha spiegato che cerca di nascondere i difetti della Roma, che sono soprattutto in costruzione. Dovrà risolverli, magari esasperando il tiepido pressing attuale, per evitare che la Roma attacchi solo in ripartenza, sgommando da lontano, a scapito della lucidità. Con la squadra più addosso, la percentuale realizzativa di Abraham lieviterebbe.

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