14 Luglio 2009

Colpo di scena: Torna Carraro

E’ tornato Franco Carraro. O forse, chissà, non era mai andato via. Il potentissimo (ex) presidente della Federcalcio mercoledì mattina terrà una conferenza stampa a Roma: è riuscito a far slittare addirittura la presentazione del Villaggio Vip dei Mondiali di nuoto. Prima c’è lui. Come mai Carraro esce improvvisamente allo scoperto?Intanto vuole ricordare e festeggiare il fatto di essere uscito indenne, definitivamente, da tutte le inchieste, sportive e penali, su Calciopoli. E’ una cosa alla quale tiene molto. L’8 maggio 2006, in occasione dell’esplosione dello scandalo, si era dimesso dalla presidenza della Figc. Condannato e poi assolto dalla giustizia sportiva. Prosciolto definitivamente a Napoli. Resta, certo, la responsabilità politica: come presidente della Figc non aveva vigilato a sufficienza. Non si era accorto di quello che gli succedeva intorno. Per questo si era dimesso: ultimamente aveva lasciato anche le (importanti) cariche Uefa.”Col calcio ho chiuso”, la promessa. Non con lo sport: membro Cio a vita, membro di Giunta del Coni. Due cariche alle quali tiene molto. Ora gli è stata affidata anche la presidenza del comitato di Roma 1960: il prossimo anno si festeggiano i cinquantanni delle Olimpiadi di Livio Berruti e Abebe Bikila. Carraro nel 1960 era giovane, aveva 21 anni ma era già campione europeo di sci nautico (non proprio uno sport per tutti, a quei tempi). Poi, è stato anche numero 1 del Coni, della Federcalcio, come detto, della Lega Professionistica di Milano. E’ stato sindaco di Roma e anche ministro di Turismo e Spettacolo. Uomo di sport ma anche di banca: è presidente di Unicredit Medio Credito Centrale, “centro di eccellenza del Gruppo Unicredit al servizio delle imprese pubbliche e delle infrastrutture”.Amico di Gianni Letta, di Cesare Geronzi, stimato da Rogge e Platini, legato da anni a Gianni Petrucci e Giancarlo Abete, che ha preso il suo posto in Figc. Non frequenta, se non quando costretto, i salotti romani: il primo ad arrivare, il primo ad andar via. Ora Carraro torna allo scoperto e convoca addirittura una conferenza stampa, lui che è sempre stato avaro di parole, soprattutto negli ultimi tempi. Che succede? Vuole parlare ma anche mettersi a disposizione. Per eventuali consigli, magari anche qualche carica. Dopo quella di presidente di Roma 1960, quasi certa anche quella di presidente della Fondazione Onesti.Ma potrebbe anche dare una mano al comitato promotore degli Euro 2016, con la Federcalcio che spera di cancellare la figuraccia di Euro 2012. Tutto è fermo, per ora, su quel fronte: difficile battere la Francia, a meno di un alleanza asupicata anche da Platini, o Norvegia-Svezia. Difficile perché mancano sempre gli stadi e la legge bipartisan Butti-Lolli pare che non convinca tutti.Improbabile comunque che l’ex numero 1 del calcio si renda invece disponibile per una presidenza della Lega Calcio: di tornare a Milano non ha alcuna intenzione, e poi in corsa per quella poltrona c’è già Maurizio Beretta. Carraro, comunque, è lì: pronto a rispondere ai tanti quesiti che gli verranno posti. Dal Cio, al Coni, alla Figc.Alla Roma. Certo, la sorte del club giallorosso gli sta molto a cuore: perché anche lui- che pure è milanese nato a Padova ed ex presidente del Milan- conosce l’importanza non solo sportiva ma anche sociale della Roma. E anni fa, prima di Sensi, chiese anche una mano a Caltagirone. Carraro è uomo di sport, come detto, ma anche di banca. Sa cose che altri non sanno. E mercoledì ha promesso di dirle. (la Repubblica)

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