Cicinho: ´Finalmente me ne vado´

10/02/2010 - 0:00

 
Il Romanista – Fine della telenovela, Cicinho torna al San Paolo. Ci resterà fino al 30 giugno. O anche di più: fino al 20 agosto – come ha rivelato il suo agente Ricardo Sarti – qualora i brasiliani dovessero arrivare fino alla finale di Coppa Libertadores. La sensazione, a fine giornata, è che ieri Cicero abbia salutato definitivamente l’Italia. A Trigoria hanno ufficializzato l’accordo nella tarda serata con questo comunicato: «L’As Roma rende noto di aver perfezionato l’accordo per la cessione a titolo temporaneo e gratuita del diritto alle prestazioni sportive del calciatore De Cesare Cicero Joao, in favore del San Paolo, con effetti a decorrere dalla data odierna e scadenza al 30 giugno 2010». Poche ore prima, il club brasiliano aveva anticipato il comunicato della Roma con un messaggio, in italiano peraltro, sulla propria home page: «Bentornato nella tua casa». Meglio così. Per tutti. Per Cicinho, in primis, che pure ieri smaniava dalla voglia di rivestire la maglia “Tricolor”: «Sono appena uscito dalla stanza dove si è tenuto l’incontro che ha portato alla risolu- F zione del mio contratto con la Roma. Sto vivendo un sogno, tornerò al San Paolo, a casa mia, dove ho vissuto la fase migliore della mia carriera. Non vedo l’ora di salire sull’aereo e andare in Brasile. Non vedo l’ora di riabbracciare i miei compagni. Voglio essere al Morumbi per accompagnare il debutto della squadra in Libertadores. Il prestito terminerà il 30 giugno. Ma se il San Paolo arriverà fino alla finale di Libertadores, allungheremo il prestito per tre mesi. A Dio piacendo, mi fermerò con la squadra ». Meglio così pure per la Roma, che si sgrava di un ingaggio pesante. O almeno di una buona parte. Secondo la stampa brasiliana, il San Paolo pagherà infatti metà dello stipendio di Cicinho, che è di 300mila euro lordi al mese. Meglio così, infine, anche per Ranieri. Il tecnico aveva detto qualche tempo fa che tre terzini destri erano troppi. Quando a fine mercato era intervenuto di persona per bloccare il trasferimento di Motta al Manchester City, il destino del brasiliano, che fu accolto tra l’euforia generale in un giorno di fine agosto del 2007, era segnato. Arrivederci, Cicinho. O addio? 

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