Caro Elio, lo ami il campionato?

09/04/2010 - 0:00

 
Il Romanista- Io mi ricordo (scusa Antone’, per la citazione), quattro ragazzi con la chitarra: erano “Elio e le storie tese”, che alla fine del campionato ’97-’98 composero la divertentissima “Ti amo campionato”,censurando con il consueto sarcasmo un po’ naif l’epilogo di quella stagione di obbrobri arbitrali che ebbero il loro apice nella direzione di gara del livornese Ceccarini nella famigerata Juve- Inter.
 Elio e i suoi sono, come interisti cosiddetti “vip”, soltanto un esempio nel mare magno di personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, della politica, tutte di fede nerazzurra, che all’epoca cominciarono a pronunciarsi con fermezza nei confronti dei soprusi arbitrali a favore della Juventus. Un coro, unanime e polifonico al tempo stesso, che fino alla primavera del 2006, quando deflagrò lo scandalo di Calciopoli, manifestò il proprio dissenso attraverso le voci dei vari Gabriele Salvatores, Ignazio La Russa, Beppe Severgnini coi suoi “Interismi”, Maurizo Mannoni, Gino e Michele e tutte le formiche nerazzurre che nel loro piccolo s’incazzavano e tanti altri notabili affezionati alla Beneamata (?).
Peraltro, l’Italia non juventina nel corso di quegli anni si sentì abbastanza solidale nei confronti di Massimo Moratti e di quella che all’epoca veniva percepita come una “diversità”, cioè quella di essere un presidente “gentiluomo” in un mondo di squali, uno che spendeva e spandeva e che poi vedeva regolarmente andare in fumo i suoi investimenti per colpa delle solite manovre occulte (anche di certi bidoni pagati uno sproposito, aggiungiamo noi, ma questa è un’altra storia).
In verità, qui a Roma, dove per un periodo anche i media locali guardarono a Moratti come quasi a un compagno di “sventure” arbitrali, noi ricordiamo che già nel corso della stagione 2001- 2002, un signore che si chiamava Franco Sensi intraprese una durissima battaglia per la presidenza di Lega, contando proprio sull’alleanza col massimo dirigente interista per abbattere vecchie logiche e gerarchie immutabili.
Ebbene, ci accorgemmo che al momento decisivo quell’appoggio venne meno al Presidente della Roma e che l’epilogo di quella battaglia lo vide solo, anzi solitario, a dover fronteggiare i colpi, spesso anche proibiti, della concorrenza. Ma a parte questa piccola digressione storica, tornando ai nostri “beneamati” vip interisti, adesso ci aspettiamo che, con lo stesso piglio battagliero con il quale tuonavano sacrosantamente contro laTriade, ora censurino tutto quello che sta venendo fuori a proposito delle intercettazioni che vedono coinvolta la dirigenza nerazzurra; se non altro, e qui mi rivolgo ai tanti comici ed umoristi tifosi dell’Inter, anche fare un po’ di sarcasmo sul fatto che, visto che poi vinceva sempre la Juve, esistevano anche delle “intercettazioni a perdere”, oltre che le intercettazioni dalle quali risulta che esistevano occulte manovre “a vincere”.
Detto questo, io chiudo permettendomi di suggerire ad Elio un restyling del famoso brano, che nella versione più aggiornat asuonerebbe più o meno: /Ti amo, ti amo campionato…Pure a noi c’hanno beccato…Perché c’hanno intercettato… Abbiamo intrallazzato…O almen c’abbiam provato…Laralalla la la la la…Laalallalalalà…/

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