Carlo Mazzone ed Ernesto Alicicco a Teleradiostereo

13/03/2007 - 0:00

 
Carlo Mazzone: “Francesco Totti sta dimostrando una duttilità incredibile, nato trequartista, è ormai diventato un centravanti coi fiocchi e per questo non mi sorprende che abbia segnato un’infinità di gol. Lo conosco benissimo, è cresciuto con me e so perfettamente quello che può dare.

Per il sorteggio, direi che il Manchester debba preoccuparsi della Roma e sono convinto che non la stiano snobbando. Un club e un allenatore come il Manchester e Ferguson non possono peccare di dilettantismo, conoscono il valore della squadra di Spalletti e quello di Totti. Semmai il tecnico scozzese è stato male interpretato dai giornalisti.
 
Sono amareggiato dell’atteggiamento di chi mi accusa di aver difeso la Juventus e Moggi. Dovrebbero vergognarsi, li considero degli imbecilli che non sanno chi è Mazzone e quello che ha fatto in cinquant’anni di carriera, sia da calciatore che da allenatore e, soprattutto, da uomo, che è nato nella Roma popolare ed è cresciuto secondo principi ben saldi. Addirittura ho difeso Roma in circostanze scomode come quella che mi ha fatto scontrare con Bergamo. In più ho pagato dazio, per il mio essere romano, nella mia carriera da allenatore. Quindi non tollero che il primo chiacchierone che si sveglia la mattina e parla o scrive cose infamanti la mia persona possa passare come colui che dice la verità assoluta.
 
Ribadisco con forza. Ho avuto rapporti di amicizia con Moggi, sicuramente ha anche millantato su alcune situazioni emerse e giudicate in modo, secondo il mio punto di vista, sballato. Continuo a chiedermi quali partite si sia comprata la Juventus ma continuo a non avere risposta. O meglio, io la conosco: la Juventus non ha commesso alcun illecito. E nel caso di Paparesta, tutto ciò è avvenuto a partita finita, partita tra l’altro persa dalla Juventus.
 
Un mio motivo di amarezza è il capitolo Nazionale. La scelta del Commissario tecnico avviene spesso su basi politiche e non legate al campo. Io ho creduto a un certo punto di meritare la panchina della Nazionale, ma evidentemente non ero per qualcuno l’uomo giusto per condurre gli Azzurri, oltretutto perchè scomodo e poco diplomatico. Me la meritavo, avendo lanciato, o rilanciato, giocatori che poi sono persino diventati campioni del Mondo. Totti, vabbeh, è nato con me, ma poi ricordatevi chi ha cambiato il ruolo, e la carriera, di Pirlo, facendolo agire da regista dopo aver girovagato in tutti i ruoli offensivi. E poi Luca Toni, Zaccardo, Bonera, Gamberini. INsomma, ci vuole rispetto”.
 
Ernesto Alicicco: “Sono d’accordo col Professor Mariani quando dice che Totti possa giocare anche con la placca nella caviglia senza ricorrere all’intervento per rimuoverla. Non sarebbe il primo atleta che continua l’attività senza tale rimozione e senza alcun problema. La caviglia ha reagito bene al corpo estraneo e quindi l’operazione può essere posticipata.
 
La cocaina è il primo degli eccitanti ed io come medico auspico una severità totale nei confronti di chi la utilizza e di chi utilizza qualsiasi sostanza che possa alterare le prestazioni degli atleti. E’ vero anche che la cocaina è una droga che viene assunta non per migliorare le prestazioni ma per questioni di vita privata, che rende l’atleta vittima di se stesso. La cocaina, ma il doping in generale, è il vero cancro dello sport moderno.
 
L’unico modo per migliorare le prestazioni è quello di creare percorsi specifici che variano da atleta ad atleta e non preparazioni massificate”.

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