MAIDA: “I big non si stanno esprimendo al meglio anche per colpa del tecnico”. ASPRI: “Chiederei a Mourinho quali siano le sue responsabilità”

Teresa Tonazzi
30/09/2023 - 16:26

MAIDA: “I big non si stanno esprimendo al meglio anche per colpa del tecnico”. ASPRI: “Chiederei a Mourinho quali siano le sue responsabilità”

SENTI CHI PARLA ALLE RADIO – La rubrica di Romanews.eu “Senti chi parla… alle radio” è lo spazio quotidiano in cui potete leggere i commenti sul mondo Roma di speaker e opinionisti protagonisti dell’etere romano raccolti dalla nostra Redazione.

Roberto Maida a Radio Radio Pomeriggio: “Le idee di Mourinho sono quelle di una squadra che riesca a fare quadrato, anche con i suoi limiti strutturali. Ha dei grandi giocatori che però al momento non si stanno esprimendo al meglio anche per colpa di Mourinho. Se arrivi alla sosta con tre vittorie allora a quel momento si può ragionare in maniera diversa. Le risposte che ha dato sul contratto sono forti. Hanno fatto capire che non gli è mai stato proposto il rinnovo da parte della società”

Ilario di Giovambattista a Radio Radio Pomeriggio: “Dalle sue dichiarazioni in conferenza stampa, Mourinho mi è sembrato un uomo solo, proprio perchè come ha detto lui si è isolato e vuole prendersi tutte le responsabilità”

Fabrizio Aspri a Radio Radio Mattino: Non vanno disconosciute le finali. Ma ciò che fa pensare è il tema che dopo una gara come quella uno come Mourinho non mi deve parlare di Ibanez e delle finali, ma deve spiegare cosa è accaduto. Chiederei a Mourinho quali sono le sue responsabilità in questo momento. Mourinho ha un buon telaio, non sa esaltarlo. Dybala perchè gioca a nascondino? Ce l’ha spiegato? No. Se la colpa è di Mourinho, perchè non avere il coraggio di dirglielo in faccia? Ci deve spiegare perchè la Roma si regge in piedi a stento. I giallorossi si sono allenati a Trigoria con 40 gradi. Sotto l’aspetto del pathos è dominante, è la sua peculiarità, ma non c’è più. Tecnicamente e fisicamente, gli chiederei, ha qualche responsabilità da raccontarci? Vogliamo passargliele tutte? Visto il basso profilo di Mourinho e l’avvio di stagione, se la Roma potesse permettersi di esonerare Mourinho, forse andrebbe fatto.

Lengua a Radio Radio Mattino: Nella comunicazione si vince sempre scommettendo contro, perché prima o poi le cose andranno male. A me non interessa che Mourinho dica che è colpa sua, ma che la squadra torni in zona Champions. Dobbiamo anche fare una critica per come è allestita la squadra. Non sono stati puntellati ruoli in cui ci sono problematici. Hai perso Matic e non l’hai rimpiazzato.

Camelio a Radio Radio Mattino: Con Mourinho in campionato la Roma non andrà in Champions. Se viene Conte, allora il discorso cambia. Io non vedo nessuna luce, la Roma ha record di passaggi all’indietro.

Ilario Di Giovambattista a Radio Radio Mattino: la stagione è appena iniziata, c’è tutto il tempo per recuperare. Prendo atto che la Roma è sparita, c’è tempo di recuperare? Per me sì. La conferenza per me è preludio di qualcosa di importante. Poi ci sarà il campo. La Roma deve cambiare l’approccio alla partita. Paredes può fare meglio, anche N’Dicka. Non ci dovrebbe essere partita contro il Frosinone.

Pruzzo a Radio Radio Mattino: Sarebbe importante vincere domenica, non puoi aspettarti altro. Tenendo conto delle assenze, e anche dei presenti, giocatori che sembrano lontani da una condizione ottimale. Ti devi appellare all’orgoglio, perché la situazione è complicata, Mourinho deve trovare il modo di vincere un paio di partite e recuperare poi i giocatori. Non sono così convinto, già dal riscaldamento a MArasssi c’era da preoccuparsi. Però nel calcio le cose cambiano in maniera repentina.

Carina a Radio Radio Mattino: Io non sono preoccupato dalla gara con il Frosinone, mi ricorda quella con l’Empoli. Forse arriva al momento giusto. Mourinho non verrà mai ricordato per il gioco. Non è facile essere allenati da lui, soprattutto per il calcio che applica lui. Devi essere sempre sul pezzo, dare il 100%. Mi sorprende l’atteggiamento del tecnico. È stato due anni molto dinamico, ora è seduto. È come se si

Sabatini a Radio Radio Mattino: Mancini non è Materazzi, Pellegrini non è Cambiasso, i punti di riferimento dell’Inter e quelli di ora della Roma. Si tratta di anima, di grinta, che si sono persi. Perché? Forse perché da parte di Mourinho sono stati ‘scelti’ uomini spogliatoio che nei momenti in cui bisogna unire non sono coagulanti. Però domani vince la Roma.

Orsi a Radio Radio Mattino: Mourinho deve ridare garra e voglia, da adesso in poi non si può più fallire, al di là di come possa giocare, deve esserci intensità di gioco. Al momento alla Roma mancano le qualità che le squadre di Mourinho hanno. Il Frosinone sta bene, non ha niente da perdere.  

Focolari a Radio Radio Mattino: Mourinho ha due partite abbordabili, ha l’occasione di rimediare. Anche se non puoi cancellare quello che hai fatto fino ad ora, ma puoi cambiare rotta. Si è toccato praticamente il fondo. Mourinho non è l’unico responsabile ma è il primo responsabile.

Agresti a Radio Radio Mattino: L’allenatore è il principale responsabile della situazione, poi ovviamente non è lui a scendere in campo. I calciatori non sono liberi da colpe. La sensazione è una squadra che in campo non ha né capo né coda.

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  1. Una botta al cerchio ed una alla botte! Così guadagnano il loro guiderdone questi scienziati del calcio seduto.Continuano a disporre della piazza perché la caciara è il loro pane e la sostituzione continua del tecnico alla guida della Roma permettono loro di sproloquiare.Mai che giudichino la proprietà.Lenoni.

    1. Hai ragione, i giudizi sono sempre per avere consensi dalla piazza. Mai riescono ad essere originali o interessanti. Sempre scontati sempre da opinionisti nella stessa trasmissione. Cambiate mestiere.

  2. La responsabilità è di chi costruisce una squadra con giocatori infortunati e in prestito e , inoltre, lascia scoperti da anni dei ruoli fondamentali. Gli unici giocatori di livello sono Lukaku e Dybala . Soldi sprecati per il resto. Ai voglia a Dire che Pinto ha fatto miracoli, facesse il miracolo di scoprire (o di farsi suggerire) un paio di giovani fuoriclasse ancora non affermati, ma per fare questo ci vuole una “rete di informatori” e una capacità, e non una incapacità, di intuire , cioè bisogna saper fare quel mestiere .