“Sono appena arrivato a Roma e incontrerò la società giallorossa nei prossimi giorni per definire il futuro di Fabrizio Messias – ha detto Antonio Careca ai microfoni di Radio Incontro – L’ho portato in prova alla Roma perchè i dirigenti giallorossi erano rimasti ben impressionati dalla videocassetta che avevo inviato, e ho voluto che lo visionassero direttamente. Ho seguito tutta la crescita del giocatore: giocava nella mia squadra il Campinas, è arrivato da noi che aveva quattordici anni. E’ sempre stato molto scrupoloso nel lavorare con costanza. Crediamo molto in lui. Ha capito subito lo spirito degli allenamenti, si è inserito benissimo. Sono convinto che con un po’ di pazienza a Roma può fare molto bene. Si trova nell’ambiente ideale grazie ai tanti brasiliani che giocano nella squadra giallorossa”. A differenza di quello di Pato, il nome di Messias non è mai circolato. “In Italia non ne avete sentito parlare fino ad oggi perchè in Brasile, la fama e la notorietà dipendono molto dalla squadra nella quale si gioca – continua Careca-. Comunque lo volevano il Corinthians e il San Paolo, ma avevo già dato la mia parola alla Roma. L’accostamento con Kakà? Si somigliano per velocità, ma Messias ha le sue caratteristiche. E’ un giocatore che abbina una tecnica incredibile a un fisico possente e soprattutto ha molta voglia di lavorare. Ripeto che alla Roma potrà fare molto bene e speriamo possa ripercorrere le orme dei grandi brasiliani che hanno vestito questa maglia’.

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