22 Aprile 2022

Carboni: “Importante l’entusiasmo che c’è nella Roma. Sono sicuro che Mou vuole vincere la Conference”

CARBONI MOURINHO CONFERENCE – Torna a parlare l’ex esterno difensivo della Roma e Valencia, Amedeo Carboni. Per lui ben 7 stagioni con la maglia giallorossa tra il 1990 a il 1997 nelle quali ha collezionato 230 presenze in maglia giallorossa e 4 gol segnati prima di andare in Spagna dove vive anche in questo momento. Ha rilasciato un’intervista a 1 Station Radio dove ha parlato anche del momento della squadra di Mourinho e delle possibilità che ha di vincere la Conference League. Ecco uno stralcio delle sue parole.

Amedeo Carboni sulla Roma e sulla sua attuale vita

Sulla Roma in Conference League
“C’è entusiasmo di tornare ad essere importanti. Tutti abbiamo voglia di calcio, e la Roma vuole tornare in Europa. In campionato quasi sicuramente potrà tornare in Europa League, ma ora è l’unica rimasta in Europa in questa stagione. L’entusiasmo dei romani è forte come quello dei napoletani”.

Mourinho pensa a vincere anche questo trofeo?
“Sicuramente. Sarebbe bello. Prima di lasciarci posso lanciare un appello? Secondo me al Var ci deve essere un ex giocatore o allenatore. Perché sono gli unici che hanno vissuto quotidianamente le situazioni di gioco. I calciatori sono considerati dei deficienti solo perché hanno i soldi, ma non è così. Anche se ci sono delle regole possono e, anzi, devono intervenire per spiegare le dinamiche del campo ai direttori di gara. Sarebbe come escludere da un discorso di agraria un contadino che ha lavorato per anni sui campi solo perché non ha una laurea”

Sull’attività edile di Amedeo Carboni
“Il Wanda Metropolitano ‘è nostro’, come altri stadi in Spagna, tutti questi sono dell’impresa edile che gestiamo. Inoltre abbiamo in progetto la ristrutturazione dell’Azteca in Messico”.

Su Atletico Madrid-Manchester City
“Il City ce l’ha messa fino alla fine, ed alla fine la qualità dei giocatori fa la differenza. Per mantenere la palla con una squadra come l’Atletico… ci vogliono giocatori bravi”.

Come vedi la questione dello Stadio a Milano?
“Se calcoli che San Siro è l’unico riconosciuto dalla Uefa a livello internazionale, è un peccato fare altri due stadi. Gli stadi si cerca di farli sempre più centrali possibili. Se vogliamo che lavorino 7 giorni su 7 serve farli vicini al centro. Io non sono per fare due stadi, ma per rimodernare. Rimodernandolo verrebbe un bellissimo stadio. Ancora oggi, pur essendo vecchio, è l’unico ancora riconosciuto dalla Uefa a livelli internazionale. Dopo a San Siro cosa ci si fa se si fanno altri stadi? L’accordo è con il Comune, che comanda. Se una delle due società vuole spendere 200/300 milioni di euro per ristrutturare San Siro, ben venga! L’altro si farà il proprio stadio”.

Sulla corsa Scudetto: Napoli fuori dalla lotta?
“Mancano ancora cinque partite. Secondo me non è ancora deciso niente. Chi è davanti, ovviamente, ha più percentuale di vincere. Secondo me il Napoli è ancora lì, anche se avrà sforzo maggiore da fare. Non sarà facile, ma è ancora lì. Deve ritrovare i giocatori importanti che ha, soprattutto in attacco. Rimane in lizza per lo Scudetto però”.

Le motivazioni dell’Empoli contro il Napoli
“Nessun giocatore scende in campo per perdere, a nessuno piace. Ci sono situazioni, come questa, con l’Empoli che è già salvo, in cui se perdi non ti arrabbi troppo. Il Napoli però deve puntare al massimo, non può lasciare punti. Sarà un vantaggio affrontare una squadra già salva come l’Empoli”.

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