25 Maggio 2022

Capello in finale punta su Mourinho: “E’ una garanzia”

CAPELLO ROMA FEYENOORD MOURINHO – Fabio Capello torna a parlare della Roma a poco dalla finale di Conference. L’ex tecnico giallorosso ha detto la sua sulla gara contro il Feyenoord, sugli olandesi, sulla condizione dei capitolini e su Mourinho. Ecco uno stralcio delle sue parole a Il Messaggero:

Leggi anche:
Totti: “Teso per Tirana, mi sarebbe piaciuto giocare la finale”

L’intervista

«La Roma che ho visto contro il Torino mi è sembrata molto concentrata. E stata la prima delle due finali indicate da Mourinho e mi pare che la squadra l’abbia interpretata nel modo giusto. Esame superato, ma adesso si sale sul palcoscenico internazionale e occorre qualcosa di più»

Il Feyenoord si presenta così: spavalderia e retroguardia rivedibile. L’antagonista perfetto per Mourinho.
«José è un maestro nella gestione di situazioni come questa. Dovrà tenere alta l’attenzione e bassa la tensione. Bisogna stare con la testa sul pezzo, senza lasciarsi logorare dai nervi. L’esperienza di Mourinho è una garanzia: affronta la quinta finale europea. In gare di questo livello, si sentono molto le responsabilità. Una squadra come il Real è abituata ad affrontarle, mentre la Roma da trentuno anni non vive queste dimensioni»,

La Conference League è appena nata e secondo alcuni è la coppa dei mediocri.
«Sono chiacchiere senza senso, di chi non conosce bene i valori dello sport. Partiamo dalla considerazione che si tratta di una coppa europea e quindi ha una sua importanza. Secondo: arrivare in fondo non è stato una passeggiata. Anche la Roma, con la batosta rimediata in Norvegia, si è dovuta ricredere. Da quel giorno ha cambiato passo e ha meritato la finale. Ha eliminato il Leicester, un club inglese che un anno fa sfiorò la Champions e vinse la FA Cup».

La Roma non solleva un trofeo dal 2008: anche questo lungo digiuno dovrebbe creare motivazioni fortissime.
«Cominciare a vincere fa parte di un processo di crescita. Questa è una finale europea e per la Roma è importante. Se vuoi entrare nel circuito dei club di valore internazionale, devi mettere qualcosa in bacheca. La Conference League è un’occasione da non perdere».

L’impatto di Mourinho?
«All’inizio ha dovuto capire quale gruppo avesse tra le mani, conoscere l’ambiente e percepire dove potesse arrivare. Chiariti questi punti, identità di gioco, continuità e risultati sono stati la logica conseguenza».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.