11 Gennaio 2011

CAGNI: “Se Totti sta bene può e deve giocare sempre”

CAGNI SU TOTTI – Gigi Cagni è intervenuto nel corso della trasmissione ‘A tutto Campo’ in onda su Radio IES. Ecco le sue opinioni sul Capitano e sulla squadra giallorossa.

Su Totti

“Era importante sentire le parole di Ranieri, lui ha detto di aver sbagliato i tempi. La cosa ha indubbiamente colpito anche me. E’ stato commesso un errore dall’allenatore ma non vedo dove sia la polemica.
In Italia è sempre così, il risultato determina i giudizi. Se Totti avesse segnato in quei tre minuti non credo si sarebbe parlato del minuto in cui è entrato in campo. Bisogna stabilire prima di tutto la condizione psicofisica, se Totti sta bene può e deve giocare sempre. E’ lo stesso discorso che feci a suo tempo a Inzaghi e Zola. A una certa età bisogna puntare a giocare 20-25 partite a stagione al top della forma ed essere determinante piuttosto che puntare sul numero di gare totali.”

Sulla Roma
“Vivere il calcio a Roma e Milano è molto diverso, ci sono pressioni che non si trovano altrove. Queste sono cose che sicuramente influiscono. La Roma quest’anno non ha avuto la continuità per stare al vertice, Ranieri secondo me sta lavorando molto bene. Gli errori che ha commesso Juan possono capitare a tutti i difensori. Quando ci sarà maggior serenità nell’ambiente sono sicuro che le cose andranno meglio. Va calcolato che siamo a Gennaio, in Italia il mercato dura tutto l’anno. C’è sempre movimento e questo impedisce di lavorare nel modo migliore. Non si può avere il mercato aperto tutto l’anno, anche la Federazione dovrebbe far qualcosa in questo senso. Se gli attaccanti rientrano possono giocare tutti e 4 contemporaneamente, se non si sacrificano è difficile farli giocare in più di due alla volta, si prendono troppi rischi. Io ho sempre fatto il 4-3-3 ma avevo gli esterni che si sacrificavano molto. La mentalità di una squadra che vuole vincere deve essere questa. Ad esempio nel Napoli Cavani parte sempre da metà campo, nel Barcellona aggrediscono prima gli attaccanti e poi i centrocampisti e così via. Le grandi squadre possono schierare 3 o 4 attaccanti nelle sfide con le squadre di bassa classifica, ma nei big match bisogna fare attenzione, altrimenti si rischia di prendere parecchi gol.”

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