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CAGLIARI ROMA TIKI TATTICA – Mentre l’esatta metà della Serie A si ferma per l’emergenza coronavirus, la Roma torna in campo appena tre giorni dopo la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League ottenuta contro il Gent. Nella 26° giornata di Serie A, la squadra di Fonseca affronta il Cagliari di Maran alla Sardegna Arena. Un appuntamento importante per i giallorossi per dare continuità agli ultimi risultati positivi e non mollare la corsa al quarto posto valido per l’accesso alla Champions League del prossimo anno.

Gli schieramenti

Maran continua sulla sua strada. Conferme per il 4-3-2-1, con Ceppitelli e Faragò out per infortunio e Nandez squalificato. In difesa, dunque, spazio a Klavan e Pisacane, con Cacciatore e Pellegrini sugli esterni. Rog, Cigarini e Ionita compongono la mediana con Joao Pedro e Nainggolan alle spalle dell’unica punta Simeone.
A Cagliari Fonseca ritroverà Bruno Peres, che può partire titolare al posto di Spinazzola, ma dovrà fare a meno di Mancini a causa della squalifica, con Fazio che prenderà il suo posto. Dopo la panchina con il Gent opportunità anche per Cengiz Under, che sostituirà Carles Perez. Non dovrebbe mancare Veretout nonostante la botta alla caviglia sinistra rimediata giovedì. A guidare l’attacco, secondo quanto affermato da Fonseca in conferenza stampa, potrebbe esserci Nikola Kalinic.

La chiave

La squadra di Maran è in forte difficoltà e domani, dunque, sarà facile immaginare un atteggiamento remissivo degli uomini rossoblu, intenti a difendere il risultato per cercare poi le ripartenze. Il Cagliari sfrutterà un baricentro basso e le linee schiacciate per crearsi lo spazio alle spalle delle difese avversarie da attaccare con transizioni lunghe, senza cui il gioco di Maran diventa poco efficace. La grande densità centrale creata dal 4-3-2-1, inoltre, aiuta la squadra sarda ad avvicinare i giocatori tra loro e facilitare quindi il recupero del pallone appena perso. La Roma, dal canto suo, dovrà essere brava a non concedere la profondità agli attacchi dei sardi e sfruttare il vero punto debole dei rossoblu – lo è già da quando i risultati erano positivi -, vale a dire l’efficacia difensiva. Sarà fondamentale, dunque, nelle transizioni negative saper ripartire e puntare velocemente verso la porta avversaria. Per questo, non è difficile immaginare un Fonseca che possa sorprendere anche con una formazione ultra-offensiva, con la presenza contemporanea di Kalinic e Dzeko in campo e i due esterni offensivi a sostegno delle punte.