De Rossi: “Possiamo giocare anche senza Dybala e Lukaku. Non mi aspetto che De Zerbi cambi atteggiamento”

Marco Guerriero
13/03/2024 - 22:23

La conferenza stampa di De Rossi alla vigilia di Brighton-Roma, match valido per il ritorno degli ottavi di Europa League

De Rossi: “Possiamo giocare anche senza Dybala e Lukaku. Non mi aspetto che De Zerbi cambi atteggiamento”

DE ROSSI BRIGHTON ROMA – Dopo aver completato in mattinata la rifinitura a Trigoria, la Roma è volata in Inghilterra per sfidare il Brighton nel ritorno degli ottavi di Europa League. I giallorossi sono forti del 4-0 di una settimana fa all’Olimpico e domani sera vogliono completare l’opera: calcio d’inizio fissato per le 21. Dal Falmer Stadium, è andata in scena la conferenza stampa di mister De Rossi e Edoardo Bove. I due tesserati giallorossi hanno risposto alle domande dei giornalisti. Di seguito le dichiarazioni testuali del tecnico.

Brighton-Roma, la conferenza stampa di De Rossi

La trascrizione integrale parola per parola

Domani sarà una partita di gestione?
“Penso che la gestione per un calciatore sia il pane. Gestire i momenti, i risultati, il proprio corpo, tutto. Sbagliamo se diamo alla parola gestione un’accezione speculativa e negativa, gestire non significa sperare che non facciano quattro gol e chiudersi in area.  Gestire significa riconoscere le fasi della partite, della condizioni proprie e dell’avversario. La partita dove abbiamo gestito bene le forze è stata quella dell’andata, dove abbiamo preso il pallino in mano, siamo stati bravi a stare coperti e  fargli male in contropiede. Viene dopo un percorso di crescita e di conoscenza tra me e giocatori e dai giocatori stessi”

Quali sono le condizioni di Lukaku e Dybala? L’eventuale assenza di entrambi nella formazione titolare può dare un messaggio alla squadra che è quasi fatta?
“Sarebbe un messaggio sbagliatissimo, stiamo a metà strada. Paulo sta bene, sta con noi come tutti gli altri. Romelu ha questo problema all’anca che si porta avanti da mesi, forse da anni e ogni tanto gli spunta fuori. Devo gestirlo con un po’ di riposo, non so quanto. Negli ultimi due giorni mi aveva detto che non ce l’avrebbe fatta a venire. Qualunque formazione schieriamo, a maggior ragione quando mancano giocatori che giocano più spesso dobbiamo fare un grande partita. Se ci sono e meno non cambia nulla, cambiare questo concetto sarebbe la gioia più grande e lo stiamo facendo in parte che senza Dybala e Lukaku non si può giocare a pallone. Ci sono giocatori forti in questa rosa e sono sicuro che possiamo giocare senza di loro, qualora non giocasse Paulo perché questo lo devo ancora decidere. Sono tranquillo con i giocatori che ho a disposizione oggi”

Sei stato in campo in occasione di diverse rimonte, come Roma-Barcellona, e altre in cui hai preso batoste, come a Manchester. Che cosa ha imparato da questi match?
“Tutti in ogni partita c’è il rischio di prendere più gol di quelli che si immaginavano. Il Brighton non pensava di perdere 4-0. All’andata abbiamo fatto un primo tempo eccezionale dove meritavamo di andare in vantaggio e dopo pochi minuti hanno colpito un palo loro. Un gol dopo sei minuti può cambiare la partita, anche se prendi gol dopo pochi minuti non è un dramma dobbiamo continuare a giocare da squadra. Dobbiamo essere consapevoli che nella gara di andata il Brighton ha avuto 4-5 occasioni da gol così come anche noi. Sono due squadre che segnano. Se dovessimo fare 1 o 2 gol che è la media che abbiamo, subirne sei sarebbe tanta roba per il Brighton. I numeri ci dicono che segnamo un paio di gol a partita e questo potrebbe chiudere il discorso. Ti ronza in testa il risultato è ovvio. Sono stato calciatore, forse un millimetro di rilassatezza ce lo puoi avere come loro potrebbero avere ansia nel guardare il cronometro. C’è anche un aspetto mentale che tutti ci portiamo dentro”

Da quando lei è sulla panchina della Roma, la squadra ha avuto una parabola ascendente. Lei si aspettava questo andamento? Cos’ha influito secondo lei?
“Penso che le grandi squadre come la Roma abbiano momenti di calo e poi si riprendono, a prescindere dall’allenatore. Fisicamente hanno giocatori che sono più forti di quelli che affrontano. Le gare le vinci alla fine. Sono contento del percorso, nei miei migliori pensieri c’era questa partenza, non solo risultati ma anche di feeling umano e calcistico che si è creato. Loro credono in maniera forte quello che provo a trasmettergli, sono soddisfatto. Partita dopo partita vedo cose che mi piacciono sempre più, poi ci sono avversari e intoppi ma fa parte della stagione. Arrivare alla sosta con un grande risultato domani e domenica sarà tra le migliori partenze che potevo sognare”

Il Brighton è una squadra abbastanza strana. Quando vince, lo fa con punteggi abbastanza larghi. Cosa bisogna migliorare nella fase difensiva? Che Brighton ti aspetti rispetto all’andata?
“Non saprei, davanti hanno tanti giocatori pericolosi. Mi aspetto che Roberto (De Zerbi, ndr) ci stupisca come ha fatto sempre da un punto di vista delle scelte. Se guardiamo i risultati di tempo fa bisogna dire con onestà che hanno perso dei giocatori importanti, però la squadra che ho visto è una squadra competitiva, può fare gol a tante squadre. Giocheremo per fare gol e non concedere gol. Non mi aspetto che cambi completamente modulo e atteggiamento, lui vede il calcio in modo tale che prepari le gare per fare gol. Anche a Roma sono venuti per fare gol e quando hai questa mentalità, con questo allenatore e giocatori rischi di farne, all’andata hanno avuto occasioni. Noi siamo stati più bravi a concretizzare, sarà una gara divertente ma non troppo. Ancora una partita noiosa, uno 0-0 non ci farebbe schifo. Battute a parte, dobbiamo fare una partita pensando a fare gol. Se giochiamo per non prenderli, dopo 10 minuti ci abbassiamo e rischiamo di non riuscire mai”.

I diffidati peseranno in vista della formazione di domani?
“No, in campo vanno i migliori. Nelle mie valutazioni non rientrano i diffidati. E ovviamente non dirò loro di stare attenti, di non prendere giallo: sarebbe iniziare la partita nel peggiore dei modi. Devono giocare normale. Se giochi pensando di non prendere il giallo, prendi il rosso”

Le parole di De Rossi a Sky Sport

Arrivate in uno stadio bellissimo:
“Assolutamente, anche se non è uno degli stadi più blasonati è bellissimo. Dovremmo imparare da loro”.

Cosa ti piace della Premier?
“Tutto. Dagli stadi ai grandissimi allenatori e giocatori. È tutto affascinante”.

Come sta Lukaku?
“Non è partito con noi. Ha un problema all’anca che si ripresenta sistematicamente a distanza di qualche mese. Le cure che lo fa lo portano a star fuori per qualche giorno. Vedremo come si risolverà”.

Torna velocemente?
“Non lo vorrei dire perché non lo so. Penso di sì, mi dicono di sì ma non ne so nulla. L’anca è l’unica cosa che non mi sono mai infortunato in carriera quindi non so niente”. 

Domani ci sarà turnover?
“Non è questione di turnover, è questione di volere gente fresca per fare una bella partita come fatto all’andata. Tanti giocatori hanno giocato tante partite quindi abbiamo bisogno di giocatori freschi nei quali io ripongo tantissimo fiducia. Non è questione di riserve o titolari, è questione di aver sempre giocatori al 200% in campo”. 

Non sembri stanco:
“Mi porto il truccatore perché le occhiaie ce l’ho. Ho un dolore al dente clamoroso da 2-3 notti. La notte si dorme poco perché penso sempre a questo lavoro. Sono due mesi che dormo poco, sono stanco ma sono felice. Questo lavoro riempie tanto. Sono stanco ma sto meglio rispetto a due mesi fa quando ero lì che aspettavo e avevo fame. Non aspettavo per forza la Roma, io aspettavo anche soluzioni più umili (ride, ndr)”. 

Sei uno di quegli allenatori che “pensa troppo”?
“C’è il rischio di pensare a troppe soluzioni o di pensarne a poche. Quando fai la formazione, pensi a 3-4 formazioni. Quando ci sono partite così ravvicinate, un occhio alla partita dopo lo butti e cerchi di dosare le forze e poi magari non è così che va in campo. Io penso di non pensare troppo rispetto agli altri, ci penso come tutti. A volte va tutto per il verso giusto, altre no. Io dopo le partite dico dove ho sbagliato, altri colleghi non lo dicono ma lo pensano”. 

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    Tutti i commenti

  1. Daniè tò visto cresce con la Roma tò visto esultare e ti ho visto piangere per la Roma ora finalmente sei l’allenatore della MAGGICA daje sei un grande

  2. Senza Dybala e Lukaku chi ci metti? Meno male che sti inglesi sono scarsi come rosa ed hanno un allenatore mediocre

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