19 Luglio 2013

BRADLEY: “Il tempo delle parole è finito, torniamo in Europa”

CONFERENZA STAMPA – La sesta conferenza stampa dal ritiro 2013 a Riscone di Brunico, vede protagonista l’americano BRADLEY. Ecco le sue dichiarazioni integrali.

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Cosa manca alla Roma?
Se guardiamo alla scorsa stagione c’è qualcosa che manca, ma stiamo lavorando per fare molto molto meglio. Possiamo parlare di nuovi acquisti di tutto quanto, ma alla fine è il campo che deve dire se siamo migliorati, ormai le parole non servono, dobbiamo far vedere con i fatti quello che dobbiamo fare.

Con l’arrivo di Strootman cresce la concorrenza a centrocampo. Pensi di poter avere le tue chances?
“Certo, quando giochi in una grande squadra sai che ci sarà concorrenza. Per arrivare dove vogliamo arrivare noi abbiamo bisogno di tanti giocatori forti, siamo tutti contenti dell’arrivo di Strootman, speriamo che arrivi il più presto possibile, così avrà tempo per integrarsi. Credo che abbiamo tanti centrocampisti forti, ognuno può dare un contributo molto importante alla squadra”.

Che cosa è cambiato da Zeman a Garcia?
Mister Garcia ha un po’ più pazienza, Zeman voleva la palla avanti subito, Garcia dice che se c’è la possibilità di mettere qualcuno in porta va bene, ma è importante tenere la palla, avere possesso, ogni allenatore avrà le sue idee.

Che cosa ne pensi del calcio italiano?
Stanno arrivando molti campioni, Gomez alla Fiorentina, Strootman alla Roma, è normale che quando c è il mercato i gicoatori forti sono cercati dalle altre squadre, la Serie A rimane un campionato molto forte, uno dei migliori in Europa, è normale che ci sono questi cambiamenti, 4-5 anni fa dicevano che la Premier era la più forte, ora tutti parlano della Bundesliga, per la Serie A rimane un campionato fortissimo.

Un giudizio sulla preparazione atletica?
Zeman ci ha fatto lavorare tanto sulla palla, tanto sulla corsa, mentre quest’anno abbiamo lavorato tanto con la palla, il mister poi inserisce a volte la corsa, stiamo lavorando bene, tutti si sono messi a disposizione del mister per fare bene, la squadra ha voglia di riscattarsi.

Su Osvaldo che idea ti sei fatto? Si può ricucire il rapporto con la piazza?
Per me Osvaldo rimane un giocatore fortissimo, un giocatore che vorrebbero tutte le squadra, dentro lo spogliatioio è un ragazzo splendido che fa gruppo, per me è sempre stato un giocatore importante dentro lo spogliatoio, per quanto riguarda la piazza i tifosi vogliono i giocatori pronti a dare tutto per la maglia, per la squadra, che mettono la grinta, adesso dobbiamo far vedere che tutti siamo pronti a farlo, se c’è pure lui è meglio.

Siete più forti dello scorso anno? Che obiettivi avete?
Alla fine dovrà dire il campo se siamo più forti o no, la società sta facendo di tutto per darci l’opportunità di fare meglio, ora non tocca a loro, ma a noi che dobbiamo far vedere che siamo una squadra che merita la Roma. Dobbiamo giocare in Europa, fare la Champions, alla fine il tempo per le parole è finito, dobbiamo far vedere tutto sul campo

Avete salutato Marquinhos? Cosa pensi dei nuovi acquisti?
Non abbiamo avuto la possibilità di salutare Marcos, ma sono sicuro che tornerà a Trigoria per salutarci. auguro a lui il meglio e ha fatto un anno molto bene qua. Maicon è un campione, ha giocato nell’Inter e nella nazionale brasiliana, lui è un giocatore fortissimo, Strootman arriva dal campionato olandese, sicuramente ci vorrà un po’ di tempo per abituarsi al campionato italiano, Jedvaj è giovane però è molto forte, per un difensore ha una tecnica molto forte, non parla tanto però lavora e si è messo subito a disposizione per la squadra, credo sia pronto per la squadra.

Quasi mai compari tra i titolari, non ti senti sottovalutato dall’ambiente dai tifosi?
Sono uno che dà sempre il massimo per la squadra, cerco sempre di aiutare la squadra a vincere, non importa quello che dicono i giornali, quello che dicono tutti fuori dalla squadra, io do tutto per la squadra e mi metto a disposizione del mister, poi il calcio non si gioca sulla carta, siamo pieni di giocatori forti, darò tutto per giocare e per aiutare la squadra a vincere.

Che esperienza è stata ieri pomeriggio il rafting?
E’ stata un’espereinza bellissima, stiamo lavorando bene sotto tutti i punti di vista, fisicamente e tatticamente, queste cose come la cena e il rafting servono tantissimo, è stata una cosa veramente divertente che è servita per fare la squadra. Quando arriviamo in certi momenti della stagione, quando le cose non vanno benissimo, sono quelli i momenti in cui devi avere una squadra molto vicina, molto forte.

(fine)

 

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